Per PC e tablet un 2015 nero

Giu 4 • PRIMO PIANO, TECNOLOGIA • 681 Views •

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di Ettore Mazzitelli, corrispondente da milano per IP
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Per PC desktop e portatili il segno del 2015 sarà negativo e anche nel mondo tablet i prodotti più semplici perdono terreno.

A chiusura del primo trimestre 2015 tutti concordano sul fatto che il mercato mondiale dei PC segnerà nel 2015 il segno meno. A confermarlo è IDC, i cui dati indicano una flessione prevista del 6,2 percento in volume. È il quarto anno consecutivo che il mercato decresce, a causa secondo gli analisti della concorrenza di dispositivi alternativi come i tablet e gli smartphone, oltre che di una domanda genericamente bassa. A metà 2014 le vendite si erano stabilizzate grazie alla spinta all’acquisto di nuove macchine derivante dal “fine vita” di Windows XP, ora ci troviamo una nuova fase di stasi legata all’attesa di Windows 10 da parte degli stessi produttori, che hanno ridotto i loro inventari.

Proprio da Windows 10 ci si aspetta un nuovo impulso positivo legato alla sostituzione delle vecchie macchine Windows 7 nelle aziende, ma questo processo non sarà rapido e non porterà a un picco di vendite perché gli utenti business devono ancora valutare con attenzione i vantaggi del nuovo sistema operativo. Sarà invece veloce la diffusione di Windows 10 in ambito consumer, ma in molti casi questo non porterà alla sostituzione dei PC attuali perché l’aggiornamento sarà gratuito.

Il lato confortante è che esaminando i dati in dettaglio si nota che sono i prodotti meno tecnicamente evoluti (i semplici tablet Wi-Fi) a registrare una flessione mentre per i tablet con connettività cellulare e soprattutto per i 2-in-1 si registra una crescita sensibile. Complessivamente, a livello mondiale queste due fasce di prodotto cresceranno del 5,6 percento l’anno nei prossimi cinque anni, mentre i tablet Wi-Fi segneranno nello stesso periodo una flessione dello 0,4 percento l’anno.

Altro segmento a soffrire è quello dei tablet con schermo piccolo, nell’ordine dei 7 pollici. È un effetto della diffusione dei “phablet”, perché a chi ha in tasca uno smartphone di nuova generazione con schermo grande non serve più un tablet con display di dimensioni comparabili.

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