Non solo calcio. L’economia “verdeoro” compie passi da gigante.

Mag 28 • MONDO E MERCATI • 1186 Views •

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FOCUS: BRASILE

Non solo calcio: l’economia “verdeoro” compie passi da gigante. In collaborazione con l’Area Promozione, Comunicazione e Sviluppo di Assocamerestero.

2011 e 2012 anni magici: tutti i principali settori del Paese in crescita continua. In via di sviluppo anche le relazioni commerciali con l’Italia

Scenario macroeconomico
Nel 2011 l’economia brasiliana ha sperimentato una crescita del P.I.L. (Prodotto Interno Lordo) del 2,7% e per il 2012 i dati fanno prevedere un ulteriore incremento del 3,3%. La crescita esponenziale della classe media, che oggi annovera quasi 110 milioni di brasiliani, rappresenta il grande volano per i consumi, per l’industria e per lo sviluppo del Paese. Tutti i principali settori risultano in crescita, in particolare agroindustria (+3,9%), servizi (+2,7%) e industria (+1,6%). Forte contributo alla performance economica del Brasile viene dall’attivo della bilancia commerciale, che chiude il 2011 a 21,4 miliardi di euro. Anche dal lato degli investimenti, forte è l’afflusso di capitali stranieri (73 miliardi di euro), a testimonianza di quanto il mercato brasiliano detenga un ampio potenziale attrattivo. In merito alla regolamentazione degli scambi, in Brasile sono presenti barriere tariffarie e non tariffarie (vale a dire requisiti tecnici, sanitari, ambientali, di lavoro, restrizioni quantitative, quote, prezzi minimi). Le percentuali delle imposte variano a seconda del bene importato e dell’esistenza o meno di un prodotto analogo nel Paese.

Il Brasile ospita numerosi parchi industriali: i principali si trovano negli stati delle regioni sud (Paraná, Rio Grande do Sul e Santa Catarina) e sud-est (San Paolo, Rio de Janeiro, Minas Gerais). Nel nord-est ve ne sono di importanti negli stati di Bahia, Pernambuco e Ceará. L’economia è molto diversificata specializzata e varia dal settore metalmeccanico, automobilistico, chimico e tessile, agricolo, servizi e dei trasporti. La zona franca di Manaus, in Amazzonia, creata nel 1967, è la più estesa di tutto il Paese e ospita circa 460 aziende.

Il Programma di Accelerazione di Crescita (P.A.C.) prevede diverse azioni in materia di logistica e infrastrutture (per trasporto via terra, mare e cielo) che dovranno, col tempo, soddisfare i crescenti flussi di viaggiatori e merci. Il P.A.C. 2, in particolare, prevede la costruzione di quasi 8.000 km di autostrade e lavori di manutenzione in altri 55.000 km, mentre nel settore ferroviario quasi 3,5 mila km di opere sono in corso.

Relazioni economico-commerciali Italia-Brasile
A livello di relazioni commerciali, l’Italia rappresenta l’ottavo Paese fornitore del Brasile, con una quota del 2,8%, e il secondo a livello europeo dopo la Germania. Il 2011 si è chiuso con un attivo della bilancia commerciale italiana di 634 milioni di euro, a fronte di un incremento delle esportazioni del 23,3% su base annua. I principali prodotti che il Paese importa dall’Italia appartengono ai comparti della meccanica (in testa con una quota del 37,3% sul totale dell’export italiano), ai mezzi di trasporto e metalli e prodotti in metallo. Ciò dimostra come il Made in Italy riesca ad essere leader all’estero non solo nei tradizionali settori di eccellenza, ma anche in quelli strettamente connessi al processo di ammodernamento e sviluppo dell’apparato produttivo come i beni strumentali e prodotti intermedi.

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