COMMERCIO ESTERO: ASSOCAMERESTERO, ALLUNGA IL PASSO L’EXPORT EXTRA-UE

Apr 23 • MADE IN ITALY, MONDO E MERCATI, NEWS PRO, PRIMO PIANO • 859 Views •

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A marzo, incremento record delle vendite su base annua (+13,2%), anche se con l’aiuto dei mezzi di navigazione marittima. In un anno raddoppia il surplus su questi mercati (nei primi tre mesi 2015 raggiunge circa i 6,2 miliardi di euro)

Roma, 23 aprile 2015 – Prosegue la conquista dei mercati Extra-UE da parte dell’export italiano: a marzo, incremento a doppia cifra per le esportazioni di prodotti italiani nell’Area (+13,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), sebbene parte del risultato sia dovuto alla vendita di mezzi di navigazione marittima e al differente numero di giornate lavorative rispetto a marzo dello scorso anno.

Nel primo trimestre 2015, ottimi risultati anche per il surplus della bilancia commerciale, che in un anno raddoppia il suo attivo attestandosi sui 6,2 miliardi di euro circa.

“Il rafforzamento del dollaro sull’euro sta dando ulteriore benzina alla macchina esportativa italiana in questi Paesi. Ad esso si sommano gli effetti di una crescita dei beni strumentali, le cui vendite nei primi tre mesi aumentano dell’11,4%, e di una progressiva riduzione del deficit energetico, che spingono il nostro saldo sempre più in territorio positivo”, sottolinea Gaetano Fausto EspositoSegretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi.

Per quanto riguarda i Paesi, continua a destare preoccupazione la situazione in Russia, dovuta alla crisi internazionale, verso cui l’export italiano risulta in calo quasi del 30% nei primi tre mesi del 2015. Segnali positivi continuano invece a venire dal mercato statunitense, con un incremento delle esportazioni che sfiora il 40% nello stesso periodo, e dal recupero sul fronte svizzero (+3,9%), anche per effetto dell’apprezzamento del franco svizzero sull’euro.

Se consideriamo il nostro attivo nei primi due mercati di riferimento in ambito Extra-UE per le nostre produzioni, Stati Uniti e Svizzera, in un trimestre il saldo raggiunge circa i 7,5 miliardi di euro, quasi l’equivalente di una manovra di stabilità”, conclude Esposito.

 

Camilla Sala 

Area Promozione, Comunicazione e Sviluppo 

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