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Pasolini: Roma/Spagna (verso Calderón). Concerto domani al Teatro Argentina

Feb 17 • Arte e Cultura, REMINDER • 493 Views •

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L’Accademia Filarmonica Romana prosegue la stagione al Teatro Argentina giovedì 18 febbraio (ore 21.15) con un nuovo progetto realizzato in coproduzione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi e in collaborazione con il Teatro di Roma dedicato a Calderón unica opera teatrale di Pasolini ad essere stata pubblicata con l’autore in vita. PASOLINI: ROMA/SPAGNA (verso Calderón) – questo il titolo della serata – a cura di Federico Tiezzi su testi di Pasolini scelti e adattati da Sandro Lombardi e dallo stesso Tiezzi, si presenta come un concerto per cinque voci che vedrà sul palco accanto allo stesso Lombardi, l’attore Andrea Volpetti, la cantante romana Raffaella Misiti e i due musicisti Francesco D’Orazio fra i migliori violinisti italiani di oggi (suonerà su un Guarneri del 1711) e il giovane talento di Saria Convertino fisarmonicista pugliese.

In vista della realizzazione dello spettacolo Calderón per il Teatro di Roma (in scena all’Argentina dal 20 aprile all’8 maggio) Tiezzi e Lombardi propongono dunque una serata tra musica, canto e interpretazione attoriale. “Come ricorda Nico Naldini – racconta Sandro Lombardi –, la lingua con cui Pasolini, fin da giovane, affronta due assi portanti del suo poetare (l’eros e il dolore), è di una disarmante sincerità tutta ‘musicale’. E la dimensione della musica, fin dalle iniziali folgorazioni per Bach, Mozart e Janáček, dovute all’incontro con una violinista slovena sfollata a Versuta nell’estate del 1943, costituirà una presenza costante nel corso della sua vita creativa: si pensi alle scelte per le colonne sonore dei suoi film, oppure ai testi fatti musicare, con uno sguardo ai song di Brecht-Weill, Brecht-Eisler e Brecht-Dessau, per Laura Betti”.
Il lavoro si incentra sul filo conduttore che dal pervasivo incanto per la città di Roma porta Pasolini a trasferire i suoi temi più amati (la politica, il sesso, la religione, la solitudine…) nella splendida, lussureggiante metafora spagnola desunta dal capolavoro di Pedro Calderón de la Barca, La vita è sogno. Fin dall’incantata giovinezza friulana di Pasolini, del resto, la Spagna è stato uno dei centri attrattivi più intensi per lo scrittore di Casarsa: l’amore per i lirici spagnoli tradotti da Macrì (da Federico García Lorca ad Antonio Machado, a Juan R. Jiménez), come per quelli catalani segnalatigli da Gianfranco Contini e allora costretti all’esilio. Il titolo del recital fa esplicito riferimento al testo di Carlo Emilio Gadda Milano, Spagna.

Alla lettura di testi eterogenei (poesia, narrativa, sceneggiatura, diari e altro), si intrecceranno le voci “coltamente popolari” dei musicisti che punteggeranno il concerto con trascrizioni dai capolavori classici da Bach a Mozart, e con l’esecuzione di sei canzoni su testi di Pasolini, alcune già entrate nei repertori di molti cantanti (Cosa sono le nuvole di Modugno, La ballata del suicidio di Fusco, Macrì Teresa detta Pazzia di Umiliani, Cristo al Mandrione di Piccioni), altre di recente composizione o appositamente musicate per l’occasione (Ay desesperadamente di Matteo D’Amico in prima assoluta, I ragazzi giù nel campo di Mános Hadjidákis).
Il concerto sarà registrato da Rai Radio3 per successive trasmissioni. La serata si inserisce nell’ambito della rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuto dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili.

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