Le costruzioni più belle realizzate riciclando vecchi container da trasporto

Gen 22 • RUBRICHE, TECNOLOGIA • 781 Views •

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Queste case sono un perfetto esempio di come la creatività possa trasformare qualcosa di banale in qualcosa di fantastico.
Nate da un’intuizione nel 1956, da un imprenditore nei trasporti , Malcom Mclean; mentre era seduto sul suo camion in attesa che la merce fosse portata a bordo della nave, si rese conto che caricare l’intero corpo del camion sulla nave sarebbe stato molto più semplice che stivarne il carico. La comodità di questa attrezzatura che consentiva di caricare le merci e non doverle più muovere singolarmente fino a destinazione fu da subito evidente.
All’inizio degli anni ’70, nacquero gli standard che oggi conosciamo. Il container più diffuso é il container ISO ( International Organization for Standardization); si tratta di un parallelepipedo di metallo le cui misure sono state stabilite in sede internazionale nel 1967 : 244 cm di larghezza , 259 cm di altezza e 610 0 122o cm di lunghezza,a seconda dei modelli.

L’idea di utilizzare container dismessi come abitazioni non è nuova. Infatti già da molto tempo si usavano come abitazioni temporanee, ma da qualche anno si sta cominciando a pensare a questi preziosi moduli come moduli abitativi permanenti.
Il vantaggio di usare i container deriva dal fatto che sono molto resistenti, hanno una buona durabilità, sono facilmente reperibili e sono abbastanza economici. Un ulteriore vantaggio è costituito dalla possibilità di espandere, nel tempo, i metri quadrati: si possono aggiungere moduli in qualsiasi momento e con estrema rapidità. Ovviamente ha anche i suoi svantaggi, essendo una struttura in acciaio per evitare sbalzi termici e umidità eccessivi bisogna isolarlo; ma con un’adeguata progettazione si può risolvere tutto.

Acquistare un container può costare tra i 5mila e i 9mila euro. A queste cifre vanno aggiunte le spese per la coibentazione, per il rivestimento interno e, volendo, per un progetto capace di generare un forte contrasto: tra l’aspetto industriale esteriore e le brillanti soluzioni di interior design.
Queste sperimentazioni edilizie, sono generalmente opera di giovani bioarchitetti, che rinunciano alle costruzioni tradizionali per dar sfogo alla loro fantasia; queste, tuttavia, non riescono a rappresentare vere forme alternative di abitazione, ma senz’altro costituiscono iniziative stimolanti verso un nuovi modelli economici e sostenibili. Sebbene in territorio italiano le case container siano poco conosciute, è inevitabile non costatare che queste realtà esistono e sono parecchio diffuse in altri paesi. Nel mondo anglosassone, ad esempio, le costruzioni in container hanno dato vita a strutture di rilievo compositivo, allontanando, quindi, l’immagine stereotipata degli edifici freddi,
esteticamente poco gradevoli e lontani dal trasmettere il tepore di una casa.

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