Cresce l’export nazionale, dati positivi anche per le aziende pontine

Giu 1 • MONDO E MERCATI, PRIMO PIANO • 489 Views •

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Latina nei mercati internazionali: anche nel 2015 l’Export si conferma un punto di forza

I dati nazionali
Anche alla fine del 2015, sulla base dei dati estrapolati dal database dell’Istat www.coeweb.istat.it (risultanze in corso di revisione, in attesa delle valutazioni definitive da parte dell’Istituto nazionale di Statistica), si confermano le dinamiche rilevate nelle precedenti analisi semestrali, che evidenziano come le vendite all’estero siano un punto di forza del sistema imprenditoriale nazionale ed ancor più della provincia di Latina.
Nonostante lo scenario internazionale sia particolarmente turbolento, con segnali preoccupanti in relazione alla crescita cinese inferiore alle attese, al momento di difficoltà di un gigante sudamericano come il Brasile, al lieve rallentamento della crescita tedesca ed al protrarsi delle restrizioni imposte alla Russia, la performance delle esportazioni italiane continua ad essere più che lusinghiera, soprattutto se raffrontata con il livello molto basso della crescita italiana, strettamente correlata alla debolezza complessiva della domanda interna.
Ed è proprio grazie alle esportazioni che il sistema paese tiene ancora, anche se si deve segnalare un lieve incremento delle importazioni rispetto al 2014 (+3,30%); tale dato, se depurato della componente energetica (petrolio, gas ed energia elettrica), assume una dimensione più incisiva, determinandosi una crescita intorno al 7%, a fronte di un incremento dell’export (anche esso depurato dei prodotti indicati) più contenuto intorno al 4%.
Al riguardo, su tali dinamiche incide la decisa accelerazione dei mezzi di trasporto (+21,5%), seguiti dai prodotti tecnologici (computer, apparecchi elettronici ed ottici, apparecchiature elettriche) che complessivamente registrano un balzo superiore all’11%. Ciò Significa che gli italiani hanno acquistato in misura maggiore, durante lo scorso anno, auto (dato confermato dall’incremento delle immatricolazioni rilevato nel 2015 superiore al 15%) e smartphone e altri accessori tecnologici.
Ad ogni modo la bilancia commerciale anche per il 2015 risulta positiva per una somma superiore ai 45 miliardi euro, per un incremento del 7,71% rispetto al 2014; non male tenendo conto del momento economico, storico e sociale a livello mondiale.
Ma la situazione attuale presenta grossi rischi, in quanto in un mercato globalizzato come è quello contemporaneo, il minimo sovvertimento sociale, o la minima turbolenza politica di un paese, può determinare conseguenze imprevedibili, laddove non vi sia una domanda interna in grado di sostenere la crescita, come appunto avviene per l’attuale contesto italiano.
L’articolazione della performance su scala nazionale per macro territori è illustrata nella tabella successiva:

GRAFICO 1Di assoluto rilievo l’incremento delle esportazioni registrato nell’Italia meridionale nel corso 2015, rispetto ai dodici mesi precedenti, con un +10,17%, cui si accompagna una crescita delle importazioni altrettanto significativa (+13,06%). In termini di saldo della bilancia commerciale per macro territori, è l’Italia Centro Orientale l’unica area a registrare un incremento positivo rispetto all’anno precedente, con quasi 2 miliardi di Euro in più.

Per quanto riguarda invece l’analisi dei settori economici i dati sono riassunti nella tabella sottostante:

 

GRAFICO 2

Oltre al Manifatturiero, settore leader incontrastato (come da sempre d’altro canto) sui mercati internazioni, con un valore di merci esportate che rappresenta quasi il 96% del totale nazionale, l’unico altro settore degno di menzione, in termini di peso sul totale, è l’Agricoltura che spiega l’1,6% delle vendite all’estero. Tuttavia, occorre sottolineare che la bilancia commerciale nel 2015 è peggiorata rispetto all’anno precedente per entrambi i settori.
Disaggregando ulteriormente il dato, il settore Manifatturiero presenta i suoi punti di forza nei comparti della Meccanica di precisione (19,08% dell’export industriale), nei Prodotti tessili (12,10% la quota) e nei Mezzi di trasporto (11,37%). Per quanto riguarda le principali destinazioni delle merci italiane, l’Europa è il cliente per eccellenza del Made in Italy, acquistando circa i 2/3 dei nostri prodotti destinati all’estero; seguono l’Asia (15,01% la quota) e l’America (12,91%).
I mercati di sbocco dei prodotti italiani, suddivisi per continenti, vengono evidenziati nella successiva tabella:

 

GRAFICO 3

Rispetto alle dinamiche su esposte, si segnala il deciso incremento delle vendite verso l’America, con un miglioramento sostanzioso anche in termini di saldo della bilancia commerciale nei confronti della stessa area geografica (+27,02%).

