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Idee italiane, Premi inglesi… e l’economia del Bel Paese si fa

Feb 10 • PRIMO PIANO • 983 Views •

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LONDRA – Eppur si muove, diceva il celebre Galileo Galilei circa 350 anni fa. Ma se è quel tempo il riferimento era a cosa accadeva molto in alto sulle nostre teste, oggi quella frase può andar bene per l’economia italiana. Forse, qualcosa si sta muovendo, dopo aver preso parte alla consegna di un premio che ha avuto come scenario il prestigioso Hilton di Londra e che ha visto protagonista un progetto totalmente italiano: Brebemi. Il premio in questione è il PFI Awards e riguarda i migliori project financing a livello internazionale. E quest’anno il migliore a livello europeo è stato proprio quello italiano, per altro il primo totalmente privato senza “neppur un euro messo da una istituzione pubblica”, come ci ha tenuto a sottolineare il presidente della società, Francesco Bettoni.

Ma andiamo per ordine: prima di tutto Brebemi è il titolo dato alla prima grande infrastruttura autostradale in Italia in project financing, esclusivamente con l’impiego di soli capitali privati; autostrada che copre circa 62 chilometri tra le province di Brescia, Bergamo e Milano, da qui Brebemi, per un costo ad opera finita di 2,4 miliardi di euro.

“Il premio – ha commentato Francesco Bettoni – arriva in un momento chiave per Brebemi. Mancano pochi mesi all’inaugurazione dell’autostrada prevista per le prime settimane di luglio. Desideriamo dedicare il premio a tutti coloro che in questi anni si sono prodigati per la realizzazione dell’opera: le autorità pubbliche e private, gli azionisti che l’hanno sempre sostenuta anche nei momenti di grande difficoltà, ai finanziatori, alle migliaia di piccole e medie imprese che fiancheggiano l’opera, ai futuri utenti e ai territori che potranno gettare le basi per una loro maggiore competitività, efficienza, fluidità e qualità dell’ambiente. La realizzazione esprime in sostanza una volontà ricercata ed ottenuta, quella della competitività totale della società di progetto e dei territori attraversati”.

E, soprattutto, giunge in momento molto delicato per l’economia italiana che, nonostante le enormi difficoltà che sta attraversando, può contare ancora sulla fiducia di banche e finanziatori privati che, come si è visto, non si tirano indietro anche quando c’è da mettere sul piatto qualcosa come 2 miliardi di euro.

Alessandro Allocca

www.alessandroallocca.com

Twitter @aleallocca

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