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Dopo 35 anni il Comune di Maddaloni approva il PUC

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Il consiglio comunale della Città di Maddaloni ha approvato il PUC, scrivendo una pagina importante nella storia della città in provincia di Caserta. Per la prima volta, dal secondo dopoguerra, a Maddaloni è il consiglio comunale ad approvare il PUC. Tutti i precedenti, compreso l’ultimo, risalente a ben 35 anni fa, nel 1989, erano stati approvati da commissari. Un percorso iniziato nel 2008. Il PUC è stato approvato con voto unanime di tutti i consiglieri: per le  votazioni dei vari ambiti si sono allontanati i consiglieri comunali che presentavano  incompatibilità. Il consiglio è stato introdotto dal vicesindaco Nicola Corbo, in qualità di assessore ai Lavori Pubblici, che ha illustrato in maniera chiara e dettagliata gli aspetti tecnici del PUC, definendolo “un PUC scritto con i piedi, perché solo percorrendo la città strada per strada si può conoscere, osservare, verificare e studiare eventuali alternative”. Il lungo ed articolato discorso del sindaco Andrea De Filippo è stato esaustivo da tutti i punti di vista: politico, tecnico, di opportunità e prospettive future. In occasione dei lavori, il Primo Cittadino di Maddaloni ha dichiarato: “Per la prima volta nella storia dal secondo dopoguerra, a Maddaloni, un consiglio comunale approva uno strumento urbanistico. Questo PUC abbandona la logica della pianificazione, retaggio del passato, favorendo la concertazione e la compartecipazione, che vede insieme pubblico e privato per realizzare una città più sostenibile. Oggi la politica dà l’avvio ad un percorso dinamico, di rinnovamento, fornendo gli strumenti per uno sviluppo complessivo. Toccherà poi ad imprenditori, associazioni professionali e di categoria, ai cittadini cogliere le diverse opportunità per la crescita economica, sociale e culturale della città tutta. Questo consiglio comunale può essere fiero della pagina di storia che sta scrivendo. Con l’approvazione di questo PUC non ci sarà spazio per le speculazioni e si tenderà la mano alle fasce più deboli, impedendo che questa città venga saccheggiata. Si è tenuto conto  dello sviluppo logistico funzionale sia alla creazione di posti di lavoro che alla crescita del PIL, del recupero del centro storico e della sostenibilità anche dal punto di vista della mobilità. “

Gli intervenuti per le dichiarazioni di voto  hanno messo in evidenza le innumerevoli difficoltà e rallentamenti che si sono avuti e hanno dato merito al sindaco De Filippo, che con la sua sagacia, perseveranza e lungimiranza, unitamente agli staff tecnici progettuale e comunale, non si è mai arreso riuscendo a guardare lontano anche in contraddizione ed in controtendenza alle aspettative di privati e/o aziende.  Questi ultimi hanno avuto modo di esplicitare le loro osservazioni, accolte laddove non inficiavano le linee guida dell’intero PUC. Un PUC che punta a preservare il verde cittadino, a recuperare e riconvertire il patrimonio abitativo attuale senza impegnare ulteriori zone con insediamenti abitativi. Un PUC che intende dare certezze urbanistiche ad insediamenti produttivi futuri oltre a rendere competitivi e logisticamente validi e sostenibili quelli già autorizzati. Un’ attenzione particolare è stata data alla riconversione di aree produttive dismesse: il PUC, una volta approvato, prevede in queste aree  opifici artigianali, aree ad uso pubblico e  poli di interesse sociale e culturale.

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Domenico Letizia

Giornalista. Esperto in comunicazione. Consulente aziendale in tema di export e internazionalizzazione.

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