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EMAS IL MODELLO DI REGISTRAZIONE VOLONTARIA SULLA GESTIONE AMBIENTALE

Dic 12 • NEWS PRO • 976 Views •

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CONFINDUSTRIA LATINA HA APPLICATO IL MODELLO EUROPEO AL SETTORE CHIMICO-FARMACEUTICO: ADESSO SI PUNTA ALL’ESPANSIONE IN ALTRI SETTORI

Che cos’è l’EMAS?

Il regolamento EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) è un modello di registrazione volontaria sulla gestione ambientale, creato dall’Unione Europea e riconosciuto in Italia dal Ministero dell’Ambiente. Questo strumento ha l’obiettivo di guidare le organizzazioni quali aziende, enti e territori, nella valutazione e nel miglioramento dell’impatto che le proprie attività hanno sull’ambiente, nonché di fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale. Possono aderire al regolamento EMAS anche i distretti industriali (gruppo di organizzazioni indipendenti collegate fra loro per vicinanza geografica o attività imprenditoriale che applicano congiuntamente un SGA), al fine di garantire la convergenza efficace di strategie tra pubblico e privato per valorizzare il territorio di riferimento. Impegni e risultati tangibili sono riconosciuti attraverso il rilascio di uno specifico attestato, i cui requisiti sono definiti nella posizione EMAS APO del Comitato interministeriale Ecolabel Ecoaudit, che gestisce l’applicazione del regolamento EMAS in Italia. L’applicazione dello schema EMAS al sistema produttivo chimico-farmaceutico del Lazio

A partire dagli anni 2006 e 2007, Confindustria Latina è stata promotrice di un progetto per l’applicazione dello schema EMAS al comprensorio chimicofarmaceutico della provincia pontina, con lo scopo di ottenere l’attestato di conformità per gli ambiti produttivi omogenei. Confindustria ha fin da subito attivato una collaborazione con l’Amministrazione provinciale, i Comuni del comprensorio e altri soggetti rappresentativi delle politiche ambientali locali, per coordinare le attività del progetto. Nel 2010 ha riattivato il percorso che in passato era in forma sperimentale, e lo ha portato a termine grazie al sostegno finanziario della Regione Lazio, con il coordinamento della Camera di Commercio di Latina e con il supporto di un Comitato Tecnico Scientifico, attuando i requisiti previsti dalla posizione del EMAS APO. Le attività hanno condotto alla predisposizione di uno schema metodologico che applica i requisiti dell’EMAS con un’ottica distrettuale, al fine di favorirne la diffusione sul territorio e, soprattutto, fra le aziende del sistema produttivo locale. Nel novembre 2011 si è costituito il Soggetto Gestore per l’EMAS di distretto, a cui partecipano la Provincia di Latina i Comuni di Aprilia, Cisterna, Latina, Sermoneta, la CCIAA, e Confindustria Latina che ne detiene la Segreteria Tecnica. Nel novembre 2012, è stato nominato come suo Presidente Francesco Traversa. Nel dicembre 2012, il Soggetto Gestore ha superato nuovamente, con esito positivo, l’audit dell’Ente di certificazione, che ha attestato la conformità ai requisiti della Posizione del Comitato Emas Italia per l’applicazione di EMAS sviluppato nei distretti (cluster). Il Soggetto Gestore ha ottenuto così un riconoscimento per la sua capacità di sviluppare azioni di sostegno alla gestione e al miglioramento ambientale a livello locale. LE FASI DI ATTUAZIONE DEL MODELLO EMAS PER GLI APO

