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La Sen. Annamaria Parente in visita presso lo stabilimento produttivo AbbVie di Campoverde

Redazione Giu 6
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Un eccellenza Italiana

Nel corso dell’incontro sono stati evidenziati gli elevati standard di qualità del sito produttivo italiano che lo rendono un centro di eccellenza nazionale ed internazionale, dove l’azienda ha investito negli ultimi anni 130 milioni di euro con l’obiettivo di renderlo sempre più competitivo e sostenibile.

Sen. Annamaria Parente

Sen. Annamaria Parente

“Sono contenta di essere stata invitata a visitare questa realtà – dice la Sen. Annamaria Parente – che ci rende orgogliosi di essere italiani. Una struttura che nobilita il territorio in cui insiste e che, per i suoi moderni standard, attrae investimenti: un esempio concreto della solidità della politica industriale del nostro Paese”.

 

 

La Sen. Annamaria Parente in visita presso lo stabilimento produttivo AbbVie di Campoverde

Grazie agli elevati standard di qualità del sito italiano, dice Fabrizio Greco – General Manager di AbbVie in Italia – sono state portate nel nostro Paese produzioni importanti che riguardano trattamenti consolidati e farmaci innovativi destinati a tutto il Mondo (110 Paesi)”.

“Lo stabilimento italiano – continua Darragh Pattwell – Direttore del sito produttivo di Campoverde – si pone inoltre all’avanguardia in termini di riduzione dell’impronta ambientale ed efficienza energetica.

Questo ha portato a partire dal 2005, ad una diminuzione di circa il 46% del consumo di acqua di falda, zero rifiuti inviati in discarica e oltre l’84% destinati al riciclo. A ciò si aggiunge l’autoproduzione di energia che si attesta oltre il 90%”.

Oltre all’importante presenza manufatturiera, AbbVie in Italia è fortemente impegnata anche nella ricerca e nello sviluppo di nuovi farmaci.

Attualmente collabora con oltre 400 centri ospedalieri e universitari dove sono attivi circa 70 studi clinici nell’ambito della ricerca e sviluppo di soluzioni innovative in aree terapeutiche dove permangono bisogni di saluti insoddisfatti, tra cui l’oncologia, l’ematologia e l’immunologia.

La visita di oggi è un segno tangibile di come, ancora una volta, pubblico e privato guardino nella stessa direzione a beneficio della filiera produttiva e della politica industriale del Paese di cui il comparto farmaceutico rappresenta uno dei principali attori.

 

 

 

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