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Unbound Digital London: l’Italia sfida l’Europa a colpi di idee

Gen 7 • MONDO E MERCATI, PRIMO PIANO • 1792 Views •

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Cinquantacinque startup hanno preso parte alla più importante manifestazione dedicata all’hi-tech che mette in contatto nuove imprese e finanziatori. Nel 2014 erano appena ventinove dal Bel Paese

Di Alessandro Allocca

Portare il Sistema Italia, dove il termine “sistema” fa parte della vita di tutti i giorni: Londra. Una sfida nella sfida, se vogliamo, visto che il “sistema” in questione ha sì a che fare con una riorganizzazione del processo lavorativo, dall’ideazione, allo sviluppo fino alla raccolta dati, ma soprattutto si inserisce in uno dei settori attualmente più stimolanti e produttivi a livello internazionale, l’hi-tech, nel quale la capita inglese è in piena competizione con la più quotata Silicon Valley.

In questa sorta di sfida a colpi di idee, e soprattutto soldi, si inserisce per l’appunto l’Italia che approda sul territorio inglese con un piccolo esercito composto da ben 55 startup, tutte con founder 100% italiani, in occasione di Unbound Digital London, il più vivace festival dell’innovazione londinese che connette i leader e le aziende emergenti dell’ecosistema digitale di tutto il mondo, e che si è svolto poche settimane fa. Basti pensare che nell’edizione passata erano in 29, ora sono quasi il doppio. Segno che negli ultimi dodici mesi si è lavorato molto bene, come ha sottolineato Marco Bicocchi Pichi, presidente di Italia Startup, l’associazione no-profit che le rappresenta: “Il crescente interesse manifestato nei nostri confronti è dimostrato dal consistente sviluppo dei numeri degli ultimi mesi. Le prospettive per i prossimi anni sono positive, da una parte perché il fenomeno startup si sta sviluppando dal basso in maniera molto consistente e presidiando ogni ambito di mercato, e dall’altra perché il mondo industriale, nazionale e internazionale, sta dedicandovi sempre più attenzione tramite partnership o vere e proprie acquisizioni. Imprese e investitori stranieri stanno guardando con crescente interesse all’ecosistema innovativo italiano. La missione di Italia Startup si consolida sulla strada di favorire l’incontro tra realtà imprenditoriali emergenti e consolidate, nostrane e internazionali, stimolando la discussione su misure economiche e fiscali che possano favorire l’assunzione di rischio da parte degli investitori, anche corporate”.

Per tale motivo, uscire dai confini nazionali e confrontarsi con realtà internazionali, sia essi imprenditori, tecnici che rappresentanti istituzionali, diventa fondamentale in un processo di sviluppo del “Sistema Italia”.

“Unbound Digital London – ha continuato Pichi – ci ha dato la possibilità di portare le nostre startup a contatto con corporate e investitori internazionali, che sono molto interessati a un sistema emergente come quello italiano, rappresentato per altro durante questo evento da brand di livello come Fca, Lavazza e Mondadori. Ma, come si potrà immaginare, a noi interessa evidenziare quanto di buono è stato fatto fino ad ora, da realtà più piccole che hanno bisogno di ottenere maggiore visibilità. Perché, è vero che siamo ancora lontani da realtà come quelle francesi, israeliane e anche inglesi, ma è anche vero che abbiamo un grande potenziale, che può essere molto competitivo: si tratta solo di far capire alle persone che è nel loro interesse quello di presentarsi come un sistema e non, come fanno nella maggior parte dei casi, come dei singoli”.

E facendo un paragone con alcuni paesi europei, Bicocchi Pichi ha ricordato che per esempio Frenchtech, il corrispettivo francese di Italia Startup, viene finanziata dal Governo francese con 15 milioni di euro mentre in Italia chi opera nel settore delle startup molto spesso deve contare solo sulla sua buona volontà. Nell’attesa delle novità che potrebbero arrivare dai piani alti del sistema pubblico italiano, ecco le 55 startup che hanno preso parte a Unbound Digital London tra le quali, magari, si celano le future Facebook, Amazon Google e, perché no, Apple.

