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Le media relation anche per le piccole imprese, enti e professionisti. Come scegliere il miglior “fornitore” nell’era digitale

Ago 21 • NEWS PRO, PRIMO PIANO • 140 Views •

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Avere buone relazioni con i media è da tempo uno degli asset fondamentali sui quali si fonda la comunicazione d’impresa e la comunicazione pubblica. Le media relation sono funzionali alla veicolazione della comunicazione relativa agli aspetti salienti dell’attività dell’azienda attraverso quotidiani quotidiani e periodici, radio, televisioni e web. Si tratta di diffondere opportunamente informazioni mirate rivolte a volte ad un pubblico verticale e di settore o in alcuni casi ampio e generalista.
Le media relation, che rappresentano un ambito delle attività delle pubbliche relazioni, sono uno strumento efficace per ottenere il miglior posizionamento e l’affermazione della piccola come della grande impresa. Al centro delle attività di media relation la comunicazione su: eventi, fiere, novità di prodotto, idee e visioni, andamento di mercato, risultati di bilancio, responsabilità sociale e tutto ciò che di rilevante può emergere dalla variegata attività di un’impresa privata o un’istituzione pubblica.

Con il web la media relation e le sue funzioni principali sono in continua trasformazione e integrazione con le figure di ufficio stampa puro, social media manager, consulenti web marketing e brand consultant.

Il ruolo di responsabile delle relazione con i media diventa centrale e può conferire un valore strategico alle piccole e medie aziende, fino ai singoli professionisti.

Un ruolo strategico nella comunicazione delle aziende dunque, verso gli stakeholder, i consumatori, nuovi clienti, propria rete di business, dipendenti, partner e il pubblico più allargato dove in gioco ci sono reputazione e credibilità del brand.

Ma come scegliere il professionista ideale? Su quali competenze puntare e quali esperienze settoriali deve avere?

Ricerca, contatto, brief, eventuale gara, selezione e contratto: sono i passaggi chiave con cui un ente, una PMI o un’associazione affida le attività di media relation. Oggi questa attività è svolta da professionisti che hanno alle spalle diverse tipologie di esperienze e devono essere selezionate in base a diverse variabili.

Intanto è l’approccio manageriale e la conoscenza delle dinamiche di marketing editoriali, oltre che a una buona base di contatti stampa: deve avere una competenza trasversale e versatile e che abbia le capacità di interfacciarsi a diversi livelli a beneficio del cliente e degli obiettivi da raggiungere.

Ma oggi la componente innovativa per la scelta di questo tipo di “fornitore” è sicuramente l’ampia esperienza e il continuo aggiornamento del ruolo delle PR nella trasformazione digitale in grado di interpretare la giusta direzione per ogni tipologia di “contenuto o notizia” non solo con l’affinamento di tecniche di news making e di scrittura giornalistica più proprie dell’ufficio stampa tradizionale, ma anche identificando i migliori criteri di notiziabilità a seconda dei pubblici di riferimento.

Quello che più interessa e che approfondiremo più avanti anche con articoli e interviste dedicate, è la trasformazione del rapporto tra media e professionisti di relazioni pubbliche in un contesto  in cui l’informazione è sempre più social e digitale, per cui le attività sono organizzate da un team di professionisti che completa la copertura e gli obiettivi da raggiungere sui diversi segmenti di pubblico.

 

content creator: Patrizia Scifo
co-founder inbrand 
consulente marketing e rapporti istituzionali

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