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Calibro 11, il primo calibro cronografico realizzato nel marzo del 1969

Gen 27 • luxury, RUBRICHE, TECNOLOGIA • 939 Views •

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Ci potrebbe raccontare le fasi di realizzazione del famoso calibro 11, il primo calibro cronografico automatico realizzato nel marzo del 1969 in collaborazione con Breitling, DuboisDepraz e BurenHamilton?
Verso il 1967 divenne evidente che era in atto un continuo declino nelle esportazioni di cronografi non automatici di fattura svizzera, causato dal successo degli orologi a carica automatica, e mio padre, Charles Heuer, aveva già iniziato a cercare una soluzione ed aveva esaminato il potenziale del primissimo movimento a microrotore realizzato dalla Buren Watch Company intorno al 1963. Tuttavia, quando al crono venne aggiunto il movimento, diventò esageratamente spesso ed il progetto fallì. Ma quando la Buren presentò alla Fiera dell’Orologio di Basilea il suo nuovo microrotore, più sottile e brevettato, ci siamo uniti a Dubois-Dépraz per studiare la possibilità di utilizzarlo unitamente ad una piastra per supportare l’intero meccanismo cronografico costruito da DuboisDépraz. In quel periodo la Heuer era un’azienda relativamente piccola, così chiedemmo a Willy Breitling di “salire a bordo della sua nave” e condividere i costi di ricerca e sviluppo. A tutti, sia personale interno che fornitori esterni, venne chiesto di mantenere il segreto del progetto, a cui fu dato il nome in codice di “Progetto 99”…
Dopo decenni di cronografia meccanica si è assistito all’affermazione del quarzo per arrivare, ai giorni nostri, alla meccanica di alta precisione. Per il futuro dobbiamo aspettarci una ulteriore evoluzione meccanica o il dilagare di movimenti ibridi?
La mia personalissima opinione è che le soluzioni interamente meccaniche prevarranno per i prossimi anni, poiché l’industria orologiera ha iniziato solo negli ultimi anni a comprendere l’incredibile potenziale di alcuni nuovi materiali all’avanguardia che sono stati scoperti sia per i
movimenti che per gli scappamenti.
Guardandosi indietro… Lo rifarebbe?
Ora avrei più esperienza e sarei capace di evitare – o almeno di cercare di evitare! – alcuni dei principali errori che feci all’epoca (come per esempio essere troppo ottimista e confidare nelle persone sbagliate). Tuttavia ho avuto fortuna nella seconda parte della mia carriera e sento che ora è giunto il momento di lasciar correre..

testo: fabiana romano

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