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L’impegno della Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino

Dic 13 • NEWS PRO, PRIMO PIANO • 817 Views •

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DALLA PARTE DELLA GENTE, PER FAVORIRE LA CRESCITA E RIDURRE LA DISOCCUPAZIONE. NONOSTANTE LA CRISI

Dr. Gilberto Cesandri_Direttore Generale

Sono trascorsi ormai cinque anni dall’inizio della crisi economica e anno dopo anno sono andate peggiorando le condizioni di vita delle famiglie che vivono nel mondo occidentale, almeno di quelle dei Paesi più pesantemente coinvolti. Tutti gli indicatori della nostra economia nazionale, la disoccupazione in primo luogo, sollecitano una rinnovata stagione di responsabilità individuale e collettiva. Siamo sempre più chiamati a farci carico di noi stessi, attraverso scelte e comportamenti responsabili, se non vogliamo lasciare a figli e nipoti solo fatture da pagare e pensioni e assistenza lontane dagli standard attuali. In un contesto di crisi così generalizzato e pervasivo sull’intero tessuto socio-economico del Paese appare allora lecita la domanda sul ruolo che può esercitare la Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino. Una banca mutualistica per vincolo statutario, una banca solidale con il proprio territorio di elezione alle cui sorti rimane indissolubilmente legata per vincoli di territorialità che ne delimitano l’ambito di operatività, che fa della democrazia economica e della partecipazione i suoi punti di forza. La risposta cooperativa, peraltro, è nata proprio nei periodi di crisi, per renderne meno duri gli effetti legati alla carenza di credito, alla mancanza di posti di lavoro, ai cambi d’epoca che trasformano gli orizzonti e i modi di pensare. E’ per questo che, a tutt’oggi, il nostro rimane un valido modello di fare banca, che si caratterizza per la forte attenzione alle esigenze di soci e clienti, per il contributo offerto alla stabilità del territorio e per la giusta flessibilità, che ci consente di resistere al cambiamento senza subirlo. Con un’economia provinciale che continua a reggere, pur in una situazione congiunturale di difficoltà che mette in luce gli umori negativi e il sostanziale pessimismo sugli scenari futuri, avvertiamo la responsabilità di proseguire lungo la strada del sostegno alle famiglie e alle imprese. L’adesione alle iniziative di moratoria promosse dall’ABI nei confronti delle imprese e famiglie in difficoltà rappresenta uno dei segni tangibili della sensibilità della Cassa, che non ha fatto mancare, anche nell’attuale fase congiunturale, il sostegno finanziario a famiglie e piccole imprese locali, non adottando in alcun modo politiche di riduzione del credito. Le difficoltà che vivono i singoli, le famiglie, i piccoli imprenditori hanno infatti trovato nel nostro Istituto un interlocutore attento e disposto ad un’azione concreta, soprattutto attraverso la concessione o l’ampliamento dei fidi a clientela già conosciuta con cui sono in corso da tempo consolidati rapporti d’affari. Il 2013, pur in presenza di uno scenario economico-finanziario caratterizzato da forti elementi di discontinuità con il passato, ha dunque continuato a registrare una crescita dei nostri impieghi verso clientela, che al 30 settembre registrano una percentuale di incremento positiva, sia su base congiunturale (+3,88% rispetto all’inizio dell’anno), sia su base tendenziale (+3,79%). Valori positivi che, seppur percentualmente inferiori a quelli degli esercizi precedenti, rimangono di assoluto rilievo, alla luce della inevitabile contrazione della domanda di fondi da destinare ad investimenti produttivi e di mutui per l’acquisto di abitazioni determinata dall’attuale fase ciclica negativa. Le forme di impiego a medio e lungo termine e rientro rateizzato costituiscono la principale forma di finanziamento, rappresentando oltre il 78% del totale, mentre per quanto riguarda gli impieghi a breve termine, la positiva performance del settore dei “conti correnti attivi”, voce che per dimensione rappresenta la seconda tipologia di finanziamento e dei “finanziamenti per anticipi su crediti”, testimonia la costante disponibilità ad affiancare le imprese locali nelle esigenze connesse ai vincoli di elasticità di cassa determinati dall’allungamento dei tempi di pagamento delle transazioni commerciali. Nella suddivisione percentuale degli impieghi lordi per settore di attività economica, rispetto ai valori registrati al 31 dicembre 2012, si evidenzia una crescita della componente Società non finanziarie, controbilanciata dalla leggera diminuzione del dato riferito alla componente famiglie, che tuttavia sfiora ancora il 60% del totale finanziamenti erogati. Si rafforza dunque il sostegno della Cassa ad un settore come quello delle piccole e medie imprese in un momento in cui l’accesso al credito rimane secondo forse solo alla difficoltà di trovare clienti per i propri prodotti. E’ indubbio come una crescita duratura rappresenti l’unica condizione per ridurre la disoccupazione, in particolare quella giovanile, assicurando dignitose prospettive di vita ed evitando il nascere e lo svilupparsi di forme di protesta estreme e distruttive. Come Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino, continuiamo ad impegnarci per favorire e sostenere la crescita del nostro territorio di riferimento. La nostra matrice cooperativa e la pragmaticità del mondo agricolo da cui la nostra iniziativa imprenditoriale trae origine, ci rende tenaci nei nostri propositi e ci spinge a continuare lungo il sentiero tracciato dai nostri fondatori a metà del secolo scorso.

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