Skin ADV

LAVORARE IN SICUREZZA ANCHE PRESSO GLI APPALTI È POSSIBILE

Gen 13 • NEWS PRO, PRIMO PIANO • 667 Views •

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInBuffer this pageEmail this to someone

A colloquio con l’Ing. Andrea Fantozzi

L’ELABORAZIONE DEL D.U.V.R.I. E’ UN OBBLIGO DEL COMMITTENTE. Art. 26 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. alle Piccole Medie Imprese

Il D.U.V.R.I. permette alle aziende di soddisfare i requisiti stabiliti dal Decreto Legislativo contribuendo fattivamente alla riduzione dei fattori di rischio tra le parti aziendali, committente
ed appaltatori

In Italia è sempre più sentito e trattato l’argomento che riunisce l’operato di una o più ditte nello svolgimento delle proprie attività lavorative presso un ambiente di lavoro diverso dalla propria sede. La codifica di sicurezza del lavoro deve essere espletata attraverso la Cooperazione ed il Coordinamento che si deve applicare tra il Committente e le imprese esecutrici.
Aspetto determinante nella prevenzione dei rischi, al fine di evitare e prevenire gli infortuni, è un’analisi dettagliata delle possibili interferenze che possono portare a condizioni di rischio e determinare incidenti ed infortuni sul lavoro con le aggravanti penali a carico dei datori di lavoro.

L’art. 26 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive per il Datore di Lavoro Committente l’obbligo di elaborare il D.U.V.R.I. – Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti che deve indicare le misure da adottare al fine di ridurre al minimo i rischi da sovrapposizione spaziale e temporale dovuti alla presenza di più imprese nel medesimo luogo di lavoro. Fondamentali sono anche i costi della sicurezza relativi che devono essere esposti nei contratti e che devono riguardare gli apprestamenti necessari al fine di garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro.
Il D.U.V.R.I. rappresenta un vero e proprio piano di coordinamento e deve riportare anche attestazione dell’avvenuta informazione nei confronti delle imprese circa i rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui le imprese stesse andranno ad operare individuando le misure di prevenzione, protezione ed emergenza da adottare.

I principali scopi del D.U.V.R.I. sono:
valutare i rischi derivanti dalle interferenze reciproche dovuti alle diverse attività (ad esempio uso di sostanze pericolose, formazione di scintille in ambienti con rischio esplosione, presenza di rischio chimico, manomissione e intralcio delle via di fuga etc.).
indicare le misure adottate per eliminare i rischi da interferenza.
indicare le misure adottate per ridurre al minimo i rischi non eliminabili e renderli accettabili.
verificare che i lavoratori incaricati dei lavori siano in possesso dei requisiti tecnici adeguati.
accertare che i lavoratori incaricati siano in regola con le posizioni assicurative INAIL.
è uno strumento per individuare i costi relativi della sicurezza.

Sono esclusi dal campo di applicazione solo gli interventi esterni configurabili come servizi di natura intellettuale, le forniture di materiali o attrezzature, le semplici attività di consegna di merce o beni la cui durata è al di sotto dei cinque addetti per un giorno. Sono da considerare invece tutte le attività con esposizione derivante dal rischio di incendio alto, dall’attività in spazi confinati, dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni o biologici, da radiazioni ionizzanti, per il rischio di caduta dall’alto da altezza superiore a 2 metri, per la presenza di amianto e per le atmosfere esplosive.
Importante aspetto è definito dalle modifiche e semplificazioni al D. Lgs. 81/08 e s.m.i. introdotte dal “Decreto del Fare” convertito in Legge 98/2013 dove la Committente non avrà l’obbligo di redigere il D.U.V.R.I. se l’appaltatore opera in settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, ma la stessa potrà, in alternativa, individuare un proprio incaricato, debitamente formato, con esperienza e competenze professionali, tipiche di un preposto, con cognizione diretta dell’ambiente di lavoro, per sovrintendere alla Cooperazione e Coordinamento delle attività appaltate.
Attualmente tale modifica ed esemplificazione non è ancora applicabile poiché occorre un futuro Decreto che dovrà individuare le aziende dei settori a basso rischio antinfortunistico.
Alcuni gruppi di lavoro a livello nazionale stanno elaborando delle procedure operative di sicurezza per la corretta gestione delle interferenze.
In conclusione il D.U.V.R.I. permette alle aziende di soddisfare i requisiti stabiliti dal Decreto Legislativo contribuendo fattivamente alla riduzione dei fattori di rischio tra le parti aziendali, committente ed appaltatori.

Sentiremo parlare sempre più di questo strumento che assumerà presto un carattere determinante nella sicurezza del lavoro e di vita.
fantozzi_logo
www.studiofantozzi.com

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInBuffer this pageEmail this to someone

Articoli Correlati

Comments are closed.

« »