Federlazio: presentato lo studio sull’impatto della burocrazia sulle imprese. Il Direttore Motolese: “Più coordinamento tra gli uffici per sbrogliare “il Nodo di Gordio”

Mar 21 • PRIMO PIANO • 307 Views •

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Grande partecipazione degli imprenditori e delle istituzioni al convegno organizzato da Federlazio in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, che si è tenuto ieri presso la Sala del Comune di Latina “De Pasquale” dal titolo “il Nodo di Gordio” da una burocrazia “contro” a una burocrazia “per”.

L’evento ha puntato il dito contro una macchina burocratica che impoverisce l’economia e non facilita il processo di semplificazione del lavoro di chi è deputato ogni giorno a creare ricchezza oltre che a produrre sviluppo economico e sociale: le imprese appunto.

Il convegno presentato e moderato dal Direttore Saverio Motolese è stato occasione per la presentazione di uno studio condotto per dar voce alle problematiche delle imprese nel difficile rapporto con la PA nel duro e conflittuale rapporto in cui il profilo vessatorio verso le imprese è sempre presente.

“Il nodo di Gordio” – afferma Il Direttore Motolese – è un nodo che per la mitologia greca era un impossibile da sciogliere, e che oggi diventa metafora per descrivere al meglio il rapporto tra impresa e pubblica amministrazione. Attraverso lo studio tentiamo di comprendere in che modo la burocrazia impatti sul mondo produttivo; in secondo luogo vorremo trovare spunti concreti di riflessione e arrivare a proposte e soluzioni per rendere il rapporto tra imprese e burocrazia virtuoso e non viziato. Dobbiamo prendere atto di un altro dato di fatto importante – prosegue Saverio Motolese – cioè: che il funzionamento della burocrazia è strettamente legato alle logiche dell’economia produttiva, (questi due mondi non sono disgiunti) e ogni comparto della pubblica amministrazione deve dare delle risposte immediate in un processo di coordinamento tra gli uffici che renda il percorso fluido”.

L’indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di imprese appartenenti a tutti i settori dell’industria e dei servizi ed è stato somministrato un questionario on-line finalizzato, da un lato, a far emergere gli elementi di maggiore “sofferenza” nel rapporto che esse intrattengono con l’apparato burocratico e, dall’altro, in quali soggetti amministrativi quegli elementi si annidino maggiormente e quali tipologie di impresa ne risultino più colpite. Ad essere i fattori che gravano maggiormente sul tempo e costi aziendali sono gli adempimenti relativi alla delicata materia “ambiente e sicurezza”, con il 21,2% delle risposte, seguono quelli “fiscali”, con il 16,5%, quelli legati alla “previdenza” (14,6%) e quelli alla “formazione e lavoro” (14,2%). Le pratiche più “difficili a livello procedurale e quindi in ordine di tempistiche di disbrigo sono quelle nella materia “edilizia” e a seguire, gli adempimenti in tema di “formazione e lavoro” sono segnalati nel 75,0% dei casi.

L’Ufficio Studi Federlazio ha raccolto poi le impressioni degli imprenditori intervistati attraverso un video proiettato durante il convegno che in maniera chiara e sintetica ha potuto mostrare al pubblico i risultati ottenuti seguiti dagli interventi del Senatore Giorgio Pagliari relatore del testo di legge sulla riforma della pubblica amministrazione, Antonella Zonetti Presidente della Federlazio e del Sindaco Damiano Coletta, con degli interventi delle testimonianze di alcuni imprenditori tra i quali Giampaolo Olivetti, Amministratore Delegato della Olsa Informatica SpA storica azienda pontina associata alla Federlazio.

“Questo rapporto però deve essere un rapporto virtuoso e nello studio gli imprenditori hanno indicato la strada per una buona burocrazia- ha dichiarato la Presidente di Federlazio Latina Antonella Zonetti – sta a tutti noi provare a seguirla. Per questo invito tutti i presenti a formulare delle riflessioni e delle proposte per trovare tutti insieme la chiave di volta per una collaborazione tra mondo imprenditoriale e burocrazia più funzionale”

Ha concluso gli interventi il Prefetto Pierluigi Faloni che ha spiegato concretamente che si sta lavorando ad una più stretta sinergia tra enti, istituzioni e imprese al fine di risolvere problemi anche della sicurezza e controllo delle aziende :

“Un articolo della costituzione,il 97, dispone che la pubblica amministrazione renda i servizi essenziali al cittadino. Ma deve essere efficiente, non può avere un personale di 53 anni di media. Bisogna fare una riforma della Pubblica Amministrazione e farla a 360 gradi. Non si può risolvere tutto subito, ma dobbiamo aver fiducia nei parlamentari e fare un confronto aperto”.

Un rapporto dispendioso dunque, per i tempi di attesa nelle risposte e gravoso sia sul rendimento produttivo che sul fatturato, motivi per i quali hanno indotto l’associazione Federlazio a rappresentare il disagio degli imprenditori con questo evento in cui sensibilizzare i diversi enti pubblici a ridefinire il profilo vessatorio, verso un profilo di supporto e al servizio come “cliente” dell’impresa stessa.

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