Porto di Gaeta, motore dell’economia e fonte di occupazione

Nov 3 • MONDO E MERCATI, PRIMO PIANO • 690 Views •

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInBuffer this pageEmail this to someone

Due grandi navi – una proveniente dalla Cina e l’altra dagli USA – con un carico destinato alle aziende e ai privati sono approdate al porto di Gaeta, confermandolo come scalo nella serie A della portualità internazionale.

Ventimila tonnellate di billette di ferro destinate a sostegno della produzione di aziende del Centro Italia e diecimila tonnellate di pellet di legno per il riscaldamento domestico rappresentano il motivo del trasporto da parte della Er Maden, la più grande nave mai arrivata dall’estremo oriente, e della piattaforma proveniente dal Texas.

Il terminal del sud Pontino, insieme agli altri porti italiani, stimola la manodopera locale ed esterna, oltre che l’economia in generale: secondo il Quinto Rapporto sull’Economia del Mare, il settore marittimo produce circa 33 miliardi di euro l’anno pari a circa il 2% del PIL, dando lavoro a circa 500mila addetti tra diretti e indiretti. Considerando solo il settore dei trasporti marittimi, dal 2011 al 2014 i posti di lavoro sono aumentati di oltre 2mila unità, passando da 32.700 a 34.725.

Crescono i porti, cresce l’Italia.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInBuffer this pageEmail this to someone

Articoli Correlati

Comments are closed.

« »