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UNINDUSTRIA LATINA_ MARINI: TUNISIA OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PER LE PMI LAZIALI

Feb 28 • DALLE ASSOCIAZIONI, NEWS PRO • 1014 Views •

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Circa cento imprenditori hanno partecipato questa mattina, presso la Sala Conferenze di Unindustria Latina, al convegno “Investire in Tunisia: le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere”, sulle importanti opportunità di investimento offerte dalla Tunisia alle imprese della nostra Regione.

“La Tunisia ha sempre presentato caratteristiche ideali per gli investitori italiani – così Paolo Marini, Presidente di Unindustria Latina – grazie sia alla vicinanza geografica, sia ad una normativa particolarmente favorevole in materia di incentivi ed al basso costo dei fattori di produzione. Mi preme ricordare che Unindustria è stata la prima associazione datoriale ad organizzare la prima missione di imprenditori a Tunisi, nel settembre 2011, appena dopo la rivoluzione dei Gelsomini. Questo a conferma di un concreto e profondo convincimento sulle reali opportunità di sviluppo di business con il Paese. La Tunisia – prosegue Marini – deve quindi rappresentare per i nostri imprenditori, un’opportunità di multilocalizzazione e non di delocalizzazione delle nostre aziende, un referente non di tipo speculativo, ma di natura evidentemente strategica, così come testimoniato da molti nostri imprenditori che hanno già trovato in Tunisia le migliori condizioni per affrontare investimenti significativi per la propria azienda.

“Ringrazio tutta Unindustria ed il Presidente della territoriale di Latina Paolo Marini – queste le parole dell’Ambasciatore S.E. Naceur Mestiri lette dal Consigliere Mohsen Sebai – perché questi incontri sono di grande utilità poiché consentono di conoscere le nostre rispettive realtà produttive ed identificare nuove opportunità di investimento nel contesto dell’internazionalizzazione. Stiamo vivendo una nuova fase della transizione democratica che, con l’adozione della nuova e più moderna Costituzione, frutto di un consenso tra le forze politiche, l’Assemblea e la società civile, porterà a fondare la Seconda Repubblica. L’imminente visita del vostro nuovo Presidente del Consiglio evidenziano l’importanza delle relazioni tra i nostri due Paesi: l’Italia è il secondo partner della Tunisia sia per scambi commerciali con circa 5 miliardi di euro per l’import/export, sia per investimenti con più di 800 imprese italiane in Tunisia.”

“La Tunisia è un sito strategico nel Mediterraneo – conclude Hechemi Chatmen Delegato generale dell’Agenzia governativa tunisina per l’attrazione degli investimenti – che gode di una competitività economica confermata dal Rapporto della Banca Mondiale, piazzandosi al primo posto tra i Paesi del Maghreb e al 5° tra i Paesi Arabi. Tra le eccellenze spiccano un’infrastruttura di accoglienza di qualità, la diffusa scolarizzazione, la mano d’opera qualificata e un sistema dell’investimento chiaro e accessibile, con procedure di insediamento snelle, veloci, tecnologiche e allo stesso tempo sicure. Le opportunità di investimento confermate riguardano i settori dell’Agroalimentare e dell’industria Farmaceutica, ma si stanno aprendo interessanti spazi anche per l’Aereonautica, l’Ambiente, le Energie rinnovabili e il Turismo”.

Al convegno organizzato insieme all’UCID regionale hanno partecipato oltre al Presidente di Unindustria Latina Paolo Marini, al presidente dell’UCID regionale Sen. Riccardo Pedrizzi, ad Hechemi Chatmen ed a Mohsen Sebai, Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Tunisina in rappresentanza dell’Ambasciatore S.E. Naceur Mestiri, altri importanti esponenti del mondo dell’economia legati alle relazioni di business con la Tunisia, tra cui, Giovanni Felice Di Prisco, Delegato per l’Italia della Chambre pour le Development des Relation Euro Maghrebines, e gli imprenditori Franco Cesarini, Presidente Aviogei Airport Equipment e Vice Presidente Confindustria Assafrica & Mediterraneo, e Giuseppe Colaiacovo, Dg CAT Tunisi, del gruppo cementiero Colacem. Proprio gli imprenditori pontini hanno illustrato le rispettive esperienze, spiegando tecnicamente a tutti i presenti i vantaggi registrati dall’internazionalizzazione delle loro aziende.

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