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Idee italiane e soldi inglesi per la prima catena di pizza al taglio: 15 punti nel centro di Londra

Redazione Apr 4
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Di Alessandro Allocca per IPMagazine

LONDRA – Non c’è forse città più cosmopolita dal punto di vista culinario della capitale britannica. Così cosmopolita tanto da riuscire a tenere testa anche alla più incallita donna in gravidanza  con delle “voglie” che farebbero uscire matto il più paziente dei mariti. Dalle cucine tradizionali, italiana, spagnola e francese su tutte, ai mix più innovativi, come il giappo-peruviano, passando per le rivisitazioni in chiave occidentale di sapori prettamente orientali, dando così vita a nuove sperimentazioni fusion. Eppure, nonostante questa enorme varietà di sapori e modi di cucinare, a Londra qualcosa mancava per chiudere totalmente il cerchio delle proposte. Qualcosa che, a conti fatti, potrebbe essere così scontata per un occhio attento al mangiare come quello italiano, ma allo stesso tempo non semplice da mettere in atto su un territorio straniero. A meno che non si univano le forze per portare a segno il progetto: idee italiane e soldi inglesi, come ormai sta avvenendo da qualche anno a questa parte. E il progetto in questione riguarda proprio uno dei must della cucina italiana: la pizza al taglio.

Sì, proprio quelle pizze al taglio servite in quelle pizzerie come le conosciamo noi, presenti in ogni angolo del Bel Paese dal Nord al Sud isole comprese, ma quasi del tutto assenti nella città di Queen Elizabeth. Giusto qualche sporadica apparizione in alcuni angoli, ma nulla a che vedere con una presenza massiccia come è abituato il popolo tricolore. Ma, come detto, se l’idea c’è e mancano i soldi, basta bussare cassa negli Uk. Detto… fatto!

Tra pochi mesi faranno il loro esordio a Londra i punti Pizza Rossa … “punti ristoro come tipiche pizzerie al taglio italiane, al quale viene associato il benessere, visto che una fetta di pizza non supererà le 300kcal, salvo poche varianti più golose e sarà anche ad alta digeribilità, con un impasto adatto ai vegani per un prodotto finale altamente digeribile, declinato a seconda dei propri gusti e scelte di alimentazione”. A spiegare il concept sono Corrado Accardi (nella foto in alto) e Luca Magnani che hanno vinto il premio “Crowdcube Award della London Business School Incubator”, raccogliendo un finanziamento del 157% superiore al capitale necessario inizialmente richiesto. In soli 17 giorni, 100 persone hanno così contribuito alla futura apertura dei punti vendita della catena di pizzerie da asporto ideata dai due italiani che dovrebbe aprire la sua prima sede tra un mese circa a Square Mile, in pieno centro londinese.

Accardi è un ingegnere ambientale di 42 anni con un passato lavorativo nel mondo delle costruzioni e poi un cambio di rotta con un executive MBA alla London Business School con relativa creazione del concetto di “Pizza Rossa”. Magnani, il co-founder di questa start up, ha 41 anni, senior executive nel settore media e comunicazione. Accardi, residente a Londra da più di 12 anni, ha notato, soprattutto durante le pause pranzo spese nella città, la mancanza di pizzerie al taglio ed il loro potenziale mercato. Così, in maniera semplice, è nato il concept di “Pizza Rossa”: “La speranza per il futuro – ha spiegato Accardi – è quella di immettere sul mercato almeno 15 punti vendita nel centro di Londra per i prossimi 5 anni, per poi espandersi in altre città del Regno Unito”.

La start-up ha suscitato così tanta curiosità che sono arrivate manifestazioni di interesse anche da Europa, Nord America, Sud America, Medio Oriente ed Estremo Oriente, ma al momento l’equipe è focalizzata su Londra, dove già studia come allargare il network di punti vendita in postazioni strategiche come stazioni ferroviari e nodi di scambio con ampi flussi di passaggio.

Alessandro Allocca

@aleallocca

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