Massimo Vignelli: La vita del designer è una vita di lotta contro il brutto

Feb 3 • Arte e Cultura, MADE IN ITALY • 720 Views •

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Spesso accade che, guardandosi attorno in una grande città, sia possibile vedere una miriade di piccole cose immediatamente riconoscibili, di cui non ci si chiede mai: chi l’ha fatto? E molto più spesso di quanto si possa credere la risposta è: un italiano. Come Massimo Vignelli, il designer scomparso lo scorso maggio che, nelle piccole grandi opere, ha dato tantissimo all’immagine della città di New York. Sua, infatti, è la mappa della famosa metropolitana della Grande Mela realizzata nel 1972.
Ora esposta al MOMA, fu uno degli esempi più emblematici della sua estetica: lo sguardo tipicamente europeo applicato al variegato mondo statunitense.
Suoi sono innumerevoli restyling e loghi originali che, pur senza farci caso, incontriamo più spesso di quanto possiamo pensare. Vignelli sosteneva che la sua cultura, fatta di storia e un profondo rispetto per l’eleganza estetica, fosse un vantaggio nella progettazione dell’immagine di un brand. Perché una società moderna è fatta di valori che si è guadagnata nel tempo,valori che vengono tradotti nelle icone di quella società e che, per questo,meritano di essere ricordati nel tempo. Massimo Vignelli era un designer.
Un italiano in America. Un visionario con un grande metodo. Un uomo da non dimenticare…’

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