export manager

L’Export Manager: ecco il profilo della professione

Dic 18 • NEWS PRO, PRIMO PIANO • 902 Views •

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInBuffer this pageEmail this to someone

Internazionalizzazione: questa la parola chiave ora, ancor più di prima, che è al centro di ogni progetto che intenda svilupparsi su basi solide.

Ma, essendo una parola, questa va per forza di cose abbinata a qualcosa di più concreto. O a qualcuno, per essere più precisi. Ecco, quindi, che la figura del Manager assume un ruolo essenziale all’interno di un’azienda.

Ma c’è una figura, ancor più specifica, che fa al caso nostro: l’Export Manager.

Ossia colui capace di rappresentare in tutto e per tutto l’azienda oltre i propri confini, permettendo alla stessa di non snaturare la propria origine e allo stesso tempo di radicarsi ben oltre l’immaginato. Le competenze per svolgere tale professione sono perciò diverse. Sono importanti sia le caratteristiche personali, che quelle puramente professionali. Dato che un buon Export Manager non solo dovrà portare con sé quel bagaglio culturale tipico del paese d’origine, ma dovrà essere capace anche di assorbire quello che prenderà in eredità dai paesi dove lavorerà e visiterà.

Tra le caratteristiche primarie, sicuramente la padronanza dell’Inglese è tra i primi posti. Altre lingue vanno scelte in base ai mercati che si intende affrontare. In genere si predilige lo studio dello spagnolo in quanto è la lingua maggiormente diffusa nel mercato Sud Americano. Nel bagaglio culturale della persona che vuole intraprendere questa carriera non devono mancare le conoscenze, approfondite, della cultura di quel determinato paese con cui entra in relazione.

Le lauree più indicate per intraprendere questa strada sono quella in Lingue, Economia e Giurisprudenza, prediligendo i percorsi di studio ad indirizzo internazionale. E’ bene poi perfezionare la propria preparazione prendendo un master sulle tematiche legate al marketing o alle esportazioni.

Per entrare nel settore, il primo canale per i laureandi e i neolaureati sono il tirocinio e lo stage. Diventare Export Manager richiede un po’ di tempo e un percorso formativo piuttosto lungo e complesso. Se si è però determinati a conseguire questo obiettivo e pensate che sia il lavoro che fa per voi, ogni sforzo sarà debitamente ricompensato. Seguendo i consigli di questa guida avrete già un’idea di cosa vi aspetta e un valido supporto per potervi iniziare a muovere in questo campo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInBuffer this pageEmail this to someone

Articoli Correlati

Comments are closed.

« »