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WEB E RETI DI IMPRESE

Mag 17 • NEWS PRO • 826 Views •

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IL NUOVO MODELLO
DI SVILUPPO PER LE PMI VIAGGIA SU INTERNET

come affrontare l’inevitabile cambiamento generato da questa crisi epocale? come aiutare le imprese, soprattutto le piccole e micro, ad uscire dal tunnel apparentemente infinito che si presenta loro e che stanno ormai percorrendo da diversi anni ? come ridare nuove prospettive a un’intera generazione di manager e professionisti spesso spaesati?

Qualcuno ci ha pensato, si Ë tirato su le maniche e armato di pochi soldi ma di molte idee, una ottima conoscenza dei meccanismi organizzativi aziendali, la giusta intuizione sui cambiamenti in atto e rubando il tempo alla propria vita personale ha deciso di affrontare il problema a viso aperto. Mettendosi in gioco. Affrontando una nuova sfida nel momento peggiore della nostra economia e senza punti di riferimento di nessun genere.

La cosa Ë partita meno di due anni fa, nel giugno del 2011, quando Eugenio Ferrari, manager di lunga esperienza nel settore del fashion, ha iniziato su Linkedin a scrivere di Reti di Imprese e fondando un gruppo di discussione, RETI DI IMPRESE PMI, che oggi Ë diventato un punto di riferimento a livello italiano per tutti coloro che per qualsiasi ragione sono interessati al tema delle Reti.
Provate a entrare nel gruppo e a porre qualsiasi domanda inerente al tema delle Reti, nel giro di qualche ora arriveranno risposte e pareri dalle varie zone díItalia. Non Ë un semplice blog, Ë una macchina culturale che funziona e che si implementa in un continuo e costante divenire quotidiano.
Forse poteva gi‡ bastare. Gi‡ oggi infatti questo social group, che conta oltre 7.600 membri e che vede al suo interno molti autorevoli esperti della nostra classe economica, si puÚ a buon diritto qualificare come un vero e proprio servizio gratuito di aggiornamento su questi temi a favore dellíintera collettivit‡ e costituisce gi‡ un patrimonio di conoscenza difficilmente replicabile in Italia.
E invece nel marzo del 2012 sulle solidissime fondamenta di questo gruppo Ë stata costituita ASSORETIPMI una vera e propria associazione che oggi conta a distanza di un solo anno di vita gi‡ 400 iscritti, tra imprenditori, professionisti, consulenti e, appunto, Reti di Imprese.
Ma qual Ë la specificit‡ di questíassociazione? quella indicata dalla propria ìmissionî, occuparsi cioË a 360 gradi e in tutti i campi di interesse solo ed esclusivamente delle Reti di Imprese.
Ed era inevitabile che il presupposto concettuale e cognitivo alla base di questo straordinario progetto avrebbe trovato nellíutilizzo dei sistemi informatici il vero e insostituibile supporto di diffusione, di divulgazione e di aggiornamento, in una logica di learning by doing e una vera e propria capacit‡ di auto implementazione della conoscenza dovuta allíapporto di ciascun associato.
ComíË stato recentemente ribadito e riscontrato allíultima edizione dello Smau di Roma, la voglia di fare Rete Ë in continuo e costante aumento. A chiedere e ad essere sempre pi˘ attratti dal modello dellíorganizzazione di Rete non sono solo gli imprenditori ma anche consulenti e professionisti con molti anni di esperienza alle spalle che stanno scoprendo per sË un nuovo ruolo, quello di essere essi stessi progettisti di Reti.
In tutto questo, partendo dalla sua genesi fino allíattuale evoluzione sempre pi˘ incalzante, questa iniziativa ha trovato nel web la propria roccaforte e contemporaneamente la propria locomotiva trainante..
Eí uníassociazione che, come dicono i suoi fondatori (a Eugenio Ferrari si era aggiunta Monica Franco, líattuale vicepresidente, esperta di Marketing e comunicazione), ìsi muove alla stessa velocit‡ del webî, e anche se nel frattempo si sono organizzate ben 34 delegazioni territoriali tra Italia ed estero ìper creare una struttura non solo virtuale ma vicina al territorio dove le cose reali accadonoî, quello che sta facendo e sempre pi˘ far‡ la differenza con altre organizzazioni che ovviamente sono molto interessate al tema delle Reti star‡ tutto in questo connubio inscindibile con líaltra rete, quella dellíInformation technology, in un processo virtuoso di diffusione, apprendimento, aggiornamento, condivisione e aumento della conoscenza. Insomma la capacit‡, prima e meglio degli altri, di essere sempre aggiornati fino allíultimo dato utile su tutto quello che sta accadendo intorno al sistema delle Reti.
Ma qual Ë la strategia sulla quale oggi si muove ASSORETIPMI? se lo chiedete a chi ha creato questa organizzazione vi sentirete dire ìla nostra strategia sta funzionando perchÈ si basa e si baser‡ sempre e solo sugli stessi principi ispiratori che líhanno fatta partireî.
Ma Ë sufficiente questo per arrivare a dei risultati concreti, tangibili, che possano cioË incidere a diverso titolo ed essere di aiuto nella realt‡ economica delle piccole e micro imprese? ìnon abbiamo un modello o una best practice di riferimento a cui poterci ispirare, il nostro Ë uno dei primi riusciti tentativi di metamorfosi da un social network ad una vera e propria associazione, chi aderisce ad ASSORETIPMI lo fa soprattutto perchË sente líesigenza di rendersi utile e partecipare alle iniziative quasi sempre gratuite che vengono costantemente messe in operaî.
Ed Ë questo che colpisce in questa associazione, lo stesso spirito un poí temerario ma anche molto concreto che ha portato questa ancora piccola ma efficiente realt‡ a essere gi‡ conosciuta in tutta Italia per i risultati sempre pi˘ consistenti che sta producendo, oltre che per il tour incessante di eventi divulgativi in tutta la penisola, oltre 35 in un anno, focalizzati sempre pi˘ in profondit‡ su specifici mercati verticali (fashion, energie rinnovabili, agroalimentare, ICT, nautica, ecc.ecc.).
Ah, a proposito, uníultima cosa, non perdete tempo a chiedergli quale sia il loro modello di business. E non tanto per la quota associativa la cui entit‡ ne sancisce la natura palesemente simbolica, ma soprattutto per la domanda stessa in aperto contrasto con i contenuti solidaristici ed etici che permeano tutto il progetto. Non Ë stato per mettere a punto un ìvecchioî modello di business che sono arrivati fin qui, e non sar‡ certo per crearne un altro simile al precedente che sempre pi˘ persone stanno decidendo di aderire a questa associazione, bensÏ per far riemergere quei valori soprattutto umani travolti da una schizofrenica ricerca del profitto ad ogni costo il cui fallimento Ë sotto gli occhi di tutti, e farlo attraverso un modello organizzativo a misura díuomo e di impresa che soprattutto líaggregazione in questa nuova era potr‡ permettere

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