1. InformAmuse – L’obiettivo di questa società, che è uno spin-off dell’Università di Palermo, è quello di “informare divertendo”. Nel 2009 ha vinto anche lo StartCup Palermo, InformAmuse realizza sistemi informativi “per dar vita alla storia” attraverso innovazioni tecnologiche: in particolare si rivolge ad aziende che vogliono realizzare app multipiattaforma o cross-piattaforma ad hoc. Fornisce anche soluzioni per chi gestisce spazi espositivi, fieristici, culturali e commerciali grazie ad un sistema informativo chiamato QRouteMe.

2. BaxEnergy – Si occupa di greentech e fornisce soluzioni IT e software per il mercato delle energie rinnovabili utilizzando le tecnologie più recenti. Grazie a Energy Studio Pro è possibile monitorare e analizzare l’energia rinnovabile prodotta nelle centrali elettriche: Energy Studio Pro gestisce i dispositivi di diversi produttori e le diverse fonti di energia in una sola applicazione su misura e che soddisfa i bisogni di monitoraggio in tempo reale, di analisi dei dati e di reporting.

3. Adabra – Creata da Ad Spray Srl, società che si occupa di pubbicità interattiva, Adabra è una piattaforma web che permette di aumentare le vendite in eCommerce offrendo al cliente un’esperienza di acquisto su misura e divertente. L’utente potrà analizzare il comportamento dei propri clienti a cui potrà poi mostrare i prodotti migliori. L’obiettivo di Adabra è quello di fornire la tecnologia smart di Amazon e Booking a ogni player dell’eCommerce nel settore della vendita al dettaglio e dei viaggi.

4. Taggalo – Nel 2012 ha vinto il Working Capital come miglior progetto ICT assicurandosi in questo modo un seed di 100 mila euro. Sempre nel 2012 è stato insignito del Premio Nazionale dell’Innovazione consegnato dal Presidente della Repubblica come migliore startup tecnologica. È uno spin-off del Cnr (Centro Nazionale di Ricerca). Il progetto prevede l’installazione di particolari sensori sugli schermi televisivi pubblicitari in aeroporti, stazioni e centri commerciali in grado di monitorare la corretta diffusione degli spot e acquisire informazioni sul gradimento da parte del pubblico.

5. Wellness & Wireless – Già dal nome di questa startup, fondata da Maurizio Binello e Paolo Gambini, si capisce quale sia la sua mission: promuovere il benessere (il wellness) senza vincoli fisici (il wireless). Offre vari servizi, tra cui SuperOp che indica agli atleti, in ogni momento, qual è il loro ideale carico di lavoro, calcolato grazie al monitoraggio della pressione sanguigna sul polso e a un cardiofrequenzimetro. Un altro servizio innovativo è Yukendo, un innovativo servizio di personal mobile coaching finalizzato alla perdita di peso e al benessere di coloro che vogliono cambiare il loro stile di vita. le persone che vogliono cambiare il loro stile di vita in termini di dieta, attività fisica e la gestione dello stress.

6. Marinanow – Si occupa di viaggi. È un portale online che consente agli utenti di trovare porti turistici e compagnie charter in tutto il Mediterraneo, confrontare i prezzi e prenotare on line.

7. Comoenitaly – Un social network che connette le persone di tutto il mondo che amano il cibo italiano e le vacanze in Italia. Gli utenti potranno postare foto, video e informazioni sulla gastronomia italiana, ma soprattutto potranno prenotare i ristoranti italiani nel mondo e i tour guidati in Italia, fare soldi grazie a eventi organizzati a casa loro in cui viene preparato cibo italiano invitando altri membri del social network e scoprire le ricette italiane.

8. Sailsquare – Una piattaforma in cui si incontrano la domanda e l’offerta delle vacanze in barca a vela. Ci si può iscrivere a Sailsquare sia se si possiede una barca a vela sia se si è uno skipper, in questo caso si deve “passare” una fase di convalida prima di poter condividere una lista di “idee vacanza”. Dall’altra parte, l’utente potrà scegliere tra le varie opzioni.

9. Bclever – Lo strumento più importante sviluppato da Bclever è Spider, una stampante in grado di riprodurre sui muri ogni tipo di immagine. A differenza delle altre stampanti tradizionali, Spider stampa in due dimensioni. Questa nuova tecnologia offre la possibilità di decorare tutte le superfici porose con una qualità superiore rispetto ad altre tecniche, ma con un prezzo inferiore, e con una sensibile riduzione di tempo.

