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Intervista a Thierry Petit, Ceo e Founder di Showroomprive

Feb 18 • LE INTERVISTE, Moda, PRIMO PIANO, TECNOLOGIA • 1814 Views •

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di Patrizia Scifo

Alla luce dell’avanzare sul mercato dell’e-commerce di nuovi brand specializzati presenti con una forte pianificazione media digitale, mobile e spot tv, come si prepara a rafforzare la comunicazione in questo prossimo 2015? Come Showroomprive.it siamo partiti da metà settembre con una campagna di comunicazione televisiva che  ci vede presenti sui canali Mediaset fino a Natale.
Indubbiamente, se la nostra sede è la rete, in quanto siamo molto fieri di essere un pure player online, è evidente che per abbracciare un universe più ampio di consumatori dobbiamo focalizzare anche sui media tradizionali la nostra comunicazione. E si tratta di una strategia, sotto il profilo dell’advertising, che abbiamo utilizzato anche lo scorso anno e che probabilmente ripercorreremo ancora nel corso del 2015.

La nostra campagna, che si fonda sul claim “Showroomprive, il bello dello shopping intelligente”, vuole soddisfare le esigenze delle donne italiane, emerse dall’indagine “Showroomprive Smart Shopping Satisfaction 2014”. In particolare, l’obiettivo della campagna è di comunicare in modo efficace al pubblico target di Showroomprive, donne tra i 25 e i 49, con o senza figli, quelli che sono i vantaggi del fare acquisti online su Showroomprive.it: comodità, rapidità, efficienza, sicurezza e divertimento. La Donna Digitale e la Mamma Digitale: donne senza tempo libero, sempre indaffarate, ma connesse a Internet per risparmiare tempo e denaro. Le donne italiane devono fare fronte a una moltitudine di doveri al punto di essere ormai multitasking, in grado, cioè, di combinare carriera e cura della casa (e dei figli nel caso delle Mamme Digitali) con organizzazione del tempo libero familiare, decisioni finanziarie, ecc. Così, il 40,6% delle italiane fa i conti con poco tempo libero, convertendosi in donna multitasking, percentuale che raggiunge il 42% nel caso specifico delle Mamme Digitali.

Accordo con Dispeo, il lancio dei pagamenti con bitcoin quali saranno le novità e gli add on vincenti del brand?
L’accordo con Dispeo e l’introduzione dei pagamenti con bitcoin in Olanda (ma la prospettiva è che sia allargata in tutti i Paesi in cui siamo presenti) sono operazioni che ci consentono di rispondere in modo efficace alle richieste che ci provengono dai nostri clienti. Infatti, come DNA dell’azienda siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative, ad esempio concentrandoci su mobilità e tempi di consegna, per cui abbiamo già sviluppato in modo significativo la nostra strategia di m-commerce e lanciato il servizio di Consegna Express in 72 ore, disponibile anche per il mercato italiano. Seguendo la stessa filosofia, con l’implementazione dei bitcoin, abbiamo voluto testare l’approccio al cambiamento dirompente di questa nuova tecnologia nei sistemi di pagamento. Un servizio innovativo, che ha già avuto un certo successo negli Stati Uniti e dovrebbe diffondersi rapidamente anche in Europa. E ci piace essere il primo sito delle vendite private a proporlo come sistema di pagamento.

Analizzando, poi, l’accordo con , questa nuova alleanza permetterà di preparare in meno di 2 ore gli ordini di magazzino realizzati sia in Italia che nel resto dei paesi in cui Showroomprive opera, ridurre al minimo i tempi di consegna, adattando le operazioni logistiche alla iper-crescita della società, visto che prevediamo di chiudere il 2014 con un incremento del 40% del nostro fatturato.
Gli ordini di Showroomprive saranno gestiti, quindi, nel nuovo centro logistico Dispeo, specializzato nel commercio elettronico e il più grande in Francia nella ge- stione degli ordini per il settore del commercio online.

Lei viene definito un “imprenditore discreto”, che ha saputo affermare e trasformare la sua idea in un player internazionale.  Ai giovani startupper, cosa si sentirebbe di dire?
Devo ammettere che sono molto attento nel valutare le startup e partecipo ad alcune iniziative, soprattutto in Francia in cui si presentano idee e nuove aziende innovative. Io stesso pur guidando un’azienda che è attiva su 8 Paesi con oltre 450 dipendenti cerco di non perdere mai di vista la forma mentis del pionere, e per così dire, il dna dello startupper. Perché solo lavorando sulla frontiera dell’innovazione si mantiene un vantaggio competitivo in qualunque arena di business ci si misuri. Quindi, agli startupper non posso che dare tutto il mio incoraggiamento, unito al suggerimento di credere a fondo nella propria idea, partecipando a competition italiane e estere per far conoscere la propria iniziativa a investitori, fondi o imprenditori. Alcune delle innovazioni che in questi anni abbiamo portato in Showroomprive sono proprio adattamenti di idee che sviluppatori e startup per hanno portato entrando nella nostra realtà…

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