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Nokia compra Alcatel-Lucent

Apr 16 • PRIMO PIANO, TECNOLOGIA • 736 Views •

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di Ettore Mazzitelli, corrispondente da Milano per IP Magazine

Nokia compra Alcatel-Lucent per 16,6 miliardi di dollari. L’acquisizione sarà completata entro la prima metà del 2016. Aperta la sfida a Huawei e Ericsson

Un’acquisizione che sancisce la nascita di un colosso europeo nel mercato degli apparati di networking e TLC, dal valore stimato di 27 miliardi di dollari, che andrà a competere con Huawei (37,4 miliardi di dollari) ed Ericsson (24,4 miliardi di dollari).
Un’operazione che vedrà la nuova Nokia attiva sui mercati asiatico, europeo e americano, in grado di offrire soluzioni hardware e software ai più grandi carrier del mondo, partendo dai contratti di partnership già in essere come quelli con AT&T e Verizon negli Stati Uniti, con Vodafone e Orange in Europa e con SoftBank in Giappone.

Se ne era già parlato nei giorni scorsi, ma l’ufficializzazione della nascita della nuova azienda che porterà il nome di Nokia Corporation (nella quale Alcatel-Lucent avrà un terzo delle azioni, mentre Nokia manterrà il controllo sul restate 66.5%) è arrivata dalle parole stesse dei due CEO, Rajeev Suri di Nokia e Michael Combes di Alcatel-Lucent, che hanno ribadito quanto l’unione delle due realtà, complementari per punti di forza e geografie, permetterà a Nokia di creare nuovi prodotti in grado di indirizzare le richieste di telco e grandi gruppi enterprise in ambito di reti fisse, mobile, cloud e IoT.

La nuova Nokia avrà il quartier generale a Espoo, in Finlandia, ma conferma una forte presenza in Francia – dove rimarranno i centri R&D di Villarceaux e Lannion – senza al momento specificare nulla su eventuali tagli di posti la lavoro, anche se il governo francese è già allertato sulla eventuale razionalizzazione delle attività che potrebbe interessare i dipendenti francesi.

Certo è che le due aziende arrivano da anni difficili di transizione e riorganizzazione: la francese Alcatel si era unita con l’americana Lucent Technologies (uno spin off di At&T) nel 2006, a sua volta Nokia aveva sciolto la joint venture con Nokia Siemens Network nel 2013, un’operazione che aveva comportato tagli per 10.000 persone. Due storie che avevano lasciato sul campo licenziamenti, cessioni di attività, riorganizzazione di ricerca e sviluppo. Nel 2013 Nokia aveva, inoltre, riportato il focus sugli apparati di reti di telecomunicazione e sul mapping (Here) avendo ceduto i terminali mobili con i relativi servizi a Microsoft, per 7,2 miliardi di dollari. Insomma, storie ancora troppe fresche per essere archiviate, ora che inizia una nuova fase di merge che consoliderà il mercato degli operatori di apparati di networking e che desta, comunque vada, qualche preoccupazione.

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