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PETROL INSTRUMENTS, le produzioni meccaniche che il mondo ci invidia. Un’azienda 100% italiana, posizionata sul mercato internazionale.

Lug 2 • PRIMO PIANO, REPORTAGE • 2180 Views •

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Petrol Instruments, la qualità che conta.  (ph @ INBRAND)

Petrol Instruments ( produce la più ampia gamma di contatori di alta precisione per la misura di tutti i tipi di liquidi, con portate fino a 2.000 mc/h. Petrol Instruments è il partner di riferimento per tutte le aziende che necessitano di uno strumento accurato ed affidabile. I misuratori sono omologati dal Ministero Industria Commercio ed Artigianato oltre ad avere numerose omologazioni internazionali per l’uso in applicazioni fiscali in Europa, Cina, Russia, Indonesia, Nigeria etc. Gli strumenti sono costruiti in conformità alle direttive ATEX e PED e l’azienda è certificata ISO 9001:2008.

Lo stabilimento di Aprilia sorge su un terreno di 5.500 mq ed ha una superficie coperta di 2.000 mq. è interamente dedicato alla costruzione dei misuratori volumetrici e dei relativi accessori. è dotato di macchine a controllo numerico che, partendo dal grezzo che riceve dalle fonderie, consentono di produrre internamente tutti i componenti meccanici che compongono il misuratore. Lo stabilimento include una stazione di verniciatura ed una serie di impianti di taratura provvisti di misure campione bollate dall’Ufficio Metrico, per le prove funzionali e per la calibrazione delle apparecchiature prodotte.

Quando è nata l’azienda? L’azienda nasce nel 1967, dall’impegno e dalla passione di mio padre e di altri due soci.

Qual è la storia dell’azienda dal 1967? Inizialmente hanno cominciato l’ attività commercializzando dei misuratori volumetrici giapponesi della società TOKICO, adesso parte del gruppo HITACI, e successivamente, nel 1970, acquisendo la licenza per costruirli. Si tratta di misuratori cosiddetti “a doppia cassa” che misurano direttamente il fluido erogato attraverso la rotazione di due rotori a lobi. L’accuratezza della misura è superiore a quella prevista per le applicazioni fiscali e pertanto i nostri strumenti hanno ottenuto l’omologazione da parte dell’ufficio metrico per poter essere utilizzati in trasferimenti fiscali. Negli anni l’azienda ha introdotto ottimizzazioni e migliorie nel ciclo produttivo che hanno consentito una riduzione, sia dei tempi di costruzione che dei costi di produzione. E’ stato inoltre ampliato l’originale catalogo dei materiali utilizzati per la costruzione dei misuratori, con l’introduzione di soluzioni “nuove” in moplen e superduplex utilizzate in ambito farmaceutico, medicale e alimentare. Nel 2001, i soci originari hanno imboccato strade diverse ed è nata l’attuale Petrol Instruments S.r.l., nella quale mio padre Ing. Aldo Romiti riveste i ruoli di Presidente e di Direttore Tecnico ed io quelli di Amministratore Unico e di Responsabile Commerciale. L’azienda, che è 100% italiana, ha continuato a investire nella ricerca e nell’individuazione di soluzioni innovative. Questo sforzo ha portato nel 2004 allo sviluppo della versione a singola cassa con la quale abbiamo ottenuto il premio Innova Lazio.

Si tratta di misuratori che pur mantenendo le caratteristiche di robustezza e di affidabilità del prodotto originario, possono essere utilizzati in tutte quelle applicazioni non critiche che non impongono il vincolo della doppia cassa, il tutto a fronte di un prezzo assolutamente competitivo e di una sensibile riduzione del peso e degli ingombri.

Qual è la vostra realtà industriale ad Aprilia? Lo stabilimento di Aprilia sorge su un terreno di 5.500 mq ed ha una superficie coperta di 2.000 mq. Lo stabilimento è interamente dedicato alla costruzione dei misuratori volumetrici e dei relativi accessori. E’ dotato di macchine a controllo numerico che, partendo dal grezzo che riceviamo dalle fonderie, consentono di produrre tutti i componenti meccanici che compongono il misuratore. Lo stabilimento include una stazione di verniciatura e una serie di impianti di taratura provvisti di misure campione bollate dall’Ufficio Metrico, per le prove funzionali e per la calibrazione delle apparecchiature prodotte. Ingegnere, ora una completa panoramica della gamma dei prodotti realizzati.

La Petrol Instruments produce la più ampia gamma di misuratori volumetrici tipo PD (Positive Displacement). Le dimensioni vanno da 1” a 16”, con portate fino a 2.000mc/h. I materiali di costruzione vanno dalla ghisa all’acciaio al carbonio, dall’acciaio inox al moplen®. I nostri misuratori oltre ad essere stati omologati dal Ministero Industria Commercio e Artigianato hanno ottenuto diverse omologazioni internazionali per l’uso in applicazioni fiscali in Europa, Cina, Russia, Indonesia, Nigeria etc. I nostri strumenti sono costruiti in conformità alle direttive ATEX e PED ed il nostro Sistema di Qualità aziendale è certificato ISO 9001:2010.

