Bio Campus, una valida alternativa alla formazione universitaria tradizionale

Mag 21 • NEWS PRO • 999 Views •

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L’Istituto Tecnico Superiore opera nell’area delle Nuove Tecnologie per il Made in Italy, applicata al settore agro-alimentare, integrando istruzione, alta formazione e lavoro Ad un anno dall’inaugurazione del primo percorso di studi in “Tecnico Superiore delle

Filiere Agrarie, Agroalimentari e Agroindustriali”, l’Istituto Tecnico Superiore Bio Campus www.fondazionebiocampus. it mantiene la propria funzione di collegamento tra il sistema dell’istruzione ed il mondo del lavoro. Un’unione garantita dalla

varietà dei soci fondatori tra i quali figurano scuole, Enti di formazione, imprese, Amministrazioni locali, università e centri di ricerca che definiscono formativi in grado di forgiare figure tecniche altamente specializzate, capaci di rinvigorire il tessuto produttivo italiano. Gli I.T.S., nati nel 2008 e decollati nel 2011, formano esperti in sei aree tecnologiche: 1) Efficienza Energetica; 2) Mobilità Sostenibile; 3) Nuove Tecnologie della Vita; 4) Nuove Tecnologie per il Made in Italy; 5) Tecnologie Innovative per i Beni e le Attività Culturali; 6) Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Vista l’originaria vocazione agricola del territorio pontino, la Fondazione Bio Campus sceglie di operare nell’area delle Nuove Tecnologie per il Made in Italy, applicata al settore agroalimentare.

«Credo sia più che mai evidente quanto il Paese, e di conseguenza il nostro territorio, abbia bisogno di avviare delle misure di rinnovamento generale. Misure che, a partire dalle Amministrazioni pubbliche, coinvolgano a cascata gli istituti d’istruzione e ricerca, che educano le nuove generazioni di lavoratori, e le imprese, che oggi competono nel mercato internazionale innovando i processi produttivi e le competenze del proprio personale», ha spiegato il Presidente Pierpaolo Pontecorvo, illustrando come i membri della Fondazione Bio Campus abbiano colto le disposizioni emanate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2008 che introduce gli Istituti Tecnici Superiori, condividendo l’ambizione di ricreare occupazione nel territorio garantendo un’ulteriore possibilità di impiego ai diplomati che vogliano ricoprire ruoli di responsabilità nelle aziende della filiera agro-alimentare. «Il valore aggiunto del modello dell’I.T.S. – ha sottolineato – è la partecipazione attiva delle imprese fin dalla fase di progettazione dei percorsi didattici». Gli I.T.S. integrano istruzione, alta formazione e lavoro, assicurando l’acquisizione di una preparazione tecnica di livello, costituendo una valida alternativa all’offerta accademica tradizionale. I percorsi di studi, di durata biennale, sono articolati in project works, attività laboratoriali, work experiences da spendere all’interno di aziende operanti nel settore di riferimento, visite guidate e periodi di formazione in aula particolarmente interattivi perché sviluppati grazie al supporto di professionisti provenienti direttamente dal mondo del lavoro. Collegandosi al sito web www.fondazionebiocampus.it sarà possibile scaricare la domanda (non vincolante) di pre-iscrizione al prossimo anno accademico.

«Credo sia più che mai evidente quanto il Paese, e di conseguenza il nostro territorio, abbia bisogno di avviare delle misure di rinnovamento generale……Misure che, a partire dalle Amministrazioni pubbliche, coinvolgano a cascata gli istituti d’istruzione e ricerca, che educano le nuove generazioni di lavoratori, e le imprese, che oggi competono nel mercato internazionale innovando i processi produttivi e le competenze del proprio personale»

Pierpaolo Pontecorvo

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