10. Diaman Tech – È la prima operazione di equity crowdfunding in Italia (Startupitalia ne aveva parlato qui). Nasce nel 2013 in Veneto. La piattaforma utilizzata è quella di Unicaseed, il primo portale di equity crowdfunding autorizzato dalla Consob. L’obiettivo di 147mila euro è stato centrato e superato, arrivando a 160mila euro, in soli tre mesi. Diaman Tech è lo spin-off delle attività tecnologiche e software del gruppo Diaman Holding e si occupa di ricerca, sviluppo, produzione e distribuzione di prodotti software per la finanza.

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11. Smart-I – L’obiettivo di Smart-I è quello di sviluppare un prodotto hi-tech che permetta di ridurre significativamente il consumo dell’illuminazione pubblica e anche l’inquinamento. E infatti questa startup produce SmartEye, un sistema intelligente che analizza gli scenari urbani per fornire servizi interattivi per le smart city.

12. Docsity.com – Un sito per lo scambio in peer to peer degli appunti universitari e che offre un servizio completo di tutoring online per gli esami universitari (Startupitalia ne aveva parlato qui). Lo scorso luglio sette investitori hanno investito in Docsity 400mila euro. Tra questi, anche nomi noti come il co-fondatore di Soundcloud Eric Wahlforss, il fondatore di Goeuro Naren Shaam e il product manager di Dropbox. Docsity ha un team di 11 persone, con età media 27 anni, e ha 1,2 milioni di utenti iscritti.

13. FRED Books & People around us – Fred è un social network per i libri che permette alle persone di una stessa zona di conoscersi. Mette in contatto chi cerca un libro e chi vuole prestarlo o regalarlo. Dopo aver trovato il libro che gli piace, l’utente potrà inviare una richiesta al proprietario del libro e organizzare l’incontro nei paraggi. Ad oggi Fred è attivo in 80 paesi nel mondo.

14. 2Pay – Una app per il pagamento mobile: basta scaricarla sul proprio smartphone, cercare i punti vendita convenzionati con 2Pay e acquistare il prodotto. Una volta effettuato l’acquisto si riceve un cashback che potrà essere usato ovunque. Le transazioni avvengono inserendo il numero di cellulare di chi deve ricevere i soldi e il pin di sicurezza dell’acquirente.

15. Wami – Una guida turistica fatta da gente del posto che fornisce un servizio di Api basare su Open Street Map (Osm) (Startupitalia ne aveva parlato qui). Wami Map consente agli sviluppatori di generare contenuti legati a punti di interesse (POI, Points of Interest) all’interno delle mappe e di farlo in maniera semplice e veloce.

16. La Comanda – Ordinare la cena con un click, magari dopo una faticosa giornata di lavoro. Con questa startup, nata nel 2013, è possibile farlo. La Comanda offre un servizio di Click’n’Pizza: un pulsante magnetico che può essere attaccato al frigorifero o in qualsiasi altro punto della cucina. Funziona a batteria, ha un display e utilizza il wi-fi di casa. Attraverso un’interfaccia l’utente può personalizzare tutti i menu, dai cibi alle bevande, e assegnare a uno di questi la priorità “one click”. Questi menu verranno poi sincronicazzati in automatico con il Click’n’Pizza. Ci sono tre modalità di funzionamento: One Click, pulsante premuto per 5 secondi e che ordina in automatico il menù “one click”; Turn’N’Click, pulsante ruotato e premuto per far scorrere tra i vari menu preferiti oppure comporre un nuovo menu e Promo’N’Click, il display lampeggia per indicare le promozioni dedicate. Premendo, è possibile visualizzarle e, se interessati, fare immediatamente l’ordine “special price”.

17. Driwe (TIV) – È il primo system integrator europeo capace di far accedere alla nuova era del Watt elettrico, quello che in futuro potrebbe diventare il “nuovo petrolio ”. A giugno ha presentato alcuni suoi prodotti: Driwe Sun, sistema fotovoltaico da installare sopra il tetto della propria casa o azienda; Driwe Charge, la prima colonnina di ricarica elettrica in grado di comunicare con lo smartphone dell’utente e Driwe Car, l’auto nata a benzina o gasolio e diventata elettrica grazie alla sostituzione del motore endotermico con un più efficiente motore elettrico che richiede una minima manutenzione e garantisce un enorme risparmio. DriWe Car può percorrere fino a 15.000 chilometri all’anno grazie all’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico DriWe Sun.

