La Nazionale Italiana Cuochi ha presentato a Roma il team che parteciperà alle Olimpiadi di Cucina di Erfurt

Set 22 • PRIMO PIANO, SAPORI • 416 Views •

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Ottimismo e spirito di gruppo all’Exedra Boscolo Hotel Roma in occasione del Gourmet Dinner Show organizzato il 19 settembre dalla Federazione Italiana Cuochi per presentare il team della NIC, la Nazionale Italiana Cuochi, emanazione ufficiale della FIC, che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi di Cucina di Erfurt, in Germania, dal 22 al 25 ottobre. La gara, che si svolge ogni quattro anni come le Olimpiadi dello Sport, è un evento di risonanza mondiale organizzato dalla Verband der Köche Deutschlands, la Federazione dei cuochi tedeschi, in concomitanza con Inoga, la fiera per i servizi turistici e dell’ospitalità.

All’appuntamento romano, organizzato e coordinato in tutte le sue fasi da Alessandro Circiello, presidente della FIC del Lazio, erano presenti le più prestigiose toque di varie regioni italiane a sostegno della squadra azzurra e numerosi rappresentanti delle istituzioni, della cultura e delle aziende che sostengono l’affermazione della cucina italiana in campo nazionale e internazionale.

Con il team manager Daniele Caldarulo era presente gran parte del team italiano che, dopo mesi e mesi di preparazione e numerose sessioni di allenamento in varie città d’Italia, andrà ad Erfurt determinato ad imporsi sulle 32 squadre presenti per portare a casa una significativa vittoria.

Ne è certo il presidente della FIC Rocco Pozzulo: «I nostri cuochi, dopo mesi e mesi di allenamento, hanno raggiunto un grado di preparazione e di precisione nei minimi dettagli che ci fa ben sperare. Con questa serata e con le loro creazioni, mostriamo agli ospiti e a chi ci sostiene la nostra forza, il nostro spirito di gruppo e l’entusiasmo con cui ci apprestiamo ad andare ad Erfurt».

L’Olympiade der Köche impone ai partecipanti un severo regolamento sulle varie fasi della gara: dallo stoccaggio delle materie prime all’osservanza delle norme igieniche, dai tempi di ogni fase fino ai comportamenti e persino allo smaltimento dei rifiuti. I piatti presentati dalla nostra squadra verteranno intorno al tema della “cucina senza confini”, pur mostrando una grande interpretazione del nostro patrimonio agroalimentare.

«I piatti scelti dopo un articolato confronto con i colleghi – ha detto il team manager Daniele Caldarulo – hanno un’anima cosmopolita perché la competizione che ci apprestiamo a sostenere è di carattere internazionale e saremo sottoposti al giudizio di una giuria tecnica composta da giudici dei cinque continenti. Non potevamo quindi non dare un tocco internazionale alle nostre preparazioni. Andiamo ad Erfurt determinati a imporre alla loro attenzione la nostra professionalità».

Lo chef pugliese ne ha dato una prova agli ospiti presentando la sua Tataki di tonno con gazpacho di piselli, Andrea Mantovanelli ha preparato una Royale di foie gras, Gaetano Ragunì dei Legumi e risi con semi di girasole, Umberto Gorizia dei Cannelloni emiliani, Debora Fantini i Mammoli con calamari arrostiti, Fabio Potenzano una Terrina di galletto e funghi, Seby Sorbello una Dadolata di ortaggi al timo, Simone Strano un originale dessert, mentre il pane è stato realizzato da Simone Loi. A fare gli onori di casa a tanti prestigiosi colleghi e agli ospiti c’era Niko Sinisgalli, resident executive chef del Boscolo Hotel Exedra, che ha ospitato l’evento. Il piatto da lui presentato è stato un Risotto cacio e pepe, in omaggio alle tradizioni della Capitale.

In degustazione e in abbinamento ai piatti sono stati serviti grandi vini creati dalla passione di personaggi ben noti al pubblico: Bruno Vespa, giornalista, scrittore e da alcuni anni anche vignaiolo, che ha offerto il suo “Raccontami”; Cesare Avenia, presidente di Ericsson, che ha portato il suo “Virginiano Pallagrello bianco”; e Luigi Pocaterra, il notaio della tv, che ha presentato il suo “Carmignano” Docg.

Tra i numerosi ospiti presenti all’evento, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, l’on. Giorgio Lainati vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Paolo Boccardelli direttore della Luiss, il senatore Paolo Bonaiuti, Bruno Vespa, Gianvito Lo Maio vicedirettore di RaiUno, il critico enogastronomico Luigi Cremona, l’on. Alfonso Pecoraro Scanio già ministro dell’Ambiente, Alfredo Antoniozzi del Cda dell’Enel, il consigliere del ministero dell’Istruzione Luciano Chiappetta, Fabio Fortuna rettore dell’Università Niccolò Cusano, Nicola Cerbino direttore della Comunicazione dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli, Gianfranco Battisti direttore generale della Divisione Passeggeri e Alta Velocità di Trenitalia-Ferrovie dello Stato, Alessia Lautone direttore dell’Adnkronos, Roberto Iadicicco direttore dell’Agi, Emilio Albertario del Tg2 Costume e Società, il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, Antonio Preto commissario della AgCom, Adriana Bonifacino presidente di Incontra Donna, la nutrizionista Sara Farnetti e Giorgio Calabrese, medico e docente di Scienza dell’alimentazione.

«La presenza del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata – ha dichiarato l’Assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia – alla presentazione delle attività programmate dalla FIC per il prossimo anno, è segno della grande attenzione posta verso la categoria dei cuochi italiani ed al mondo della gastronomia in generale ed attesta la conferma dell’intesa raggiunta con il lucano Presidente Rocco Pozzulo, grazie alla quale sarà Matera, la città dei Sassi e futura Capitale Europea della Cultura 2019, la splendida cornice scelta per ospitare l’iniziativa Basilicata Food and Wine di cui saranno protagonisti i professionisti della cucina italiana e i nostri prodotti lucani. Proveremo a costruire un evento nell’evento per valorizzare al meglio le eccellenze della nostra regione approfittando della straordinaria presenza delle centinaia di cuochi che faremo diventare gli ambasciatori del nostro territorio nel mondo».

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