VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL SYRAH PONTINO

Mag 17 • PRIMO PIANO • 1148 Views •

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Un vino complesso, dall’origine incerta, prodotto nella Valle del Rodano. E dal 2010 anche in provincia di Latina

LE ORIGINI DEL NOME

Molti neo-appassionati che si avvicinano al vino si scontrano con il dubbio sul nome. Qualcuno attribuisce le origini del vitigno ad una zona della Persia (oggi Iran), più precisamente alla città di Shiraz. Dunque, chi utilizza questa nomenclatura (come líAustralia, che fa del Syrah il vitigno a bacca rossa di maggior produzione), si riferisce esclusivamente al luogo di origine.
La verit‡ Ë che ci sono molti dubbi sulla reale provenienza. La cosa certa Ë che il luogo di produzione del Syrah, al quale si associa naturalmente il vitigno, Ë la Francia, nella Valle del Rodano, territorio dove sono stati prodotti e tuttora si producono i migliori Syrah del mondo. E poco importa come il vitigno vi sia arrivato nel tempo.

VITIGNO AUTOCTONO O ALLOCTONO?
Molte persone, oggi, si accaniscono, sul concetto di vitigno autoctono o vitigno alloctono. Addirittura, sulle riviste di settore o nei vari momenti di incontro sul tema, si rischia di non avere quasi voce in capitolo se non si è in grado di presentare dei vitigni autoctoni. La cosa però fondamentale è lo stile di produzione di un vino, l’interpretazione, ed il fine che il produttore si prefigge. Come si fa a pensare che un vitigno appartenga ad un posto, e che non possa appartenere a nessun altro? Fin dai tempi pi˘ antichi, erano coltivati in ogni parte del mondo, seguendo lo sviluppo di civiltà in posti diversi. Con tutta questa libertà dí azione, si è potuto sperimentare una molteplicit‡ di condizioni per lo sviluppo dei singoli vitigni, e, probabilmente, si Ë arrivati ad una buona sintesi che porta a pensare che un vitigno stia meglio in un luogo piuttosto che in un altro. Se, però, gli esperti attuali decretano, senza possibilit‡ di replica, che necessariamente ogni vitigno debba essere legato al suo territorio di origine, si va a precludere quel plus che, nel tempo, ha portato a certi risultati. Insomma, non deve esserci limite alla sperimentazione: talvolta, gli attuali esperti rischiano di ìcongelareî nuovi sviluppi esclusivamente per difendere la loro piccola conoscenza o forse, peggio ancora, qualche piccolo interesse.

IL VINO COME “ELEMENTO DI SCAMBIO TRA PERSONE”.

La Cantina Il Quadrifoglioî ha iniziato a produrre vino nel 2000. L’idea ha preso forma nel tempo grazie ad una rinnovata passione delle nuove generazioni e ad una serie di sperimentazioni che hanno aiutato i referenti della cantina a capire le potenzialit‡ del territorio. La rivalorizzazione di vecchie pratiche viticole andate perse nel tempo, associate ad una corretta formazione sulle moderne tecniche di vinificazione, ha portato ìCantina Il Quadrifoglioî a sviluppare una sensibilit‡ ed una consapevolezza nei confronti del vino. ìPer questo abbiamo deciso di procedere su un percorso semplice e lineare, facendo scelte trasparenti, cercando di coniugare tutto quello che oggi la conoscenza ci mette a disposizione, con il rispetto del territorio ñ affermano Andrea Fiacco e Giovanni Morelli -. Ci piace pensare al vino come un compagno con cui condividere i piaceri della tavola, adatto per essere bevuto e non solo degustato, un prodotto ricco di diversit‡ generate dai vari tipi di terreni, dai diversi vitigni e dal messaggio che ogni produttore vuole portare fuori dalla propria cantinaî. Eí con questo spirito che ìCantina il Quadrifoglio porta avanti il proprio lavoro, fiduciosa del fatto che il piacere di gustare un buon vino passa inevitabilmente attraverso la riscoperta dei sensi che, per un principio evoluzionistico, rispondono solo a sollecitazioni autentiche e su queste si educano. Il Syrah 2010 ha vinto il Premio Calix Aureus 2012.

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