Il percorso di attuazione dell’EMAS per il comprensorio chimico – farmaceutico, è passato attraverso diverse fasi cruciali, quali la realizzazione dell’analisi ambientale, territoriale e settoriale, la definizione di un sistema di monitoraggio degli indicatori ambientali, l’individuazione di obiettivi di miglioramento e di un programma ambientale territoriale, la definizione e attuazione di strumenti e canali di comunicazione ambientale rivolto ai soggetti interessati sul territorio, la predisposizione di strumenti e risorse collettive da mettere a disposizione delle piccole e medie imprese distrettuali, al fine di supportare e agevolare la corretta gestione delle loro problematiche ambientali; si è inoltre dovuto avviare tavoli di lavoro su problematiche specifiche aziendali, creare un sistema comune di qualifica degli smaltitori dei rifiuti, valutare e controllare l’impatto dei farmaci nell’ambiente (PIE). Presente e futuro di EMAS Latina A fine ottobre, presso lo stabilimento della Intervet di Aprilia, si è riunito il Comitato Tecnico Scientifico per confrontarsi sullo stato di avanzamento lavori riguardante il sito internet, www.emaslatina.it, disponibile in rete già dalla fine di novembre. Si è trattato di una riunione tecnica tra specialisti del settore che, con la professionalità che contraddistingue l’intero team, hanno voluto perfezionare e portare a sintesi le varie proposte pervenute, al fine di arrivare più che preparati all’importantissimo appuntamento di questo mese di dicembre, quello con l’Audit dell’ente di certificazione. Il Comitato e il Soggetto Gestore stanno inoltre, contestualmente, preparando tutti quei documenti che saranno oggetto di valutazione nell’audit, che avrà lo scopo di mantenere l’attestato di conformità ai requisiti imposti dall’Ecolabel e dall’Ecoaudit sull’applicazione del regolamento EMAS sviluppato nei distretti e riconfermato lo scorso anno. “Come Confindustria Latina e come EMAS Latina abbiamo partecipato alla 17^ edizione di Ecomondo, l’evento fieristico in grado di attrarre l’attenzione di tutti i protagonisti impegnati sui temi dell’ambiente, la più accreditata piattaforma per il bacino del sud Europa e del Mediterraneo per la valorizzazione e il riuso dei materiali e per la grande industria del futuro, la green economy – ha spiegato Francesco Traversa, il Presidente del Soggetto Gestore -. Per questa manifestazione la sezione Ambiente ed Energia dell’Associazione Industriali pontina ha deciso di accompagnare le aziende associate interessate ad esporre, acquisendo un’area espositiva di 96 mq. Ecco che nel padiglione B7 eravamo presenti come EMAS Latina, con lo scopo di dare sempre più risalto e visibilità al progetto EMAS che, oramai da anni, grazie agli sforzi dei tecnici delle aziende del comparto chimico farmaceutico e degli enti locali, ha contributo a creare uno dei pochi distretti certificati EMAS in tutta Italia”.

La manifestazione Ecomondo ha rappresentato un’ulteriore, importante occasione per far conoscere il progetto EMAS anche fuori dal Lazio, creando sinergie con altri settori, ed altre regioni. “Sono fortemente convinto, e con me l’intera struttura del gruppo di lavoro e Confindustria Latina, dell’importanza del progetto EMAS sia per la tutela dell’ambiente, sia per la sua replicabilità ad altri comparti, grazie soprattutto alla sua struttura intersezionale – ha proseguito Traversa -. La sfida adesso è quella di estendere il modello ad altri settori produttivi. Ed è proprio questo l’elemento innovativo di EMAS: il fatto che può essere esteso non solo ad altri comparti, ma anche all’intera filiera e all’indotto del comparto stesso. Ma per capire veramente le infinte potenzialità di EMAS, è necessario anche cambiare un po’ la nostra mentalità di imprenditori e di amministratori pubblici: bisogna credere negli investimenti sui cambiamenti di approccio, culturali, perché, sebbene necessitino di un tempo più lungo per mostrare i risultati, quando li palesano lo fanno con una tale forza e un tale impatto da convincere anche i più scettici. Il futuro della produttività è nello sviluppo sostenibile, nella green economy, nel rispetto consapevole dell’ambiente, inteso sia come natura e territorio, sia come contesto sociale ed economico”. Cosi si è invece espresso infine Pietro Santoro, Presidente della sezione chimicofarmaceutica di Confindustria Latina: “In passato le misure a favore dell’ambiente erano essenzialmente basate sul principio <<non si deve>>: oggi è necessario, invece, che il settore industriale diventi parte attiva nella soluzione del problema, incoraggiando attività innovative che supportino il più possibile lo sviluppo sostenibile delle imprese e dei territori. EMAS è dunque un risultato estremamente importante un esperimento assolutamente riuscito che può rivelarsi la giusta metodologia per incoraggiare la sinergia tra le imprese, e soprattutto, può costituire un valore aggiunto per mantenere o attrarre investimenti, unitamente alla promozione dello sviluppo sostenibile in termini di impatto ambientale”.

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