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Affermazione dell’olio d’itrana alla XXII edizione del Premio Ercole Olivario

Redazione Apr 4
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Ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento l’Azienda agricola Tenuta Piscoianni di Sonnino alla quale è andato anche il premio Amphora Olearia per la migliore etichetta. Classificatasi al secondo posto per la categoria olio extravergine di oliva “fruttato intenso”, l’azienda di proprietà della famiglia Cetrone si conferma così tra le realtà che meglio delle altre identificano le produzioni di eccellenza della provincia di Latina.

Questo è quanto emerso dal lavoro dei 16 degustatori della Giuria selezionati dalle Unioni Regionali e nominati dal Comitato Ercole Olivario per decretare i vincitori del più prestigioso concorso nazionale organizzato da Unioncamere Nazionale  con la collaborazione della Camera di Commercio di Perugia, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il sostegno degli Enti e delle organizzazioni degli operatori olivicoli Cno, Unaprol e Unasco.
Madrina d’eccezione Susanna Petruni, vicedirettore del TG 1 Rai.
11 per il Lazio  i finalisti a contendersi il primato del miglior  olio extravergine d’oliva; 5 quelli per la provincia di Latina (tutti provenienti dal piccolo comune di Sonnino) su un totale di 251 concorrenti in rappresentanza di ben 16 regioni italiane.

A totalizzare i punteggi più elevati Puglia, Sicilia e Abruzzo con 3 premi assegnati ciascuna. Due i riconoscimenti, invece, per Umbria e Lazio seguite da Sardegna e Lombardia con un solo trofeo ognuna.

“Sin dalle prime fasi della sessione di degustazione è emerso un giudizio pressoché unanime sulla qualità degli oli finalisti – afferma Aldo Mazzini, giudice in rappresentanza della Regione Liguria, che continua – Sono stati raggiunti punteggi molto elevati, ma soprattutto molto vicini tra loro, tanto che in alcuni casi abbiamo dovuto procedere a un secondo assaggio”.

Eppure quella del 2013-14 non è certo da annoverare tra le campagne olearie più memorabili. A fronte di condizioni climatiche complesse e del proliferare di pericolosi agenti patogeni la produzione ha registrato un calo dell’8%, con sensibili differenziazioni regione per regione.

La problematicità del contesto operativo non ha tuttavia impedito di raggiungere risultati d’eccellenza.

L’alta qualità generale degli oli degustati – commenta Laura Sotgiu, giudice in rappresentanza della Regione Sardegna – non è altro che la testimonianza di un vero cambiamento di percezione del prodotto extravergine da parte di produttori, operatori e consumatori, sempre più consapevoli delle caratteristiche che un olio deve avere per essere definito di qualità”.

Anche per quest’anno, dunque, l’Ercole Olivario, grazie al fondamentale contributo delle Camere di Commercio, è riuscito a intercettare il meglio delle produzioni regionali italiane di olio extravergine di oliva.

“Un prodotto che – come ribadisce Lello Cantagallo, giudice in rappresentanza della Regione Abruzzo – è uno dei pochi tesori agroalimentari italiani difficilmente replicabili. Le nostre meravigliose varietà di oliva e i nostri peculiari microclimi offrono infatti al settore olivicolo un vantaggio competitivo enorme di cui è necessario prendere definitivamente coscienza. In questo senso, l’opera dell’Ercole Olivario si rivela di cruciale importanza”.

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