Roma, Milano e Torino città di maggior valore in Italia secondo Simon-Kucher & Partners

Nov 5 • NEWS PRO, PRIMO PIANO • 726 Views •

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Le prime tre posizioni nella classifica delle città italiane con maggior valore in termini di capitalizzazione borsistica, in base allo studio condotto dalla società di consulenza direzionale, sono occupate da Roma, Milano e Torino.

Andando a coprire quasi la metà della capitalizzazione totale delle imprese incluse nell’indice FTSE MIB (42%), Roma si riconferma in testa alla speciale graduatoria stilata. “È ancora una volta grazie alla presenza sul proprio territorio degli headquarters di importanti realtà quali Eni, Enel ed Unicredit che Roma si trova oggi saldamente in prima posizione”, commenta il Dott. Danilo Zatta, Partner per l’Italia per Simon-Kucher. Milano riesce poi ad affermarsi al secondo posto, distanziando Torino di circa sei punti percentuali.

Da un’analisi aggregata, le tre principali città italiane generano complessivamente 325 miliardi di Euro, ovvero il 76% della capitalizzazione complessiva delle imprese italiane quotate in Borsa (che ammonta a 430 miliardi).

Rispetto alla confortante ripresa del 2014, il 2015 vede una minor crescita media (9% contro il 27% del 2014) a Roma, Torino e Milano. Allo stesso modo Trieste, rappresentata dalla sola Generali, ha visto un rallentamento della propria crescita (quattro percento rispetto al sei percento). San Donato Milanese, è ancora presente nelle Top 5, ma registra una contrazione dell’otto percento a causa della performance negativa di Saipem e del rallentamento di Snam rete Gas.

Se le prime cinque posizioni rimangono invariate, si presentano quindi Bologna in sesta posizione grazie alle ottime performance di Unipolsai e Bergamo che si conferma nella Top 10. Firenze scivola in undicesima posizione, mentre Modena, grazie alla presenza di Banca Popolare Emilia Romagna, guadagna due posizioni e si colloca adesso in tredicesima posizione. Genova si ripropone nella lista grazie ad Ansaldo che con i suoi 1,9 miliardi di Euro viene nuovamente inclusa nell’indice FTSE MIB (era stata escluda dall’indice da marzo 2014 ad aprile 2015).

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