Un cronografo a tutto tondo. Di Giovanni Fiorino. OMMagazine courtesy

Giu 14 • luxury • 1554 Views •

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BY GIOVANNI FIORINO

FONDATA NEL 1935 A GINEVRA DA EDMOND DREYFUS, ARDATH – COMPAGNIE DES MONTRES DREYFUS & CO GENÉVE, REALIZZAVA OROLOGI UTILIZZANDO I MOVIMENTI DELLE MAGGIORI MANIFATTURE SVIZZERE.

Fu la donna per prima, con un tocco di fantasia ed eleganza, a legare al polso il suo piccolo segnatempo, come un bracciale. Solo tanti anni dopo anche gli uomini più distinti abbandonarono l’orologio da taschino preferendo quello da polso, non senza qualche leggera diffidenza. Dagli anni ‘30 in poi, però, le Maison iniziarono a produrre orologi da polso in quantità sempre maggiori e oggi, dopo circa 80 anni, sembra impossibile non restare abbagliati dalla ricercatezza di particolari di alcuni orologi vintage, come quello proposto dalla piccola casa orologiera ginevrina Ardath.

È in particolari come la cassa interamente in acciaio, conservatasi perfettamente nel tempo e le anse a filo strette 1,5cm, che è visibile la bellezza di un oggetto come questo. Elementi che insieme alla circonferenza di 38mm, divisa in tre parti con fondello a scatto, rendono l’idea dell’evoluzione degli orologi da polso nel tempo. Il profilo della cassa presenta una lunetta a gradini, in acciaio, che si alza su due livelli ed è sormontata all’apice in vetro in plastica. La superficie piatta completa il quadro con la corona dal profilo sottile, che non altera la simmetria della cassa, pur rendendola un esempio di design inusuale per l’epoca. Il quadrante racchiude nella facile lettura della miniatura in nero sia gli indici arabi che i contatori cronografici. In più, un tocco vintage lo danno le due diverse scale cromatiche: da una parte il rosso per la scala telemetrica e dall’altra il blu per quella tachimetrica. Il tutto si completa con l’immancabile gioco di sfere, azzurrate al fuoco.

L’anima pulsante del piccolo oblò è un pregiato Landeron 39, antagonista e compagno dei Valjoux, perché entrambi hanno scritto proprio negli anni ’30 alcune delle pagine più importanti della cronografia. L’immagine dal gusto retrò si avvale inoltre di una piccola aggiunta: due spezzoni in pelle, che rendono il cronografo un oggetto ancora più affascinante e accattivante. Un esempio di come un tocco alternativo possa dare nuova linfa vitale e un nuovo punto di vista, meno standardizzato, per osservare con rinnovato entusiasmo gli oggetti da collezione.








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