Governabilità, il vero Miracolo Cinese

Mag 12 • Cina, PRIMO PIANO • 1332 Views •

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di Francesco di Lieto, corrispondente da Shanghai per IPMagazine

Da anni l`immagine imposta al pubblico occidentale della Cina e` legata al miracolo economico. Nulla di piu` falso.

Prova adesso a immaginare la Cina, il gigante Asiatico, un Paese che copre una superficie quattro volte superiore l`Europa,e accoglie circa il 19,5% della popolazione mondiale.

La grande muraglia, voluta dal primo imperatore della Cina unita (215 a.C.), lunga 6350 Km, e` il sigillo del regno di mezzo, il suo orgoglio e al tempo stesso il piu` grande e dispendioso progetto della storia umana in termini economici e di sacrificio umano.

Il ponte di Wuhan, la cui progettazione inizia in epoca post imperiale, seguita da Sun Yat Sen e portata a termine da Mao, collega le due sponde della Cina sul fiume azzurro unificando il Paese e la sua economia.

Il ponte di DongHai, 32,5 Km, fino al 2011 il ponte piu` lungo al mondo, costruito in meno di quattro anni, collega la citta` di Shanghai con la zone portuale di YangShan, Free Trade Zone, e (im)pone la Perla d`Oriente come accesso principale delle merci straniere in Asia, ridimensionando il ruolo geopolitico di Hong Kong e Singapore.

Sono questi alcuni esempi che la storia ci offre per comprendere lo sviluppo della Cina. Non una sorpresa, nessun boom economico. Piuttosto una lunga pianificazione nel corso dei secoli. La Cina non si impone oggi sul panorama mondiale. La Cina sta solo riappropriandosi del ruolo di protagonista che ha sempre avuto nella storia dell`umanita`.

Una storia lunga quella della Cina, un racconto di opere grandiose permesse da grandi sacrifici collettivi prottratti negli anni con costanza e perseveranza.

Nessuna dinastia imperiale ha cancellato quanto prodotto dalla dinastia precedente. Ed ogni imperatore, insignito del mandato celeste che lo rendeva divino, ha chiamato a se il suo immenso popolo, indirizzandolo verso lo sviluppo e il benessere. Anche Mao, per quanto privo di un mandato celeste, era divino. Divino in quanto Grande Timoniere. E ancora oggi, il timone saldo, dalla guida sicura, consente ad un grande popolo di procedere sulla sua rotta incurante di ogni tempesta.

Una rotta lunga, ampiamente pianificata, spesso dagli orizzonti le cui tappe sono fissate a intervalli lunghi 15 anni. Anni durante i quali il popolo rema, compatto, nella stessa direzione.

E ad ogni tappa il comandante trae le somme che sottopone alla truppa tracciando i nuovi obbiettivi, il PIL. Risultati che vengono valutati e obbiettivi che vengono soppesati, perche` devono essere compresi e accettati da tutti, per i prossimi quindici anni.

Tutte le dinastie sono cadute per lo stesso motivo: il popolo puo` revocare il mandato celeste.

Nel corso della nostra rubrica racconteremo quese tappe e questi bilanci per comprendere le scelte economiche che la Cina assume ogni giorno, in relazione alle sue necessita` nei confronti del suo popolo.

Aver intrapreso il cammino della globalizzazione, per un popolo immenso legato al concetto di sviluppo comune, pone la Cina costantemente di fronte alla contraddizione: ponderare le politiche economiche per sedere al tavolo dei grandi del mondo globalizzato e capitalista, senza trascurare lo sviluppo interno e comune di un popolo variegato che vive in territori intrinsecamente diversi riuniti dalla stessa bandiera e ugualmente partecipi del sacrifico richiesto per il benessere comune.

Non ci sottrarremo dal necessario confronto che ci spinge ad analizzare attraverso la Cina le nostre stesse scelte di italiani, il nostro persorso quotidiano. La governabilita` che ha reso grande la Cina e` uno strumento efficace per un popolo unito e una Paese tanto grande da poter mantenere, con poche deviazioni una rotta, chiara e lunga nel mare dei mercati internazionali, sempre piu` interconnessi. Oggi in Italia, il partito della nazione invita a forzature costituzionali per entrare in possesso del grande strumento della governabilita`. Eppure, guardando la Cina, abbiamo ragione di credere che il nostro piccolo vascello non ha ancora un popolo che voga compatto nella stessa direzione, ne` una struttura abbastanza imponente da resistere alle tempeste dell`oceano nel quale ci sembra star naufragando.

Attraverso il racconto della Cina moderna speriamo poter dare il nostro piccolo contributo per tracciare insieme una nuova rotta.

Francesco di Lieto  
Managing Director at Horizon Solutions Consultants
Shanghai City, China
www.hscglobal.co.uk/index.php

 

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