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Arte e Cultura DALLE ASSOCIAZIONI PRIMO PIANO

Federlazio: 31° edizione del Concerto di Capodanno. Un’eccellenza nazionale per la città di Latina

admin Dic 12
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Il Concerto di Capondanno come eccellenza della città di Latina riconosciuto a livello nazionale e prestigioso modello da replicare, di come la cultura possa essere un benefico ponte tra le imprese e la società.

Sono questi i temi della conferenza stampa che si è tenuta ieri, presso la sede di Federlazio Latina in cui si è presentata la 31esima edizione del Concerto di Capodanno che si terrà come di consueto il 1° gennaio presso il Teatro D’Annunzio di Latina e organizzato dall’associazione Federlazio Latina e dal Campus Internazionale di Musica. 

Il Direttore Saverio Motolese ha coordinato la conferenza ringraziando i presenti e dando la parola al Presidente di Federlazio Latina Giampaolo Olivetti, alla Presidente del Campus Internazionale di Musica Elisa Cerocchi, al Presidente del Consiglio Comunale di Latina con Delega al Campus Massimiliano Colazingari, al Direttore dell’Orchestra Roma Classica Benedetto Montebello, al primo violino Santi Interdonato e di Dario Ciotoli, tenore e presentatore della serata.

L’evento nel tempo ha avuto un successo crescente tanto da annoverarlo tra i più attesi e importanti per la cultura della città di Latina fortemente voluto e sostenuto dagli imprenditori del territorio che riconoscono anno dopo anno l’importanza della cultura e della musica in particolare. “L’augurio è quello che il numero dei sostenitori possa crescere di anno in anno – spiega il Presidente di Federlazio Latina Giampaolo Olvietti – perché la cultura ha un’importanza fondamentale nella vita di tutti noi. Anche nelle nostre aziende, le risorse di cultura sono un valore aggiunto perché hanno una sensibilità che si riversa sul lavoro”.

Il Direttore Saverio Motolese dopo aver ringraziato e coordinato il tavolo ha anche sottolineato le difficoltà a cui, anche quest’anno sono dovute andare incontro le aziende: “

Abbiamo dovuto fare i conti con una cosa spiacevole, ossia l’indubbia disponibilità del teatro, che da qualche anno non ci permette di programmare per tempo, e con la giusta serenità, un evento di tale portata. Il Concerto di Capodanno è forse l’evento più importante a livello culturale per la città di Latina, perché ha un respiro internazionale dato proprio dalla presenza dei suoi protagonisti, ossia i professori dell’Orchestra Roma Classica, in primis il Direttore Benedetto Montebello. Il problema del teatro va risolto definitivamente, perché non possiamo tenere in sospeso 50 orchestrali che hanno la necessità di organizzarsi per tempo, vista anche la particolarità della giornata in cui si svolge l’evento. Spero che quanto accade con il Concerto di Capodanno possa essere emulato, ossia che la cultura inizi ad essere sponsorizzata più spesso, che i privati investano per portare a Latina ancora numerosi eventi culturali e di livello”.

Concetti condivisi dalla Presidente del Campus Internazionale di Musica Elisa Cerocchi che ha colto al volo l’auspicio di Motolese, mettendosi a disposizione per organizzare ulteriori eventi. “Voglio ringraziare Federlazio Latina – ha commentato Elisa Cerocchi – per l’enorme lavoro svolto in un solo mese. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere sempre più imprese e per fare questo dobbiamo farci conoscere un po’ di più”.

Il Maestro Benedetto Montebello, Direttore dell’Orchestra Roma Classica ha stilato un programma “che coniuga innovazione e tradizione”, come dichiarato durante la conferenza stampa e “che ha come nucleo centrale la suite Sogno di una notte di mezza estate dalle musiche di scena per la commedia omonima shakespeariana del compositore Felix Mendelssohn”.

Il programma di quest’anno si apre con la famosissima ouverture Il poeta e il contadino di Franz von Suppé. Compositore austriaco di adozione e formazione, anche se dalmata di origine, fu uno degli autori più in vista nel panorama della musica colta europea  fin de siècle dell’Ottocento ed eccelse soprattutto nel genere e nello stile dell’operetta, poi sublimato dai compositori coevi Lehar, Offenbach e Strauss jr che ne furono i massimi esponenti. A seguire un omaggio a Rossini nel 150esimo anniversario dalla morte per cui ascolteremo La danza, tratta dalla serie Soirées musicales, sovente eseguita nelle sale da concerto di tutto il mondo. E ancora un’esaltazione della forza espressiva dell’arte coreutica con il brano Invito alla danza di Anton Maria von Weber, scritto originariamente per pianoforte, ma che ebbe tale suggestione sul compositore francese Hector Berlioz da indurlo a curarne una fortunatissima versione orchestrale.

Il costo dei biglietti è di 30 euro per la platea e 20 euro per la galleria.

I biglietti possono essere acquistati presso le rivendite del gruppo Box Office Lazio
Latina Amadeus service e Bluticket
Latina Scalo presso la Tabbaccheria Il Toscano.

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