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Rapporto Euler Hermes: Auto, un mercato ad alta tensione

Dic 17 • MONDO E MERCATI, PRIMO PIANO • 555 Views •

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Italia, dopo 7 anni di contrazione del settore si tornerà a produrre con tassi di crescita a doppia cifra (+ 13% vs 2014)

I segnali di crescita più promettenti arrivano dai mercati automobilistici tradizionali europei e americani, che prendono la leadership rispetto alle economie emergenti in difficoltà. Questo è quanto rileva Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione credito, nel rapporto “Auto Market – a live wire” , dove si segnala il crollo delle nuove immatricolazioni nei mercati emergenti a causa del rallentamento economico:

Le vendite cinesi sono destinate a scendere bruscamente, con una crescita prevista del 3% per il 2015 e 2016, rispetto al 10% dell’anno scorso;

Per le immatricolazioni in Brasile si prevede nel 2015 una caduta del 14% a 2,3 milioni di vetture, molto al di sotto dei 3 milioni del 2013;

La Russia assisterà ad una contrazione del proprio mercato di oltre un terzo, con 1,6 milioni di vetture;

Per l’India si prevede una crescita del 6%, che comunque ricondurrà il paese solo ai livelli di produzione del 2011.

Nel frattempo, gli Stati Uniti riportano il sesto anno consecutivo di crescita, recuperando il picco di pre-crisi. Secondo le previsioni di Euler Hermes, nel 2015 il mercato salirà ancora del 4% fino a 17,5 milioni di vetture. Per quanto riguarda l’Europa, l’industria automobilistica dovrebbe continuare la marcia verso la ripresa, con un tasso di espansione previsto al 5%, nonostante la forte concorrenza e la bassa marginalità. Il Regno Unito guiderà il settore, superando il proprio record assoluto con una crescita delle immatricolazioni dal 5% al 6%.

Nonostante questi progressi, i mercati tradizionali dell’automotive dovrebbero perdere un po’ del loro slancio e, a causa delle difficoltà di molti mercati emergenti, i produttori automobilistici si rivolgeranno verso paesi come l’Arabia Saudita, la Turchia ed eventualmente l’Iran per trovare nuove opportunità di crescita per i prossimi anni. In ogni caso, le passate esperienze in Argentina, Thailandia e Venezuela saranno per molti un doloroso ricordo di quanto il rischio economico e politico possa sempre mettere i bastoni fra le ruote facendo sfumare i programmi di crescita.

La produzione automobilistica globale dovrebbe crescere entro il 2015 del 2% per poi recuperare il potenziale di crescita annua del 3-4% in futuro. Tuttavia, il rapporto di Euler Hermes avverte che il settore si trova di fronte a sfide importanti, in quanto i produttori non solo competono per guadagnarsi una posizione solida nei principali mercati di sviluppo, ma adattano anche le proprie attività secondo i movimenti erratici della domanda.

Italia: Produzione auto nel 2015 oltre 1,5 milioni di unità (+13% vs 2014) Condividi il Tweet

La ripresa del comparto auto segue i segnali positivi provenienti dall’economia nazionale e mondiale e nel 2015 la produzione crescerà del 13% mentre nel 2016 ci sarà un’ulteriore crescita del 7%. Le unità prodotte saranno oltre 1,5 milioni ma siamo ancora ben lontani dai livelli registrati nel pre-crisi (anno 2006) con oltre 2.5 milioni di unità. I dati di agosto appena diffusi confermano un trend brillante anche delle immatricolazioni in Italia (+10,6% nei primi 8 mesi dell’anno rispetto al 2014, +15% nel mese rispetto allo stesso mese dell’anno scorso), che confermano la ripresa mondiale ed Europea del comparto. Euler Hermes prevede che tale trend sarà confermato anche per il trimestre in corso grazie all’aumento degli ordinativi già registrati da tutte le case automobilistiche che viaggiano con una importante ripresa della capacità produttiva (l’aumento produttivo è stimato in crescita del 40%). “I fattori macroeconomici che renderanno ancora più credibili le aspettative di un consolidamento del comparto – afferma Massimo Reale, Direttore Rischi Euler Hermes Italia – rimangono senz’altro l’incremento di fiducia delle famiglie e dei consumatori, l’aumento degli investimenti di lungo termine delle aziende, ma soprattutto il calo del prezzo delle materie prime e del petrolio che potranno tradursi in un recupero della marginalità a beneficio degli investimenti nel comparto”.

Lo stabilimento di Cassino e il suo futuro

La nuova berlina Alfa a trazione posteriore, Giulia, e, a partire dal 2016, il primo Suv verranno prodotti nello stabilimento FCA di Cassino, inaugurato nel 1972. Un formidabile rilancio per FCA e per le aziende dell’indotto nelle quali lavorano oltre 10 mila persone, quasi tutte interessate negli ultimi anni dalla cassa integrazione, visto che le richieste di Delta e Bravo sono scese ai minimi (solo la Giulietta tiene). A luglio le ci sono state le  prime 50 assunzioni, parte di un programma molto più vasto pari a circa 1.000 nuovi posti di lavoro in FCA per il 2015, con una produzione in Italia di oltre 900mila vetture che dovrebbe superare il milione di unità nel prossimo anno. Solo tre anni fa la produzione complessiva era stata inferiore alle 400 mila vetture.

Cassino ha le carte in regola per produrre in futuro circa 350 mila veicoli e spedirne una buona parte a Civitavecchia, il porto di partenza per il mercato americano. Con la partenza della Giulia in autunno già alla fine del prossimo anno la produzione potrebbe salire a 260-270 mila unità.

Il gruppo Euler Hermes è il leader mondiale dell’assicurazione crediti e compagnia riconosciuta come specialista delle cauzioni, garanzie e recupero crediti. Con oltre 100 anni di esperienza, offre alle imprese del segmento business-to-business (B2B) servizi finanziari per supportare la gestione del portafoglio clienti. Grazie ad una banca dati proprietaria ed a una rete di specialisti in loco, monitora ed analizza quotidianamente l’evoluzione della solvibilità di aziende di ogni dimensione, incluse le multinazionali, operanti nei mercati che rappresentano il 92% del  PIL mondiale. Il Gruppo, con sede a Parigi, è presente in più di 50 Paesi con i suoi oltre 6000 collaboratori. Euler Hermes è una società di Allianz, è quotata all’ Euronext Parigi (ELE.PA) e beneficia del rating AA- da parte di Standard & Poor’s e Dagong Europe. Euler Hermes ha raggiunto nel 2014 un giro d’affari consolidato di  2,5 miliardi di euro ed ha coperto transazioni commerciali per un ammontare totale di  €860 miliardi.

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