Start-Up innovative, ecco come reperire finanziamenti

Dic 13 • NEWS PRO • 909 Views •

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Promossi due recenti bandi pubblici. E poi la possibilità del crowdfunding di Gianluca Cecchet

 
Alla fine dello scorso anno, con il cosiddetto il “Decreto del Fare”, l’Italia ha introdotto la figura della “Start-Up Innovativa” definendone i requisiti. Tra i principali requisiti ricordiamo: essere costituiti da meno di 48 mesi, bilancio con meno di 5 milioni di euro di fatturato, non distribuire utili, avere sostenuto spese in ricerca e sviluppo pari o speriori al 15% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione. Tra i benifici possiamo ricordare: riduzione degli oneri per la costituzione, rinvio a nuovo delle perdite d’esercizio, soluzione specifiche per la governance delle start-up innovative costituite in forma di s.r.l., agevolazioni nella gestione dei rapporti di lavoro subordinato.

Per reperire le risorse, segnalo due bandi pubblici recenti: il bando di Invitalia, Smart&Smart ( www.smartstart.invitalia.it), che prevede l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto fino a 500mila euro per le start-up innovative situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Poi, il bando della Regione Lazio che stanzierà 5 milioni di euro: lo strumento consentirà di ottenere un prestito a tasso agevolato per un importo massimo di 200mila euro.

La vera svolta per le start-up è però il crowdfunding, un sistema per reperire risorse da parte di finanziatori privati che vogliono investire in progetti e idee innovative. C’è stata una proliferazione di siti web specializzati tra i quali segnalo: Youcapital (Italiano) Kickstarter, Ulule, IndiGoGo, GrowVc, Slice The Pie, Spot.US. La Consob ha recentemente disciplinato la materia del crowdfunding: in Italia sono stati raccolti, tra lo scorso anno e i primi 10 mesi del  2013, 23 milioni di euro.

Consiglio finale per gli aspiranti imprenditori: avere una buona idea non basta. Va definito un modello di azienda che definisca: mercato di riferimento, come e a chi vendere i “prodotti” e come realizzarli, e le figure professionali.


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