Quali sono le applicazioni dei prodotti che producete? I nostri strumenti misurano direttamente sia la portata che i quantitativi dei prodotti erogati, la cosiddetta portata integrata. Misurano praticamente tutti i liquidi industrialmente utilizzati. Possono essere utilizzati per fini fiscali, per controlli operativi e per numerose altre esigenze dell’industria petrolifera, chimica, petrolchimica e farmaceutica.   Qual è il Vs. posizionamento nel mercato? Esistono cinque aziende al mondo che producono un prodotto simile al nostro e tre in Italia. Nel mondo parliamo di giganti della strumentazione ma anche se la Petrol Instruments è una realtà più piccola, rispetto ai ns. concorrenti abbiamo l’enorme vantaggio della flessibilità. Flessibilità che deriva, da un lato dalla forte “customizzazione” dei nostri prodotti, che in molti casi possiamo definire tailor-made, dall’altra dalla possibilità di operare con un magazzino ricambi ridottissimo. Vantaggio quest’ultimo, anche intrinseco del prodotto, visto che la sua robustezza ed il fatto che è estremamente ridotto il numero di parti a contatto e quindi soggette a usura, richiede una minima disponibilità di ricambi. Un principio fisico conosciuto fin dai primi anni del 1900 applicato all’alta produzione meccanica della vostra azienda, genera uno dei migliori sistemi di misurazione volumetrica al mondo. Quali i plus delle vostre lavorazioni? Rispetto ad altri sistemi basati sempre sul principio della misurazione volumetrica dei fluidi, il nostro è intrinsecamente soggetto a minore usura. La quasi totale assenza di parti meccaniche a contatto, riduce fortemente, sia la necessità di interventi manutentivi, sia la frequenza delle operazioni di ritaratura. Il nostro prodotto diventa fortemente competitivo nel momento in cui i clienti più attenti valutano non solo il costo iniziale di acquisto, ma considerano il cosiddetto Total Cost, cioè il costo complessivo del prodotto durante tutto il suo ciclo di vita.

Qual è la filosofia aziendale? Ci poniamo come Partner dei nostri clienti. La parola è spesso abusata, ma nel nostro caso è intrinseca nel prodotto e nei servizi che offriamo. L’affidabilità e la robustezza dei nostri misuratori contribuiscono al miglioramento delle performance degli impianti dei nostri clienti in termini di massimizzazione del cosiddetto MTBF (Medium Time Between Failure – Tempo medio fra due guasti) e quindi di minimizzazione degli oneri derivanti dalla mancata produzione causata da un guasto. Contribuiamo indirettamente a migliorare i conti economici dei nostri clienti. Nei rari casi in cui dobbiamo intervenire, lo facciamo sempre rapidamente e spesso andando ben oltre gli obblighi contrattuali. Quali sono i fattori sui quali ha puntato per posizionare la Petrol Intruments nel mercato internazionale? Siamo un’azienda piccola ma molto specializzata e flessibile. Probabilmente avremmo potuto limitare il nostro mercato all’Italia e  portare comunque a casa i nostri margini ma siamo anche curiosi e ambiziosi.  L’idea di partire da una cittadina della provincia di Latina e di confrontarci con i “mostri sacri” della strumentazione in tutto il mondo, ci ha sempre affascinato. Abbiamo quindi cominciato a viaggiare e a proporre i nostri prodotti, sia nei mercati maturi che in quelli emergenti. Il nostro impegno e la nostra tenacia ci hanno premiato. Oggi il 70 % del nostro fatturato proviene dai mercati esteri. La Petrol Instruments comincia a essere conosciuta in tutto il mondo. Abbiamo una buona rete di agenti e siamo in grado di offrire esattamente il prodotto che chiede il cliente, potendo contare sulle innumerevoli combinazioni di dimensioni, portate, materiali e interfacce meccaniche ed elettroniche. Le grandi Aziende concorrenti non hanno la nostra capacità di adattamento. Il bello è che la nostra curiosità e la nostra ambizione, non si sono esaurite. Anzi, sono state enfatizzate dall’orgoglio che proviamo ogni qualvolta vediamo uno dei nostri misuratori che lavora instancabilmente negli impianti delle più grandi aziende petrolifere e petrolchimiche del mondo.

Parliamo ora dell’A.U. Ing. Paola Romiti. Da quando si è insediata nella direzione aziendale? C’è un passaggio generazionale in atto? Sono l’Amministratore Unico della Petrol Instruments dal 2001 e sono stata A.D della Petrol S.r.l. dal 1998. L’azienda è stata la mia seconda casa da sempre. L’ingresso in azienda è stato un passaggio in qualche modo atteso e naturale. Il passaggio generazionale è finito da tempo ma mio padre continua a occuparsi della produzione e dell’innovazione del nostro prodotto mentre io ho trovato stimoli e soddisfazioni in ambito commerciale e nel marketing. Certo sembra essere un passaggio generazionale “continuo”, visto che i miei figli stanno crescendo e spesso chiedono al nonno di far loro da autista con il muletto per gironzolare tra le macchine utensili.

Come riesce a conciliare gli impegni di Amministratore Unico con quelli della famiglia? Com’è la sua giornata tipo? E’ una giornata lunga e impegnativa nella quale non ho mai il tempo per annoiarmi. La mattina accompagno i ragazzi a scuola e poi raggiungo l’ufficio. Lì il confronto giornaliero con la produzione e con le nuove sfide che vengono da un mercato in continuo mutamento e sempre più competivo. La sera torno a svolgere il mio ruolo di mamma, controllo i compiti dei bambini e ripasso con loro le materie del giorno dopo. Ho poco tempo per giocare con loro, ma cerchiamo di recuperare nei fine settimana. Purtroppo sono stata spesso lontana da casa e dai miei figli ma spero che i miei sforzi saranno ripagati e mi permettano di offrire loro una nuova sfida da intraprendere stavolta con me al loro fianco come è stato mio padre con me.

Qual è il curriculum formativo e professionale dell’Ing. Paola Romiti? Mi sono laureata in ingegneria elettronica alla Sapienza di Roma ed ho fatto alcune esperienze all’estero per migliorare il mio inglese. Dal 1993 mi sono impegnata attivamente in questa azienda ed ho conseguito un master in marketing e mana

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