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Los Angeles, focus paese. Le imprese italiane coltivano il sogno americano.

Mag 17 • MONDO E MERCATI • 2734 Views •

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La California: un mercato dove è possibile ottenere ottimi risultati puntando sui settori tradizionali del “made in Italy”, ma anche investendo nell’ambiente, nella tecnologia e nei trasporti Intervista alla Dr.ssa Letizia Miccoli Executive Director Italy-America Chamber of Commerce West, Inc.

di Patrizia Scifo

Letizia Miccoli, dal 2008 Segreterio Generale della Camera di Commercio Italiana a Los Angeles.

Da sempre impagnata nella promozione del Made in Italy e delle aziende italiane nel mondo. E’ responsabile della pianificazione strategica degli obiettivi di vendita dei gioiellieri italiani, attraverso una supervisione delle attivita’ degli agenti ed il mantenimento di un elevato livello di servizio ai clienti. Segue personalmente i rapporti e le comunicazioni con grandi clienti quali Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus, Bloomingdales, Mayors e altri. Promuove la Fiera di Vicenza nelle piu’ importanti fiere di settore ed eventi della gioielleria in USA.

Informazioni generali

Con oltre 38 milioni di abitanti, la California è lo stato più popoloso degli Stati Uniti, ed il terzo per estensione dopo Alaska e Texas. La sua capitale è Sacramento, con 470.956 abitanti. La popolazione si concentra prevalentemente sulle coste ed in particolare nella parte meridionale, dove sorgono Los Angeles e San Diego. Los Angeles è la metropoli più popolata, con oltre 3,8 milioni di abitanti (solo nella zona centrale).

Economia

Con un PIL di oltre 1.950 miliardi di dollari nel 2011, la California si colloca al nono posto tra le potenze economiche mondiali, primo tra gli stati che contribuiscono all’economia USA, avendo generato il 13.06% del PIL nazionale. Nel 2010, la California è stata il secondo stato americano per valore di esportazioni, con oltre 159 miliardi di dollari (pari al 10,7% del totale USA), dopo il Texas (16,9%).

Il primo mercato di esportazione della California è il Messico; seguono Canada, Cina e Giappone. Tra gli stati europei, l’Italia è il sesto mercato di destinazione delle merci californiane (per un totale di oltre 1.939 miliardi di dollari nel 2010).

Le esportazioni italiane che transitano attraverso le dogane californiane rappresentano circa il 6,4% del totale delle esportazioni verso gli USA. E’ possibile calcolare che le esportazioni italiane in California nel 2010 hanno raggiunto un valore di 1,82 miliardi di dollari. Questo dato, paragonato alle importazioni italiane dalla California, che raggiungono un valore di 1,94 miliardi di dollari, pone la bilancia commerciale tra Italia e Californialeggermente a favore della California.

Punti di forza

1) Settore agricolo in continua crescita;
2) Commercio internazionale florido;
3) Settore aerospaziale e comparto tecnologico in espansione;
4) Turismo forte in tutto lo stato;
5) Produzione cinematografica e televisiva di livello internazionale.

Punti di debolezza

1) Costi di gestione delle imprese più alti rispetto ad altri stati;
2) Costi energetici sono in crescita;
3) Settore dell’edilizia è in forte flessione;
4) Deficit dello stato previsto per il periodo è di circa 25,4 miliardi di dollari;
5) Rapporto sfavorevole tra salari, costo della casa e difficoltà nel creare nuova occupazione che indebolisce il ceto medio.

Investimenti esteri e possibilità di ingresso delle AZIENDE italiane

La California è particolarmente ben disposta ve rso gli investitori. Esistono diverse possibilitàper le aziende italiane di aprire qui un’attività
commerciale, potendo fare leva sull’eccellenza dei propri prodotti. Tra i vantaggi, incentivi ed esenzioni che mirano ad alleviare il peso fiscale per le imprese appena formate o che abbiano intenzione di espandersi. I maggiori
settori industriali nella California del Sud sono:
aerospazio, cinema e tv, tecnologia, viaggi e turismo, abbigliamento e moda, servizi professionali, commercio internazionale, servizi per la salute e biomedicali, edilizia e costruzioni, vendite al dettaglio, ambiente e
energie pulite.

