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Risultati del Piano In.Te.Sa.: formazione, innovazione e internazionalizzazione sono i punti chiave per le imprese

Mar 23 • NEWS PRO, PRIMO PIANO • 502 Views •

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A inizio settimana l’Università Luiss Guido Carli ha ospitato workshop sui risultati del Piano In.Te.Sa. Innovazione sul territorio per lo sviluppo aziendale.

In.Te.Sa. nasce dalla collaborazione tra la Libera Università di Roma, ed in particolare il CEGP (Center for Ethics and Global Politics), ed il Centro Europeo di Studi Manageriali, in risposta all’Avviso 4/2014 di Fondimpresa, il primo tra i 21 fondi paritetici interprofessionali in Italia. Competitività il titolo e l’obiettivo principe dell’Avviso 4/2014, che individuava nell’innovazione tecnologica ed organizzativa, nell’internazionalizzazione e nelle reti d’impresa, nella digitalizzazione e nell’e-commerce i fattori determinanti per la crescita delle piccole, medie e grandi imprese italiane.

Le sfide imposte al Made in Italy dal mercato globale conducono rapidamente le organizzazioni ad acquisire forte consapevolezza sulla necessità di sviluppare politiche organizzative adeguate, a garanzia di produzioni e prestazioni di qualità. E tra le azioni funzionali al raggiungimento di standard d’eccellenza un ruolo cruciale è giocato anche dalla formazione continua, quale strumento per lo sviluppo ed il potenziamento delle professionalità presenti in azienda, sostenitrici di approcci innovativi e strategie di miglioramento.

Ad aprire i lavori, il Presidente di Fondimpresa Lazio, Sergio Viceconte che ha focalizzato in numeri l’operato del Fondo dall’anno della sua costituzione: 2,3 miliardi di euro investiti dal 2003 nei piani condivisi dalle oltre 193mila imprese iscritte. 4milioni800mila lavoratori formati in Italia, 700mila nel Lazio. Fondimpresa ha confermato il suo impegno a sostegno delle imprese, dei livelli di competitività e di crescita del sistema industriale, premiando la linea già valorizzata dall’Avviso 4/2014 con 36milioni di euro attraverso la pubblicazione dell’Avviso 5/2015 ed uno stanziamento di 72milioni di euro.

A seguire, l’intervento del Dott. Pierpaolo Pontecorvo, Direttore del Centro Europeo di Studi Manageriali e coordinatore del Piano In.Te.Sa. che ha illustrato le azioni messe in campo ed i risultati raggiunti.

L’iniziativa progettuale, avviata il 27 marzo 2015, ha interessato 38 imprese sparse sul territorio regionale, erogando 1298 ore di formazione a favore di 300 lavoratori. Le tematiche che più delle altre hanno incontrato le esigenze e gli interessi delle aziende partecipanti riguardavano l’innovazione tecnologica ed organizzativa e l’internazionalizzazione. I percorsi formativi realizzati hanno apportato un miglioramento concreto e tangibile nei flussi lavorativi, insistendo sia sull’aggiornamento delle conoscenze tecniche che sull’acquisizione di competenze trasversali e relazionali in grado di favorire comportamenti corretti in azienda, di gestire efficacemente il tempo, di facilitare i processi decisionali.
Il concetto di formazione continua diventa dunque sede di valori quali produttività, rendimento, qualità, empowerment.

A conclusione dei lavori, i membri del Comitato Scientifico del Piano In.Te.Sa. composto dai Professori Luiss Valentina Gentile, Alfonso Giordano, Luca Giustiniano, Linda Lombardo e Paolo Spagnoletti, hanno illustrato il rapporto elaborato a conclusione dell’iniziativa progettuale con l’intenzione di offrire una Nota Metodologica completa ed esaustiva in materia di Formazione professionale e manageriale.
Linea guida e principio del lavoro condotto in ambito universitario è stato il Modello Stakeholder, lungimirante teoria dell’americano Freeman, abbondantemente dibattuta poi nella seconda metà della giornata durante un seminario accademico in lingua inglese. In termini generali, gli stakeholder possono essere definiti non solo come quei gruppi o individui che traggono vantaggio o svantaggio dalle attività dell’impresa, ma anche come portatori di determinati diritti.
Il vero obiettivo dell’impresa [e dunque dei suoi dirigenti] è di servire come veicolo per coordinare gli interessi degli stakeholder. E’ attraverso l’impresa [ed i suoi dirigenti] che ciascun gruppo di stakeholder migliora la propria posizione attraverso uno scambio volontario. […] ognuno di questi gruppi di stakeholder ha il diritto di non essere trattato come un mezzo per qualche fine, e pertanto deve partecipare della direzione futura dell’impresa in cui ha interesse”.
Il Piano In.Te.Sa. e le sue iniziative formative, caratterizzate da una percentuale rilevante di training on the job per il rafforzamento di capacità tecnico-pratiche ed applicative, ha rappresentato un’occasione importante per l’implementazione e la diffusione della Teoria degli Stakeholders, nel tentativo di sensibilizzare la classe dirigente al concetto di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

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