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Turismo: i nuovi trend. Molto richiesti tour culturali e lezioni di cucina, l’Italia resta tra le mete preferite

Apr 5 • PRIMO PIANO, Turismo • 530 Views •

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I numeri registrati nel 2015 da ItalyXP, marketplace specializzato nella promozione e commercializzazione online di servizi turistici non convenzionali, parlano chiaro: più di 10.000 clienti serviti provenienti da oltre 100 paesi diversi, con risultati molto interessanti sui clienti a lungo raggio (USA, Australia, Nuova Zelanda, India e Canada). L’ordine medio conta 1,3 attività e riguarda in media 2,2 persone (per lo più famiglie). Le tipologie di esperienze che maggiormente hanno interessato i turisti sono: tour culturali 39%, escursioni e attività all’aria aperta 32% e attività enogastronomiche 15%.

Roma si conferma meta più gettonata tra gli stranieri, occupando le prime due posizioni tra le 10 destinazioni preferite dai turisti:

1. Vaticano e Cappella Sistina
2. Colosseo
3. Venezia
4. Chianti
5. Pisa
6. Pompei
7. Firenze
8. Sicilia: Etna, Taormina
9. Cinque Terre
10. Costiera Amalfitana

Oltre ai tradizionali tour delle città e dei principali monumenti, con preferenza per le zone esclusive come ad esempio il Terzo Anello e i Sotterranei del Colosseo, sono molto richieste le lezioni di cucina tipica a Firenze e in Sicilia, le escursioni in barca alle Cinque Terre e nella Costiera Amalfitana, la lavorazione del vetro a Murano e i giri in gondola a Venezia, le degustazioni di vino e olio nella zona del Chianti e della mozzarella e del Limoncello in Costiera Amalfitana.

I principali trend riscontrati sono: una richiesta sempre maggiore di attività “esclusive”. È aumentata infatti la richiesta di servizi di fascia alta rispetto ad attività organizzate in grandi gruppi o con guide condivise. Da segnalare, in forte crescita, i tour in auto d’epoca. C’è sempre più attenzione nell’acquistare servizi che includano biglietti in modalità Skip the Line. Un fortissimo interesse per tutto ciò che riguarda l’enogastronomia. Rispetto al passato il visitatore straniero è molto più attento a ciò che sceglie. Si è registrato un boom per le lezioni di cucina, da quelle organizzate in prestigiose location nel centro di Roma a quelle più economiche che ti insegnano a preparare la pizza o il gelato a Firenze.

ItalyXP.com intercetta un trend in continua crescita che riguarda il turismo internazionale: secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO – World Tourism Barometer – January 2016) l’incremento più importante riguarda l’Europa (5%), che si conferma l’area più visitata del mondo (609,1 milioni di arrivi, con circa 28,8 milioni di turisti in più rispetto al 2014). Tra le destinazioni turistiche mondiali più frequentate dal turismo straniero, l’Italia si conferma al 5° posto per gli arrivi mentre scende al 7° posto per gli introiti. Inoltre, i dati di Banca d’Italia indicano che nel periodo gennaio-novembre 2015 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 4,5% rispetto al corrispondente periodo del 2014 (1.475 Mln di euro in più) (UNWTO, World Tourism Barometer – January 2016). Questi dati si traducono in un impatto economico stimato in un’incidenza del 10,1% sul PIL e un’occupazione turistica di 2.553.000 unità tra occupati diretti e indiretti per un’incidenza sull’intera occupazione nazionale pari a 11,4% (Fonte: stime WTTC – Travel & Tourism Economic Impact 2015 Italy).

Il business del turismo italiano però è appannaggio delle Ota (online travel agencies), i grandi portali di prenotazione che promuovono l’offerta turistica italiana e che almeno un turista su tre visita prima di programmare un viaggio. Le più importanti sono tutte straniere: Expedia, Hotels.com, Booking.com, Trivago, e TripAdvisor. Un oligopolio di fatto che gli operatori italiani stanno cercando di fronteggiare con una maggiore conoscenza del territorio, dei clienti e delle tradizioni culturali.

Come emerge da uno studio condotto da TripAdvisor per il monitoraggio dei trend turistici, risulta evidente che i turisti non si accontentano più, vogliono vivere delle esperienze durante i loro viaggi. Su più di 50.000 viaggiatori intervistati, il 71% ha dichiarato di voler partire per «allargare i propri orizzonti», il 55% per «cercare esperienze uniche e interessanti», il 44% per «arricchire le proprie conoscenze culturali», mentre il 36% vuole «calarsi nella cultura locale».

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