“Bisogna investire in un’analisi del mercato locale ed effettuare uno studio sulle possibilità di introduzione e di commercializzazione dei prodotti dell’azienda” In programma dal 13 al 17 maggio: allo Skirball Center, il “Grand Tasting” dei prestigiosi vini importati dal Belpaese. Nel 2012, gli Stati Uniti si sono confermati il paese in cui si concentrano le maggiori esportazioni di vino italiano. Lo stato che si contraddistingue per il maggior consumo è proprio la California: nonostante la produzione vinicola sia importante in questo stato, è anche una delle aree

geografiche in cui vi è il più alto consumo di vino importato dall’Italia, grazie al numero sempre più elevato di ristoranti italiani. Dal 13 al 17 maggio, a Los Angeles, avrà luogo la manifestazione Vino California,

mostra dei vini autoctoni italiani, che si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

• consolidare la presenza del vino italiano nel mercato locale;

• fidelizzare gli operatori locali legati al settore del vino;

• aumentare l’attenzione della stampa per l’offerta vinicola italiana;

• fornire ulteriore visibilità alle aziende vinicole già presenti nel mercato;

• introdurre nuovi vini nel mercato;

• dare la possibilità alle aziende italiane non ancora dotate di un

importatore di introdurre la propria offerta;

• rappresentare l’evento annuale di riferimento per la promozione

del vino italiano sulla Costa Ovest degli USA;

• sensibilizzare il consumatore finale.

L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio Italiana a Los Angeles (www.iaccw.net), in collaborazione con Blue Lifestyle, agenzia di comunicazione e creazione eventi del settore delle bevande alcoliche (www.bluelifestyle.com) e The Tasting Panel Magazine, rivista specializzata nel settore delle bevande alcoliche (www.tastingpanelmag. com). Vino California prevede un intenso programma di eventi collaterali dedicati alla promozione dei vini autoctoni italiani che si svolgeranno

durante il corso della settimana e vedranno il coinvolgimento di rinomati ristoranti italiani e importanti distributori di vino e bevande alcoliche. Le azioni saranno dedicate sia agli operatori del settore che al pubblico. La manifestazione prevede una intera giornata dedicata all’esposizione ed alla degustazione dei vini, il Grand Tasting, che si svolgerà martedì 14 maggio presso lo Skirball Center, in grado di ospitare circa 60-70 postazioni.

La promozione del made in Italy e delle aziende italiane deve proseguire nei settori tradizionali dell’agroalimentare, della moda e del design. Tuttavia e’ fondamentale investire anche nei settori più innovativi, quali le energie alternative, il settore ambientale, l’alta tecnologia e i trasporti, per l’interesse del Governo americano, che punta ad effettuare un piano di investimenti per rafforzare l’economia del paese.

Letizia Miccoli, Direttore Esecutivo della Camera di Commercio Italiana a Los Angeles (Italy America Chamber of Commerce West, www.iaccw.net), spiega alla redazione di IP Magazine quale sia la migliore strategia per un’impresa che si interessa alla West Coast. “Bisogna investire in un’analisi del mercato locale ed effettuare uno studio sulle possibilità di introduzione e di commercializzazione dei prodotti dell’azienda – ha affermato -. Se i risultati di tali analisi dimostrano che la West Coast può essere un mercato ricettivo, è necessario effettuare investimenti promozionali che possono andare dalla partecipazione ad una fiera settoriale di livello internazionale, alla organizzazione di un programma di appuntamenti con potenziali partner commerciali. Se l’azienda ha la capacità finanziaria, la migliore strategia di penetrazione nel mercato è quella di creare una propria filiale”. La Camera della Città degli Angeli assiste in vari modi l’imprenditore italiano volenteroso di esportare e/o mettere radici nel mercato californiano, offrendo servizi di informazione ed assistenza. Tra i primi:

fiere e manifestazioni nel paese; normative locali per l’import/export;

segnalazione professionisti locali (legali, commercialisti, interpreti, webmaster) e di opportunità di business per paesi/settori/mercati;

organizzazione incontri con professionisti locali in campo giuridico, fiscale e legislativo; strumenti finanziari per l’internazionalizzazione;

ricerche di mercato. Tra i secondi: ricerca contatti commerciali; ricerca partner commerciali e per joint venture; assistenza per conclusioni d’affari; organizzazione eventi promozionali; consulenza ed assistenza nella costituzione di società in loco, apertura filiali desk operativo presso gli uffici della Camera; recupero crediti; organizzazione/ assistenza a missioni imprenditoriali ed incontri bilaterali; visure camerali per società italiane e locali; partecipazione a manifestazioni fieristiche; traduzioni e interpretariato; attività di direct marketing;

organizzazione seminari.

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