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Le iniziative per il 2016 dell’Azienda Speciale per l’Economia del Mare della Camera di Commercio di Latina

Feb 8 • DALLE ASSOCIAZIONI, NEWS PRO, PRIMO PIANO • 579 Views •

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Le attività previste dal programma per il 2016 dell’Azienda Speciale per l’Economia del Mare riguardano economicità, ottimizzazione delle risorse ed una visione di sviluppo organica.

Tra queste, in particolare, spicca il progetto “Lazio Blu, Innovazione e Mare”, un accordo di partenariato tra oltre 30 soggetti economici tra Associazioni di categoria regionali e provinciali, tre Università, tre Camere di Commercio, Enti locali capofila Unioncamere Lazio, tra cui Federlazio, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi, Assonautica, sistemi fieristici. Obiettivo di questo accordo è il riposizionamento della filiera laziale dell’Economia del mare, con risorse pari a 70 milioni di euro, e l’Azienda Speciale di Latina si inserisce in questo ambito come soggetto individuato per la promozione e la diffusione degli obiettivi.

Dalle parole del Presidente di Unioncamere Lazio e della C.I.A.A. di Latina Vincenzo Zottola emergono i numeri della forza produttiva della Blue Economy: “181 imprese nel 2014, pari al 3% del totale imprenditoriale nazionale, di cui circa 32 mila nel Lazio; 124,9 miliardi di ricchezza prodotta, direttamente ed indirettamente dall’economia del mare, l’8,6% dell’economia complessiva del Paese ed oltre 18 miliardi nel solo Lazio con un moltiplicatore pari a 1,7 euro attivati sul resto dell’economia per ogni euro prodotto in termini di valore aggiunto; quasi 800 mila occupati, 116 mila nel Lazio con un aumento del 4% negli ultimi cinque anni (30 mila unità), mentre le restanti componenti del sistema economico hanno registrato una flessione del – 2,5%.
E proprio l’economia del mare rappresenta per il Lazio quell’eccellenza che, se potenziata e valorizzata, può innescare processi virtuosi in una economia che vive una fase di sostanziale stagnazione; delle 32 mila 808 imprese afferenti l’economia del mare 3 mila 253 operano nella filiera ittica, 85 nell’industria delle estrazioni, 3 mila 835 nella cantieristica, 1398 nella 2 movimentazione di merci e passeggeri, 15 mila 752 nei servizi di alloggio e ristorazione, 1000 nelle attività di ricerca e tutela ambientale e 6 mila 845 nelle attività sportive e ricreative. Obiettivo della “Call for proposal” – precisa il Presidente Zottola – è quello di innescare e sostenere processi di trasformazione del tessuto produttivo favorendo la partecipazione dei territori e conferendo loro un ruolo primario nell’individuazione delle linee di sviluppo di un processo di rigenerazione e reindustrializzazione del territorio, per il rilancio concreto degli investimenti e dell’occupazione.
La provincia di Latina si candida, di fatto, ad un ruolo guida nell’ambito del comparto nautico e di tutto l’indotto; da quello turistico alla filiera del mare, passando alle realtà produttive locali. Un “sistema” che guarda anche ad una concreta sinergia con i sistemi fieristici nazionali ed internazionali.

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