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CyberMe, le ragazze protagoniste della cybersecurity

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Polygonal è una APS che nasce  a Cori nel 2017 come agenzia per l’innovazione sociale e l’educazione digitale. Fondata su una visione che unisce radici locali e prospettive europee, l’organizzazione si avvale di un team multidisciplinare di progettisti, sviluppatori ed esperti di formazione, è diventata un punto di riferimento per la progettazione socio-educativa e nel digitale, per lo sviluppo di competenze trasversali e per la promozione di una cittadinanza attiva e consapevole. Tra i vari progetti che l’associazione sta portando avanti c’è CyberMe, un progetto Erasmus+ che incoraggia le ragazze a costruire una carriera nella cybersecurity attraverso formazione gratuita, esperienze internazionali e un forte investimento sulle competenze digitali e sulla fiducia nelle proprie capacità.

Il mondo digitale cresce a una velocità impressionante, ma il numero di donne che lavorano nella cybersicurezza resta ancora sorprendentemente basso. CyberMe è un progetto europeo di educazione non formale, pensato per avvicinare le giovani donne alla sicurezza informatica e ai mestieri del digitale. L’obiettivo è duplice: da una parte ridurre il divario di genere nel settore tech, dall’altra mostrare alle partecipanti che la cybersecurity non è un ambito “per pochi eletti”, ma un campo aperto, creativo e in continua evoluzione, in cui le loro competenze possono fare la differenza.  Cuore del progetto è uno scambio giovanile a Malta, strutturato come un boot camp intensivo dedicato alla cybersecurity. Il programma è rivolto a ragazze tra i 18 e i 30 anni interessate al tech, indipendentemente dal fatto che abbiano già competenze avanzate o siano solo all’inizio del loro percorso.

Durante lo scambio, le partecipanti seguono workshop interattivi su cybersicurezza, privacy online, phishing, password sicure e gestione dei rischi digitali per lavorare in gruppo su casi studio e simulazioni, imparando a riconoscere e prevenire alcune delle principali minacce online. Altro punto di forza è la possibilità di incontrare professioniste della cybersecurity e del mondo IT, che racconteranno le proprie esperienze e illustreranno le opportunità di carriera nel settore. L’esperienza a Malta è anche un’occasione di scambio interculturale: le ragazze provengono da diversi Paesi europei e imparano a collaborare in un contesto internazionale, sviluppando competenze trasversali come comunicazione, leadership e lavoro di squadra.

Perché puntare sulle ragazze nella cybersicurezza

Il settore della cybersecurity è oggi uno dei più strategici per la sicurezza di cittadini, imprese e istituzioni, ma le donne rappresentano ancora una netta minoranza tra le professioniste del settore. CyberMe nasce per contrastare questo squilibrio, offrendo percorsi pensati specificamente per le ragazze e mostrando loro modelli positivi di donne che già lavorano nella cybersicurezza. Il progetto mette al centro l’accessibilità: attività gratuite o fortemente sostenute dai fondi europei, che permettono di partecipare anche a chi non ha grandi risorse economiche e l’orientamento professionale: informazioni chiare su studi, competenze e percorsi necessari per entrare nella cybersecurity. L’idea di fondo è che più ragazze nella cybersicurezza significhino non solo maggiore equilibrio di genere, ma anche un ecosistema digitale più sicuro e inclusivo, capace di tener conto di punti di vista diversi.

Il ruolo di Polygonal

Polygonal è tra i promotori di CyberMe, seleziona le partecipanti, cura la preparazione pre-partenza, e accompagna le ragazze nelle attività di formazione in presenza e online. Sul sito di Polygonal vengono pubblicate le call aperte, con tutte le informazioni su requisiti, modalità di candidatura e scadenze. In linea con lo spirito Erasmus+, lo scambio prevede la copertura dei principali costi di viaggio e soggiorno, rendendo l’esperienza realmente accessibile. CyberMe non è solo un percorso formativo, ma un invito concreto alle ragazze a immaginarsi come protagoniste del futuro digitale. Per molte, un’esperienza come lo scambio a Malta può rappresentare il primo passo verso una carriera nella cybersecurity o, più in generale, nel mondo tech. Investire sulle competenze e sulla fiducia delle giovani donne significa contribuire a costruire un’Europa digitale più sicura, consapevole e inclusiva. Ed è proprio da progetti come CyberMe che può partire questo cambiamento.

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