18. Balzo – Una startup nata a Firenze da un gruppo di giovani. Si occupa di sviluppo dei videogiochi soprattutto per quanto riguarda il mobile. Ha partecipato all’edizione 2012 di Smau a Milano.

19. Lux Made In – È il primo distretto digitale della gioielleria italiana: riunisce in un unico market place digitale tutte le micro-piccole-medie imprese di gioielleria e bigliotteria italiana offrendo loro una piattaforma eCommerce gratuita. Sulla vendita del prodotto la startup nata da Giorgio Isabella e Filippo Maria Capitanio, uno di Milano e l’altro di Crotone, si tiene una percentuale per la gestione del sito, che comprende la traduzione in varie lingue, la descrizione dei prodotti, per il social commerce, per le transazioni sicure, per il ritiro, la spedizione, il marketing e il customer service.

20. Ekuota – Una piattaforma online per la gestione della tesoreria d’impresa che dà la possibilità di realizzare un nuovo modo di utilizzare online la finanza: strumenti e sistemi complessi, resi accessibili e facilmente fruibili alle piccole e medie aziende per fare finanza d’impresa e risk management. Ekuota fornisce una serie di vantaggi nuovi per le PMI e che prima erano a esclusivo appannaggio delle grandi istituzioni finanziarie: ad esempio, sarà possibile minimizzare i costi finanziari, grazie al potere negoziale derivante dalla trasparenza delle condizioni di pricing con gli intermediari; migliorare la gestione finanziaria, grazie a strumenti di gestione innovativi e all’avanguardia; controllare il budget, grazie al controllo sistematico dei margini di tesoreria e, infine, aumentare il valore percepito dagli investitori grazie alla condivisione dei dati chiave.

21. Behaviour Labs – Una startup innovativa iscritta dal 2013 al Registro delle camere di commercio, che sviluppa soluzioni softare per robot umanoidi, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze del mercato della social, personal ed eHealth robotics. BBehaviBehaviour Labs è una startup innovativa, iscritta

22. Wib – Creata dalla startup fintech Warehouse in a box, la Wib Machine coniuga la vendita tradizionale con le tecnologie innovative (Startupitalia ne aveva parlato qui). L’ideatore del progetto è l’ingegnere Nino Lo Iacono, che già nella prima fase del progetto aveva raccolto 1,2 milioni di euro da due fondi italiani: Vertis SGR e Reseed Ventures. Poi c’era stata una campagna di crowdfunding su SiamoSoci, con cui ha raccolto 960 mila euro, e una competizione di Intel. Con Wib è possibile acquistare online i prodotti delle macchinette automatiche, ritirando la merce in loco, ed è possbile pagare sia con monete, banconote ma anche con carte di credito, di debito e Paypal.

23. The Game Company – Startup innovativa che realizza advergames interattivi, una potente forma di comunicazione non convenzionale. Progetta giochi online originali dando così la possibilità ai committenti di coinvolgere gli utenti sia attraverso campagne marketing che in altri contesti sociali ed educativi. Ha partecipato a Expo 2015 presentand il progetto di game sociale “Food4All”, che ha anche vinto la Start-up Marathon nel 2014.

24. Nextome – È un sistema di posizionamento e navigazione indoor basato su di un’infrastuttura di dispositivi compatibili con lo standard Apple iBeacon e compatibile con gli smartphone, sia iOS che Android con supporto alla tecnologia Bluetooth 4.0LE. Nextome propone una tecnologia di posizionamento per ambienti chiusi. Cioè dove il Gps non arriva. Al Web Summit di Dublino del 2014 è stata premiata come miglior startup (Startupitalia ne aveva scritto qui).

25. Wineowine – L’obiettivo di questa startup è quello di aiutare gli utenti a scoprire vini di nicchia selezionati fra produttori artigianali e piccole cantine. Grazie a un team di esperti composto da soli enologi che lavora a stretto contatto con vignaioli e produttori emergenti, viene assicurata ogni settimana la migliore selezione di vini. Ma non ci sono solo vini di nicchia o alta qualità: gli utenti potranno scoprire anche le storie dei produttori e delle cantine. La piattaforma vuole dare l’opportunità di trovare vini di nicchia difficilmente reperibili nelle enoteche tradizionali o al supermercati e, dall’altro, dare la possibilità ai vignaioli artigianali di farsi conoscere e vendere i loro prodotti al grande pubblico (Startupitalia l’aveva inserita tra le 5 migliori startup del food, qui).

