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La realtà di Pollica tra tutela del patrimonio locale e valorizzazione del mare

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Il Comune di Pollica, ubicato nel pieno del Cilento, rappresenta il luogo emblematico che l’UNESCO ha riconosciuto più volte Patrimonio dell’Umanità. Riflettere sulla valorizzazione del territorio di Pollica, coniugando agricoltura sostenibile e tutela del mare è una priorità per la comunità locale che è riuscita a far divenire la Dieta Mediterranea il valore aggiunto per la promozione integrale, sostenibile e innovativa del Cilento antico.

La condivisione di una visione, quella di “Pollica 2050”, ha l’ambizione di attuare una rigenerazione ecologica integrale, capace riunire insieme azione politica, dimensione ambientale, umana, sociale, culturale ed economica, come la Dieta/Stile di vita Mediterranea/o, rappresentando uno slancio economico per la cultura e la storia locale. Creare il primo modello di sviluppo ecologico integrale significa tradurre il patrimonio immateriale mediterraneo in una vero e proprio paradigma politico per lo sviluppo sostenibile e inclusivo, una nuova strategia di prosperità, che non punti sul mero profitto, ma sul benessere della comunità, intesa come incontro virtuoso tra territorio e persone.

Il Programma “Trame Mediterranee”, sviluppato dal Future Food Institute, quest’anno ha deciso di dedicarsi con particolare attenzione proprio al tema del Mare. Primo passo concreto originato dall’incontro tra la rappresentanza della Commissione Europea in Italia ed i pescatori del Cilento in occasione della EU AgriFood Week, questo progetto culturale sistemico creato in collaborazione con il Comune di Pollica ed il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, nasce per creare consapevolezza attraverso l’esperienza sul campo e l’ascolto attivo, per trovare soluzioni concrete coinvolgendo i pescatori, l’ecosistema dell’innovazione, la scienza e la comunità e soprattutto diffondere un messaggio che arrivi ai giovani italiani che tanto possono fare per proteggere il nostro mare comune partendo da piccole e decisive azioni quotidiane.

A Pollica, dal 4 al 21 luglio 2022, sono giunti numerosi studenti e giovani innovatori per comprendere, monitorare e progettare soluzioni alle sfide e alle complessità del mare e della pesca mediterranea, vivendo accanto ai pescatori, assistendo alle diverse fasi di trasformazione del pesce, beneficiando dell’esperienza e conoscenze ecologiche antiche del mare, pulendo le spiagge dalla plastica, ascoltando dai pescatori le frustrazioni e i bisogni ma anche mettendoli in diretto contatto con scienziati, startupper della filiera ittica e designers. Progettare, sperimentare e implementare nuovi strumenti di governance del mare, partendo dal riconoscimento del ruolo cruciale dei pescatori è il primo, importante passo che ha segnato la conclusione di Trame Mediterranee Blue Edition: la creazione di un Manifesto per la proposizione della prima Area Marina Sperimentale per la pesca, la ricerca e lo studio nel Cilento, partendo dalla proposta del Sindaco di Pollica Stefano Pisani presentata nel 2019 e sostenuta da Sergio Costa, già Ministro dell’Ambiente.

Da Marina di Acciaroli, ben quattordici sindaci della Costa Cilentana si sono riuniti per firmare formalmente l’inizio di un percorso congiunto promosso da Stefano Pisani, Sindaco del Comune di Pollica e sottoscritto da Marco Rizzo, Sindaco di Castellabate; Flavio Meola, Sindaco di Montecorice; Giuseppe Cilento, Sindaco di San Mauro Cilento; Silvia Pisapia, Sindaco di Casalvelino; Pietro D’Angiolillo, Sindaco di Ascea; Ettore Liguori, Sindaco di Pisciotta; Mario Scarpitta, Sindaco di Camerota; Rosario Pirrone, Sindaco di Centola; Ferdinando Palazzo, Sindaco di San Giovanni a Piro; Giovanni Fortunato, Sindaco di Santa Marina; Franco Giudice, Sindaco di Ispani; Manuel Borrelli Sindaco di Vibonati e Antonio Gentile, Sindaco di Sapri; dai FLAG Cilento Mare Blue e “I Porti di Velia”, dal Future food Institute e Legambiente.

Un modello per riscrivere il ruolo del mare nella comunità locale, assicurando la sostenibilità economica delle attività legate alla pesca artigianale, creando opportunità di diversificazione del reddito e sperimentando insieme ai pescatori soluzioni innovative per una completa tracciabilità del pescato.

Inoltre, la programmazione, in continua crescita grazie alla sottoscrizione di un protocollo con la storica organizzazione Assoittica italia, consentirà di intraprendere un piano educativo e comunicativo importante per promuovere l’educazione e la sensibilizzazione alla rigenerazione marina, agevolando maggiori incontri e scambi di conoscenza tra pescatori e ristoratori, al fine di valorizzare al meglio i prodotti stagionali ed i pesci “poveri” e diffondendo attività di sensibilizzazione, anche attraverso pratiche esperienziali dirette, capaci di rendere la comunità dei piccoli pescatori del Cilento antico una vera e propria comunità educante e formativa.

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Domenico Letizia

Giornalista. Esperto in comunicazione. Consulente aziendale in tema di export e internazionalizzazione.

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