La provincia di Latina
Dopo aver dato uno sguardo al quadro generale, passiamo ad esaminare più da vicino i risultati riferiti alla provincia di Latina. A questo proposito, si deve sottolineare la performance straordinaria del nostro territorio, sia in termini di confronto a livello nazionale sia rispetto alle altre realtà laziali. Infatti, alla fine del 2015, la bilancia commerciale della nostra provincia è risultata positiva per oltre 728 milioni di euro, per un incremento straordinario rispetto ai dodici mesi precedenti del +87,3%.
Le esportazioni pontine superano i 6miliardi e 600mila euro, per una quota pari circa ad 1/3 dell’intero valore delle merci regionali vendute oltre confine, subito dopo Roma la cui quota sfiora il 40%.
Tale dato è ancor più significativo se raffrontato con le altre province del Lazio: la crescita delle vendite all’estero pontine nel corso del 2015, peraltro inesorabile negli ultimi anni, ha superato ampiamente la doppia cifra (+17,85%), a fronte di una variazione complessiva nel Lazio del +9,22%.
I numeri dell’export conferiscono una dimensione alla nostra provincia molto “vicina” alla Capitale; infatti, nonostante Roma conti un numero di imprese circa otto volte superiore, Latina esprime un valore dell’export pari a circa i ¾ degli scambi con l’estero romani.
Di seguito la tabella con i dati riferiti all’anno 2015:

GRAFICO 5

Per un quadro visivo relativo all’Export regionale, suddiviso per province, può essere più esplicativo il successivo grafico:

GRAFICO 6

La provincia di Latina

Tornando alla provincia di Latina, come è d’altronde avviene su scala nazionale, i principali partner esteri sono gli europei che comprano merci pontine per un ammontare che supera i 5miliardi e 900milioni di euro, pari al 90% delle vendite all’estero del nostro territorio.
Il quadro riassuntivo nella tabella sottostante:

GRAFICO 7

E’ comunque da sottolineare la crescita nel corso del 2015 dei rapporti commerciali con il continente americano; diversamente, si impennano le importazioni dall’Asia, con una riduzione contestuale dell’export verso tale continente. L’andamento della bilancia commerciale relativo alla provincia di Latina, dal 2008 ad oggi, viene esposto nel successivo grafico:

GRAFICO 8Il grafico su esposto mostra la decisa crescita del saldo commerciale con l’estero registrata nell’ultimo biennio, grazie al rimbalzo delle vendite oltre confine, per un avanzo che svetta sui 728 milioni di euro nel corso del 2015.
In relazione a ciò, in ambito europeo le destinazioni nei confronti delle quali si registrano i migliori saldi commerciali sono in primo luogo il Belgio, nei confronti del quale l’avanzo supera i 776 milioni di Euro, seguito dalla Germania con quasi 150 milioni di attivo commerciale e i Paesi Bassi, dove le nostre vendite “nette” raggiungono gli 85 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto al disavanzo riferito ai dodici mesi precedenti (-205 milioni di euro). Diversamente, i Paesi del continente europeo verso i quali i flussi commerciali pontini risultano in rosso sono: la Francia, 2° Paese in termini di nostri acquisti oltre confine (circa il 10 % delle merci estere) e l’Irlanda, che però spiega appena il 3% dell’import locale.
Oltre oceano i nostri principali clienti sono gli Stati Uniti, con oltre il 2/3 delle vendite verso il continente americano, per una bilancia commerciale in rosso intorno ai 100 milioni di euro; seguono Brasile e Canada, che invece mostrano un avanzo commerciale per la nostra provincia, complessivamente intorno ai 50 milioni di euro.
Infine, per quanto riguarda il continente asiatico il saldo positivo più elevato si è registrato nei confronti del Giappone (poco più di 26 milioni di euro), prima destinazione asiatica delle merci pontine; diversamente, i flussi commerciali verso la Cina risultano in rosso per circa 60 milioni di euro, altrettanto verso l’India, per un disavanzo di poco meno di 32 milioni di euro.

Passando ora all’esame dei settori, il quadro riassuntivo viene esposto nella tabella sottostante:

GRAFICO 9Dalla tabella si nota come il Manifatturiero abbia un peso (97,68%) sull’intero ammontare delle esportazioni superiore a quello rilevato su base nazionale e in crescita anche nel corso del 2015. Per questo, di seguito, ci soffermeremo su di esso per un esame più approfondito L’altro settore che merita di essere analizzato più ampiamente è quello Agricolo, che si distingue anch’esso rispetto ai valori nazionali quanto a incidenza in termini di vendite all’estero (2,22%, a fronte dell’1,60% rilevato a livello Italia), peraltro anch’esso in crescita rispetto ai dodici mesi precedenti (+8,11%). Al riguardo, il saldo positivo della bilancia commerciale relativo alla manifattura registra un balzo strepitoso, per un valore dell’avanzo con l’estero che si è raddoppiato nell’ultimo anno (674 milioni di euro); positivi anche gli scambi con l’estero dell’agricoltura, per un saldo che si attesta sui 60 milioni di euro,tuttavia in contrazione del 9,30% rispetto al 2014.

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