26. ZonzoFox – Una app per i turisti che visitano l’Italia, per ottenere in modo semplice e chiaro le informazioni sulle città. Tra i servizi forniti, quello di suggerire gli itinerari interessanti tenendo conto di quello che piace al turista, partendo dal punto in cui si trova e considerando anche il tempo che ha a disposizione. Un’altra possibilità è quella di pianificare la visita aggiungendo i luoghi che interessano al visitatore, sia da pc che da smartphone: le scelte verranno sincronizzate in automatico, così da poter ritrovare facilmente tutte le info che servono. ZonzoFox funziona anche offline e fornisce una versione in pdf. Infine, saranno disponibili consigli e suggerimenti da parte dei local ambassadors, cioè da parte di coloro che vivono la città.

27. Originàrio – Una piattaforma eCommerce social&discovery che permette agli amanti del cibo di scoprire luoghi, persone, storie che si nascondono dietro ai migliori prodotti agroalimentari italiani. Agli utenti verrà data la possibilità di ricevere a casa ogni mese una “tasting box”, cioè una storia sempre nuova e diversa da degustare. Inoltre, sarà possibile acquistare i singoli contenuti del box. Infine, oltre alla “tasting box”, verranno offerti anche prodotti di pregio in limitata quantità attraverso le vendite e le aste spot.

28. Medical Box – Un sito per prendersi cura della salute e del benessere delle persone offrendo servizi innovativi: inserendo la città di riferimento l’utento potrà usufruire dei servizi medici e relativi al benessere psico-fisico di medici professionisti in vari settori, dalla ginecologia alla psichiatria, passando per la chirurgia estetica e la podologia.

29. PhotoSpotLand – Si tratta di una piattaforma nella quale i fotografi, dagli amateur ai professionisti, fotografano le singole location o le aree geografiche, o anche gli eventi: registrandosi al sito, e poi scricando la app, dovranno inserire l’elenco delle attrezzature, i luoghi visitati, quelli in programma così da renderli visibili in un timeline, che permetterà poi di organizzare viaggi in compagnia di altri utenti. In questo modo si crea una community online di persone appassionate di fotografia che valorizza tutto quello che riguarda lo scatto. PhotoSpotLand ha recentemente lanciato la prima campagna di photomapping di Londra realizzata grazie al supporto dei londinesi (Startupitalia ne aveva parlato qui).

30. SpeedyPlan – È un software cloud-based per l’ottimizzazione e la gestione della logistica dei trasporti delle merci: consente un forte risparmio economico sia in termini di ottimizzazione dei percorsi che in utilizzo delle risorse umane. La piattaforma, che è una novità assoluta nel mercato, si è dimostrata efficace nei test comparativi effettuati. Uno degli esempi fatti dimostra come attraverso SpeedyPlan un utente già iscritto alla piattaforma possa risparmiare fino al 40% dei costi mensili di trasporto che nel suo caso ammontano a 20.000 euro. La piattaforma utilizza un algoritmo di ottimizzazione proprietario, basato sulle più moderne tecniche di simulazione. Ha partecipato all’ultima edizione di Smau.

31. Leevia – Piattaforma online che amplifica la diffusione delle campagne di social media marketing grazie alle foto. Nasce nel 2013 in InnovAction Lab e si aggiudica subito il primo posto come migliore idea imprenditoriale. Sviluppata per diventare oggi una suite di prodotti, utili per la promozione di eventi, di iniziative sociali, di contest fotografici e di campagne di social media marketing in generale, sfruttando la potenza dell’immagine e dell’hashtag (Startupitalia ne aveva parlato qui).

32. Xmetrics – Nel 2014 ha vinto il Premio Marzotto nella sezione Wearable Tech and Life Science per aver realizzato una cuffia intelligente per nuotatori in grado di registrare i parametri di allenamento e fornire riscontri audio in diretta, dal numero di vasche alle pulsazioni (Startupitalia ne aveva parlato qui). È un disposivo da indossare, ovviamente in testa.

