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L’unione fa la forza: quando i finanziamenti arrivano “dal basso”

Dic 13 • NEWS PRO • 810 Views •

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Realizzare un progetto adesso è più facile grazie allo sviluppo del processo di “crowdfunding”

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla, e funding, finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. Un finanziamento “dal basso”, che mobilita persone e risorse. Il termine trae origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all’arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica. Questo processo collaborativo funziona grazie alle varie piattaforme apposite per il crowdfunding, che non sono altro che siti web che facilitano l’incontro tra chi chiede finanziamenti promuovendo i propri progetti e i vari offerenti. A portare alla notorietà il processo del crowdfunding oltreoceano è stato il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, che ha pagato parte della sua campagna elettorale con i fondi donati dai suoi sostenitori, i quali erano i primi portatori di interesse. Le iniziative di crowdfunding si possono distinguere in iniziative autonome, sviluppate ad hoc per sostenere cause o progetti singoli, e piattaforme di crowdfunding. Esempio di iniziativa autonoma di crowdfunding è la campagna che si chiamava “Tous Mecenes” (tutti mecenati) del Louvre. Il progetto prevedeva di raccogliere 1 milione di euro attraverso le donazioni delle web communities per acquistare il capolavoro rinascimentale “Le tre grazie” di Cranach da un collezionista privato. Le piattaforme di crowdfunding sono siti web che facilitano l’incontro tra la domanda di finanziamenti da parte di chi promuove dei progetti e l’offerta di denaro da parte degli utenti. Le piattaforme di crowdfunding si possono distinguere in generaliste, che raccolgono progetti di ogni area di interesse, e verticali (o tematiche), specializzate in progetti di particolari settori. Attraverso Kickstarter (www.kickstarter.com), gli ideatori del social network Diaspora (diasporaproject.org) hanno raccolto oltre 200mila dollari, partendo da una richiesta di finanziamento iniziale di 10mila dollari. Il successo del crowdfunding non sta portando solo alla nascita di svariate piattaforme che fanno da intermediari tra chi propone progetti e chi li finanzia, ma anche all’apertura di nuovi blog e siti che contribuiscono a diffondere questa nuova tipologia di finanziamento.

Perché il crowdfunding è così funzionale?

Non carica di responsabilità lo startupper e di rischi il donatore, l’ offerta è infatti libera e partecipativa, l’owner del progetto ha infatti il solo obbligo di terminarlo come ha promesso e descritto, senza grandi aspettative di guadagno, come accade invece con investimenti più classici. Questo processo di finanziamento inoltre è soggetto al potere virale del passaparola digitale, che ne è proprio la base, ed un progetto ben presentato ha ottime possibilità di raggiungere la cifra sperata, sfruttando la vastità dei donatori presenti online.

 
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