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“AUTOSTRADA ROMA – LATINA” L’ENNESIMA GRANDE OPERA INFINITA

Lug 3 • NEWS PRO • 659 Views •

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La proposta presentata dal Presidente di Ance Lazio, Stefano Petrucci, il Presidente di ACER – Ance Roma, Edoardo Bianchi, il Presidente di Ance Latina, Davide Palazzo, alla Regione e al Governo, è di cambiare la delibera del Cipe e avviare subito il cantiere per la consegna a dicembre 2017, nell’interesse del territorio, del sistema produttivo e dei cittadini.

Sono passati dieci anni dal momento in cui l’opera è stata inserita nella Legge Obiettivo. Poi è arrivata la Delibera Cipe che ne ha confermato la realizzazione mettendo a disposizione 468 milioni su un costo che sfiora i 3 miliardi di euro. Ne sono passati quasi tre di anni dall’avviso di gara di Autostrade del Lazio con il quale sono stati invitati le imprese a prequalificarsi. Perplessità e incertezze  hanno lasciano spazio a revisioni e contenziosi che sono spesso all’origine dell’allungamento dei tempi e dell’aumento dei costi che caratterizzano molte opere strategiche. Il risultato è stato determinare un forte disallineamento tra previsioni e aspettative, soprattutto per quanto riguarda il contributo finanziario dello Stato, prossimo a 5 volte quello stimato inizialmente. In sintesi opere infinite a costi elevati per i cittadini, in termini non solo economici ma anche di disagi.

E’ sulla base di queste considerazioni che Stefano Petrucci, Presidente di Ance Lazio, insieme alle altre associazioni provinciali del sistema, ritiene di lanciare una proposta alternativa: sistemare veramente e rapidamente il tracciato di collegamento che già esiste, trasformando la Pontina in una superstrada veloce in alternativa alla soluzione della concessione ai privati.
Come ha ricordato il Presidente di Ance Latina, Davide Palazzo, destinando le risorse del Cipe per la messa in sicurezza dell’attuale tracciato sarà possibile utilizzarle per sostenere il tessuto imprenditoriale e favorire nuova occupazione; creando importanti opportunità di lavoro a livello locale. Un aspetto non secondario che si coniuga con l’altro altrettanto rilevante, che riguarda la possibilità per i cittadini e per chi utilizza quotidianamente l’attuale tracciato della Pontina di farlo in sicurezza e senza dover pagare un pedaggio. Abbiamo stimato che sul piano economico e per il settore delle costruzioni questa soluzione potrà determinare un aumento del valore del mercato regionale dei lavori pubblici, nel biennio 2016-2017, del 20,3% rispetto al 2013, con la creazione di oltre 6.500 nuovi posti di lavoro, pari al 7% dell’attuale forza lavoro del settore a livello regionale.

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