33. Kopjra – Fondata da un gruppo di studenti di informatica e giurisprudenza, questa startup ha l’obiettivo di proteggere il copyright su internet, anche se vorrebbe espandere il proprio raggio di azione anche alla tutela del marchio commerciale e del brevetto e della tutela della privacy. Fa parte del circuito delle startup del batch Tim Wcap Bologna 2014, è coached company dell’EIT ICT Labs e ha anche ricevuto un finanziamento inziale bal BAN Custodi di Successo.

34. Spotlime – È una app di promozione di eventi. Permette di prenotare online e last minute gli ultimi eventi presenti nella tua città. Principalmente attiva su Milano, dove nell’ultimo anno ha pubblicato oltre 800 eventi (dalle mostre agli aperitivi passando per i concerti) e organizzato 15 eventi esclusivi per i propri utenti (per esempio, i drink floreali e le feste a tema), coinvolgendo i milanesi con 50 diverse campagne di marketing territoriale, da luglio è attiva anche a Roma.

35. Filo – Finalmente un dispositivo che metterà un punto finale alla fatidica domanda “dove ho messo le chiavi di casa?”. Con Filo nessuno più perderà nulla: questo dispositivo di tracking utilizza la connessione bluetooth permettendo di ritrovare qualsiasi oggetto semplicemente attaccandolo a ciò che non vogliamo perdere. Può essere inserito nel portafoglio, attaccato alle chiavi e grazie alla app lo si può ritrovare in qualsiasi momento: se ne può dedurre la distanza impostando una soglia di sicurezza chiamata “comfort zone” che permette all’utente di sapere quando gli oggetti si allontanano da lui più della soglia impostata.

36. Everyride – App mobile che promuovere tutte le forme più innovative di trasporto cittadino volte a una maggiore sostenibilità ambientale. Aggrega tutti i servizi di carsharing, bikesharing e scootersharing mettendole in un’unica piattaforma grazie alla quale è possibile prenotare qualsiasi servizio cui l’utente sia iscritto, semplificando le procedure d’uso e amplificando i vantaggi economici.

37. YouSPA – Il primo motore di ricerca per trovare la Spa dei propri desideri in ogni parte del mondo attraverso una ricerca facile e veloce, filtrata per categorie, servizi offerti e con i propri desideri, esigenze e budget. L’app fornisce informazioni, ricerca e promozioni last minute.

38. The GreenWatcher – Una web application per chi cerca e offre ecosostenibilità. Per le aziende sarà possibile misurare la propria performance ambientale e fare autopromozione, mentre gli utenti possono scegliere, attraverso il criterio della ecosostenibilità, le attività commerciati, ricettive e di ristorazione che soddisfino questo criterio.

39. Icarry – La prima piattaforma di consegne veloci e economiche. Il mittente cerca e paga mentre il corriere consegna. La registrazione come corriere occasionale è gratuita e il mittente potrà cercare tra i vari corrieri la soluzione migliore per le sue necessità. La piattaforma controlla la sicurezza e la professioniltà dei corrieri e il pagamento avviene solo a consegna avvenuta.

40. Selframes – Un sistema costruttivo brevettato in plastica e alluminio per realizzare e commercializzare oggetti di arredo modulare, componibile e interscambiabile. Si tratta di oggetti forti ma leggeri, modulari e facili da montare.

41. iAmbrogio – Un maggiordomo digitale perché ormai, nell’era in cui tutto è digitale, anche il maggiordomo deve esserlo. È una app pensata e realizzata per chi non ha tempo di recuperare quello di cui ha bisogno. Ambrogio, in un’ora, porterà a casa dell’utente quello di cui ha bisogno.

42. Sharewood – La piattaforma per pubblicare annunci di noleggio di attrezzatura outdoor, i suoi ideatori amano chiamarla “l’AirBnB dell’equipment outdoor”. L’utente può prenotare quello che gli serve per sciare, fare sport acquatici e andare in campeggio direttamente dalla piattaforma.

43. TW Letteratura – Rileggere i “Promessi Sposi” in 140 caratteri. L’idea è di Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo che, con la loro community di lettori, hanno pensato di rileggere, commentare e interpretare attraverso i social network la letteratura. Sperando così di stimolare la lettura, attività che in Italia ormai viene sempre meno (Startupitalia ne aveva parlato qui).

