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Innovazione, attrazione dei capitali, export per sostenere la crescita. Investire in Italia ed esportare nel mondo, il caso di AbbVie.

Mag 5 • MONDO E MERCATI, NEWS PRO, PRIMO PIANO • 439 Views •

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Si è tenuto presso lo stabilimento dell’AbbVie di Campoverde (LT) l’importante incontro “Eccellenza produttiva e sviluppo industriale. Le sfide per la crescita dei territori”, organizzato dall’azienda biofarmaceutica AbbVie, a cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della visita al sito produttivo di Campoverde di Aprilia (LT). Moderato dal giornalista Dario Laruffa all’incontro sono intervenuti Ivan Scalfarotto, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Fabrizio Greco, Amministratore Delegato AbbVie Italia e Francesco Talangelo Direttore di Stabilimento AbbVie di Campoverde.

Il dibattito odierno offre l’occasione di un confronto a tutto campo su politiche nazionali e regionali di stimolo all’economia partendo dal contributo significativo che può venire da una realtà industriale di eccellenza che opera in un comparto estremamente dinamico, il farmaceutico, capace di dare un apporto decisivo alla ripresa mettendo a segno ottimi risultati. L’industria farmaceutica in Italia è costituita per il 40% da imprese italiane e per il 60% da aziende globali a capitale estero. Tra le imprese a capitale straniero, il comparto è il 1° settore manifatturiero per investimenti ed export (Farmindustria su dati Istat). Settore chiave, dunque, in termini di attrazione degli investimenti esteri e di sviluppo dell’export. AbbVie è un caso emblematico nell’industria farmaceutica in Italia, dove detiene il secondo posto tra le imprese straniere per vendite estere e il quarto per addetti in ricerca e produzione (dati 2014 elaborati di recente dal Centro Studi Farmindustria).

Nel Lazio uno dei cluster farmaceutici più dinamici, il primo per esportazione. A primeggiare quanto a export è proprio il distretto di Latina, seguito da quello di Frosinone. Nel contesto del mercato il contributo diretto di AbbVie e del suo indotto all’economia nazionale pari a 560 milioni di euro, in termini di stipendi, investimenti, imposte dirette e Iva.
In tre anni AbbVie Italia ha incrementato le proprie vendite all’estero di più del 25%.

“Stiamo lavorando per migliorare l’attrattività del Paese, tramite la riforma della governance degli investimenti diretti esteri e con azioni come, per esempio, la nuova legislazione sul lavoro, dove il Jobs Act mira a garantire maggiore flessibilità nel mercato, il miglioramento dei tempi della giustizia, con “tribunali dedicati” alle controversie che coinvolgono gli investitori stranieri e nuove misure fiscali come il super-ammortamento – credito d’imposta del 140% per gli investimenti in macchinari, affidando all’ICE i compiti operativi per l’assistenza alle imprese.” È quanto ha osservato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto. 

Ma quali politiche e strumenti è possibile mettere in campo per attrarre sempre più imprenditori ed investitori in Italia? Il tema è centrale nell’agenda del Governo. Pur riconoscendo come al Ministero dello Sviluppo Economico si sia in passato guardato più alla promozione del nostro export che all’attrazione degli investimenti diretti esteri, il Sottosegretario Ivan Scalfarotto sottolinea “il Governo si è preoccupato di creare un nuovo processo unificato per l’attrazione degli investimenti, con l’obiettivo di creare un punto di contatto a livello nazionale, in grado di instaurare efficaci collaborazioni tra Amministrazioni centrali ed enti territoriali. È stato così affidato al Ministero dello Sviluppo Economico il coordinamento di un Comitato interministeriale di indirizzo per l’attrazione degli investimenti esteri”.

Di recente AbbVie ha annunciato un investimento di 60 milioni di dollari per lo stabilimento di Campoverde entro il 2017. Determinante nella scelta è stato l’apprezzamento per gli alti livelli qualitativi del polo produttivo italiano. “Per un settore internazionalizzato come la farmaceutica, la crescita dipende dalla capacità di essere competitivi”sottolinea Francesco Tatangelo, direttore dello stabilimento AbbVie. E aggiunge “Un dato per tutti: negli ultimi tre anni AbbVie Italia ha incrementato le proprie vendite all’estero di più del 25%, oltre 4 volte il risultato medio dell’industria manifatturiera nazionale (elaborazioni Farmindustria). Proprio grazie agli elevati standard raggiunti, siamo riusciti infatti a portare in Italia produzioni importanti destinate a tutto il mondo, come uno dei principi attivi che compongono il trattamento innovativo di AbbVie per l’Epatite C. E ora per questa nuova linea di assemblaggio e confezionamento siamo stati in grado di convogliare nel nostro paese circa un quarto dell’investimento globale destinato da AbbVie allo sviluppo dei propri siti produttivi nel mondo”. Presente in Italia dal 1963 lo stabililmento di Campoverde presenta peraltro, grazie ai costanti investimenti, anche elevati standard in termini di efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale.
L’azienda in Italia opera in uno dei cluster farmaceutici più dinamici, quello laziale, il primo per esportazione. Tra l’altro a primeggiare quanto a export è proprio il distretto di Latina, seguito da quello di Frosinone.

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