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Cerealia 2016, ieri la tappa alla Domus Romana. Tra cibo identitario e danze marocchine un festival italiano dal sapore sempre più internazionale

Giu 12 • Arte e Cultura, MONDO E MERCATI, PRIMO PIANO, SAPORI • 478 Views •

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Nella penultima giornata di intensa programmazione di eventi il Festival di Cerealia 2016 si conferma l’interesse crescente su ambiti e tematiche dell’alimentazione e del cibo identitario.

Alla presenza anche di una folta compagine di stampa estera, l’organizzazione guidata da Paola Sarcina curatrice dell’evento e direttrice artistica dell’associazione Music Theatre International-M.Th.I., .in collaborazione con la giornalista Tiziana Briguglio, ha accolto il pubblico in una cornice di tutto prestigio nel cuore di Roma: la corte interna dell’Hotel Domus Romana.

A partire con il cocktail iftar offerto dall’Ambasciata del Regno del Marocco, “Casa Marocco” si è tenuta la cerimonia del tè, arte del hennè, laboratorii di scrittura araba, spezie e cereali, preparazione del pane, danze e musiche, degustazioni di cucina marocchina.

Nella sala Mostra dell’artista Hind Rajil e la proiezione di un video dal titolo Cibo e Interculturalità a cura del Gustolab International Institute for Food Studies (GLI)

Per la sezione dedicata al Marocco “Le Maroc: incrocio di culture e religioni.” sono seguiti gli incontri con: Enrico Molinaro – La cucina identitaria – Prospettive Mediterranee – RIDE; Stefania Ruggeri (CREA) – la nuova dieta mediterranea; Annamaria Tiozzo (WHAD) e Silvio Moretti (AIC Lazio) – Certificazione halal: l’ impatto delle prescrizioni alimentari islamiche su produzione, consumi ed export dei prodotti agroalimentari italiani.

 

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