44. Atooma – Nel 2012 è stata considerata la migliore startup al mondo, tanto da ottenere un round i 600 mila euro da parte di Lventure Group e UniCredit e altri business angel (Startupitalia ne aveva parlato qui). È una app per Android che permette di personalizzare al massimo il proprio smartphone: si possono, ad esempio, combinare tutte le funzionalità e le altre applicazioni facendo lavorare il proprio smartphone con la logica del “if-do”, cioè insegnando al telefono a fare una determinata cosa in conseguenza di un’altra.

45. Eudata – Società di software e servizi con clienti internazionali: permette a clienti e aziende a interagire attraverso piattaforme multicanale, come i customer center, le filiali virtuali, i video contact center e l’assistenza alle aziende per le innovazioni web.

46. Sounday Music – Uno dei suoi founder, Giuseppe Ravello, lo chiama «il DHL di chi fa musica» perché, in effetti, la piattaforma porta la musica lì dove uno la vuole: iTunes, Amazon, Spotify (Startupitalia ne aveva parlato qui). Con le app mobile è possibile, infine, portare la vostra musica in quello che lo stesso Ravello chiama il “music on things”, quindi negli oggetti come le automobili, i telefoni, gli altoparlanti».

47. X-Voice – Un sistema per gestire le proprie telefonate aziendali con un semplice tocco, ovunque l’utenti si trovi. È un dispositivo che consente anche le gestione dei fax e della videosorveglianza.

48. Flyer Tech – Ha sede in Inghilterra ed è stata fondata nel 2011. Offre un servizio di pubblicità digitale innovativo.

49. Bad Seed – Startup nata in Inghilterra da otto ragazzi italiani che avevano un sogno: creare videogiochi per smartphone. Giochi che hanno convinto il programma estone di incubazione “GameFounders” a credere in loro, selezionandoli con altri cinque gruppi tra oltre centoventi da tutto il mondo.

50. HiredGrad – Recruting di studenti appena laureati che, attraverso la piattaforma, possono inserire il loro CV e trovare in questo modo un lavoro.

51. IDA (Italian Design Agency) – Ha base a Londra anche se è stata fondata da tre ex studenti italiani della Luiss (Startupitalia ne aveva parlato qui). Ha una collaborazione con lo Ied, l’Istituto Europeo di Design: l’obiettivo, infatti, è quello di promuovere i talenti del design e della moda italiana nel mondo.

52. Meritocracy – Una piattaforma di emplyer branding che unisce domanda e offerta di lavoro e consente alle aziende di selezionare i migliori candidati. A giugno ha ottenuto un investimento di 500 mila euro da parte di United Ventures (Startupitalia ne aveva scritto qui). Fondata da due ex studenti dell’Università Bocconi, Meritocracy permette di selezionare il miglior candidato tra gli utenti iscritti per l’azienda che lo richiede, riducendo il costo e i tempi del recruiting.

53. Qurami – L’app consente di gestire le file, permettendo agli utenti di prendere un numero virtuale, inserito nel flusso di quelli cartacei, e mettersi così in fila da qualsiasi luogo si desideri eliminando le code davanti agli sportelli e permettendo alle persone di risparmiare tempo e ottimizzare gli spostamenti. Qurami è già attiva in diverse strutture del territorio italiano, in particolare comuni, ospedali e università. Ha dicembre 2014 ha ricevuto un finanziamento di 590 mila euro da parte di Unicredit Startup Lab (Startupitalia ne aveva scritto qui e qui)-

54. Qwince – È una piattaforma che si occupa di facilitare l’innovazione in un contesto sicuro e senza rischi, garanto comunque la massima connettività, il maggior giro di informazioni e un ambiente lavorativo in cui sviluppare le proprie idee senza problemi.

55. Buone Notizie Communication Farm – Questa startup opera nel settore della comunicazione e del marketing digitale con l’obiettivo di offrire soluzioni innovative agli editori che vogliono ampliare il loro pubblico di lettori, e alle aziende che intendono promuovere i loro brand attraverso strategie di positive digital marketing. Pubblica “Buone Notizie Mag” e ha realizzato una app – Buonenotizie Plus – che permette di aggregare contenuti giornalistici. Infine, permette all’utente di creare la propria rivista.

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