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Da Fondimpresa in 15 anni quasi 2,5 miliardi per la formazione delle imprese

Redazione Apr 4
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Quasi 2,5 miliardi per la formazione delle imprese, di cui 1,5 miliardi di euro per competitività e innovazione, oltre 80 milioni per sostenibilità ambientale, oltre 700 milioni per salute e sicurezza sul lavoro, più di 150 milioni per riqualificare i lavoratori in cig: sono alcuni dei numeri che raccontano al meglio il successo dei primi 15 anni di Fondimpresa, il Fondo interprofessionale di Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, nato nel 2004.

Quindici anni fa aderivano a Fondimpresa quasi 18mila aziende e 1milione e 300 mila lavoratori. La crescita, da allora ad oggi, è stata esponenziale, fino a raggiungere le attuali 196mila 723 aziende aderenti per oltre 4milioni e 600mila lavoratori.
I dati sono stati presentati oggi al Cnel nel corso dell’evento “La costruzione dei Fondi Interprofessionali e le politiche di sviluppo e concertazione”. Ad aprire la giornata è stato il Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto.

“Fondimpresa – dichiara il Presidente Bruno Scuotto – si è dimostrata un esperimento di successo, la sua storia lo conferma: quasi il 99% delle aziende iscritte a Fondimpresa rientrano nella categoria PMI, l’1% sono GI ed il 39% dei lavoratori iscritti fanno parte di grandi imprese. Oltre il 48% dei lavoratori iscritti ed oltre il 30% delle aziende aderenti operano nel settore manifatturiero. Fondimpresa ha sposato un’idea di mercato del lavoro flessibile e competitivo ed ha deciso di porre in essere politiche che consentissero alle imprese di investire sui lavoratori, rendendoli proprietari di nuove competenze, sempre più all’avanguardia.
Fondimpresa sente fortemente la responsabilità di essere il più grande fondo interprofessionale italiano. Le iniziative che stiamo organizzando per i 15 anni vogliono accendere i riflettori sui successi ottenuti e al contempo sulle sfide che stiamo vivendo per essere sempre più al fianco delle imprese e dei lavoratori.”

“La Digital Transformation e la crescente innovazione tecnologica – rimarca il Vice Presidente Cestaro – investono direttamente il mercato del lavoro e rendono imprescindibili interventi incisivi nel campo della formazione, necessari a rendere subito disponibili, per lavoratori e imprese, competenze avanzate e al passo con i processi di innovazione tecnologica”.

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