LE DOLCI CARAMELLE DI “CANDY CRUSH” CONQUISTANO WALL STREET GRAZIE A UN ROMANO

Mar 27 • PRIMO PIANO • 980 Views •

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di Alessandro Allocca

Altro che crisi! Nel mondo dei videogame questa parola non esiste, non è contemplata e, anzi, se dovesse rappresentare un ruolo, sarebbe il nemico da distruggere. Tanto che i numeri recentemente pubblicati dalle testate specialistiche a livello mondiale disegno un quadro paradisiaco di quello che ogni secondo accade tra le nostre mani quando guardiamo il display di uno smartphone per giocare: 375 milioni di persone usano applicazioni via Facebook per divertirsi; il mercato secondo gli analisti nel 2015 varrà 250 miliardi di dollari e, soprattutto, nella giornata di ieri la borsa di New York ha accolto molto favorevolmente la collocazione dei primi titoli di “King Digital” il gruppo britannico valutato 7 miliardi di dollari proprietario, tra gli altri, di Candy Crush Saga che porta nelle casse dell’azienda qualcosa come 633.000 dollari al giorno grazie ai suoi 93 milioni di clienti sparsi in tutto il mondo.
Ma, numeri a parte, la cosa più interessante di tutto questo che salendo fino all’apice di questa piramide d’oro ecco comparire un italiano, romano doc, che risponde al nome di Roberto Zacconi, 47enne giudicato non più di un anno fa tra le cento persone più influenti del web (per lui era stato riservato il 56esimo posto), in compagnia di Marissa Mayer (Yahoo!), Larry Page (Google), Tim Cook (Apple), Jeff Bezos (Amazon) Rupert Murdoch (CNN, Sky etc etc) ai quali, ovviamente, erano stati assegnati i primi dieci posti. Zacconi nel 2001 aveva deciso di trasferirsi dalla Città Eterna nella capitale britannica, dove ha fondato la società “King.com” che, appena quotatasi a Wall Street, ha raccolto con l’offerta pubblica iniziale 500 milioni di dollari, vendendo ben 22,2 milioni di azioni.
In tutta questa girandola di numeri, da non dimenticare mai che stiamo parlando di un settore così  mutevole che per il momento l’app delle caramelline sta premiando l’idea di Zacconi e dei suoi, ma magari tempo qualche mese ed ecco che arriverà qualche altro gioco a catturare l’attenzione di quel miliardo e passa di persone che “risiedono” su Facebook. Ad esempio, gli esperti del settore stanno guardando con un certo interesse a 2048, un mathgame creato da un 19enne italiano Gabriele Cirulli che ha già circa 9 milioni di aficionado in giro per il mondo.

Il gioco è semplice ma molto intelligente: si parte con un quadrato composto da sedici caselle, due delle quali già occupate da due 2. Lo scopo è quello di sommare tra di loro le cifre con lo stesso valore (il 2 con il 2, il 4 con il 4, l’8 con l’8, il 32 con il 32, il 256 con il 256, ecc) sino a che la somma non sarà 2048. Per spostare i numeri all’interno del quadrato di gioco e farli collidere, così che le cifre possano sommarsi tra di loro, basterà utilizzare le quattro frecce della tastiera o spostarle col dito sul display dello smartphone. Nell’attesa dei vari vincitori, sappiate che Cirulli ha già ricevuto numerose proposte di acquisizione del gioco, segno che i finanziatori vedono nella sua idea una nuova “partita” sulla quale scommettere.
Alessandro Allocca
@aleallocca

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