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FOOD-TECH: SI CHIAMA CARTA D’IDENTITÀ ALIMENTARE LA RIVOLUZIONE DIGITALE DEDICATA A CHI MANGIA FUORI CASA

Redazione Giu 6
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Il primo documento digitale che racchiude lo stile alimentare di ogni persona. Vegani, crudisti, intolleranti, celiaci ecc. ma anche persone con semplici preferenze nella scelta degli alimenti da ordinare (pesce crudo sì o no), legate al gusto o ad abitudini consolidate: Carta d’Identità Alimentare nasce per facilitare la vita a tutti coloro che vogliono restare fedeli al proprio stile alimentare senza per questo rinunciare a mangiare fuori casa in compagnia.

La compilazione on line della Carta d’Identità Alimentare è semplice e intuitiva; la si può scaricare e condividere con il ristoratore di fiducia, o con l’hotel scelto per le vacanze estive, come “promemoria” codificato con le informazioni su ciò che vogliamo o non vogliamo mangiare una volta arrivati sul posto.

Da oggi registrandosi al sito sarà possibile compilare la propria Carta d’Identità Alimentare http://www.cartaidentitalimentare.com/iscrizione-utente/, un documento digitale personale da ricevere tramite email in formato PDF (anche stampabile) e condividere ad esempio con il ristoratore di fiducia, esibire quando si decide di mangiare fuori e, perché no, inviare alla struttura ricettiva scelta per le proprie vacanze come “promemoria” di ciò che vorremmo mangiare una volta arrivati sul posto.

Il progetto è ambizioso e nasce per semplificare la vita, migliorandola, di tutte le persone che hanno uno stile alimentare ben preciso (vegani, crudisti, intolleranti, celiaci ecc.) ma anche semplici preferenze nella scelta degli alimenti da ordinare quando si mangia fuori casa.

Si tratta di “una vera rivoluzione digitale gratuita”, spiega l’imprenditore vicentino Pietro Ruffoni ideatore del progetto e CEO di HealthyFood, giovane e solida azienda tutta italiana specializzata nel campo alimentare e della ristorazione. “Se è vero che sono sempre di più gli Italiani che mangiano fuori casa, oltre 7 milioni, e che cresce l’attenzione dei consumatori verso l’healthy food – aggiunge Ruffoni – è altrettanto vero che è sempre più difficile conciliare le esigenze alimentari di tutti, quando si esce a cena fuori”.

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