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La Tunisia, hub strategico del Mediterraneo

Feb 10 • MADE IN ITALY, MONDO E MERCATI, PRIMO PIANO • 824 Views •

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La Tunisia, è divenuta negli ultimi anni un luogo d’incontro della comunità economica internazionale, un crocevia d’investitori ed imprenditori italiani che si apprestano ad avviare processi di internazionalizzazione delle loro aziende, creando unità produttive in loco e potenziando i canali di distribuzione e commercializzazione del prodotto Made in Italy. A confermarlo è anche il Fondo Monetario Internazionale e la World Bank che citano a più riprese la success history del modello di sviluppo economico e sociale della Tunisia.

“La Tunisia si pone come sito di produzione competitivo a livello internazionale, offrendo una piattaforma strategica per l’approccio ai mercati adiacenti e contigui (Africa Sub Sahariana)” e con un costo di accesso ai fattori produttivi nettamente inferiore rispetto ai paesi del Bacino del Mediterrano”, come afferma il Dott. Mourad Fradi, Presidente della Camera Tuniso-Italiana di Commercio e industria. La Camera Tuniso-Italiana da più di 30 anni offre assistenza tecnica e servizi personalizzati alle PMI italiane, accompagnandole step by step alla ricerca di partenariati commerciali, industriali e tecnologici in Tunisia e grazie ad un fitto calendario di match making, d’incontri d’affari con stakeholders internazionali, di serate di networking, di partecipazioni a Saloni e Fiere Internazionali e che hanno come conseguenza diretta l’aumento del trend della bilancia commerciale tra i due Paesi.

Non è un caso che l’Italia, legata alla Tunisia da rapporti istituzionali ed economici solidi, ribadisca negli anni la sua posizione di partner commerciale privilegiato della Tunisia tra i Paesi dell’UE accaparrandosi una quota di investimento estero pari al 30%. Presenza economica quindi, ma anche fisica: secondo le recenti stime dell’AIRE si registra un incremento progressivo del flusso d’taliani in entrata nel Paese. Il tessuto aziendale italiano in Tunisia conta ad oggi quasi 800 imprese; si tratta non solo di piccole e medie imprese a capitale 100% italiano e misto tuniso-italiano – ed è questo il caso della maggior parte delle società italiane totalmente esportatrici non residenti ma anche di grandi gruppi come Benetton, Fiat, veicolanti il brand del Made-Italy del mondo. I settori maggiormente attrattivi per l’investitore italiano risultano essere quello dell’Industria ed in particolare il Tessile e l’Abbigliamento, il settore dell’Industria Meccanica ed Elettrica ed i nuovi settori a valore aggiunto: Energie Rinnovabili, TIC e.

Chi è Mourad Fradi?
Membro dell’Ordine degli Esperti Contabili della Tunisia (OECT) e Socio del Gruppo Internazionale MAZARS, forte di una conoscenza approfondita del tessuto industriale italiano e dei diversi distretti produttivi, Mourad Fradi opera da più di 15 anni nel reperire soluzioni personalizzate, integrate e flessibili a grandi multinazionali, società quotate in Borsa e PMI internazionali. Membro attivo della Task Force Utica-Confindustria, partecipa costantemente a forum e conferenze portanti sulle opportunità di investimento in Tunisia per la business community italiana ed è impegnato in seno a diverse commissioni nell’elaborazione e redazione di leggi di incitazione agli investimenti esteri inTunisia.

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