Latina Nerd Fest 2026: 12.000 presenze e un modello di economia creativa per il territorio pontino
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Latina, 6-7 giugno 2026. Il Latina Nerd Fest 2026 chiude la sua nuova edizione con un’affluenza record: circa 12.000 presenze complessive nel weekend e oltre 70 espositori al Campo CONI di Latina. Ma dietro i numeri c’è un dato che parla direttamente al mondo dell’impresa: il festival si confema sempre più una piattaforma di economia creativa, capace di mettere in rete artigiani, content creator, startup, piccole imprese e professionisti del territorio pontino. IP Magazine è media partner dell’edizione 2026.
I numeri del weekend
Il 6 e 7 giugno il Campo CONI si è trasformato in un grande spazio dedicato all’immaginazione, al gioco e alla creatività — ma anche in una vetrina commerciale per decine di realtà imprenditoriali locali. Famiglie, cosplayer, gamer, illustratori, creator e artigiani hanno animato aree tematiche, laboratori, palchi e contest, in un flusso costante che ha generato per gli oltre 70 espositori un’occasione concreta di visibilità, vendita diretta e nuovi contatti.
Un festival partecipato, non solo attraversato
Il pubblico non si è limitato a passare tra gli stand: ha preso parte ai workshop, seguito i panel, provato videogiochi indipendenti e vissuto il festival come una vera esperienza collettiva. Gli oltre 70 espositori hanno costruito un percorso tra fumetto, illustrazione, artigianato, collezionismo, autoproduzioni, giochi, prodotti importati e creatività indipendente.
Nerd Startup Competition: la cultura pop incontra l’impresa pontina
Tra le iniziative più significative per il mondo imprenditoriale, la Nerd Startup Competition, realizzata con il supporto di Virgilio 2080 ed EXO, ha dato spazio a idee imprenditoriali nei settori tecnologia, gaming, creatività digitale e cultura pop, offrendo confronto, orientamento e crescita ai partecipanti.
Con questa iniziativa il festival rafforza la propria identità di evento capace di generare connessioni e nuove opportunità per chi nel Pontino lavora su gaming, digital content, design e produzioni creative.
“Il Latina Nerd Fest nasce per dare casa a immaginari, passioni e linguaggi che spesso vengono considerati di nicchia, ma che oggi parlano a generazioni intere”, raccontano Roberta Lucibello e Simone Mitjans, fondatori e direttori artistici del festival. “Vedere migliaia di persone partecipare in modo così caloroso, curioso e attivo ci conferma che non si tratta solo di intrattenimento: è cultura, è comunità, è un modo nuovo di vivere la città — e anche un modo nuovo di fare impresa sul territorio”.
Dal palco ai panel: quando la cultura pop diventa lezione di impresa
Il Teddy Stage, cuore culturale del festival, ha ospitato uno dei confronti più seguiti del weekend: sul palco Andrea Cavazzuti, designer di Factanza, Emanuele Di Giorgi, CEO della casa editrice Tunué, e Simone Mitjans hanno discusso di processi creativi, comunicazione e industrie culturali — un dialogo che ha tenuto incollato un pubblico fatto non solo di appassionati, ma anche di chi nel Pontino lavora (o vorrebbe lavorare) con contenuti, branding e media digitali.
Nerd Startup Competition: la cultura pop incontra l’impresa
Tra le novità più rilevanti dell’edizione, la Nerd Startup Competition, realizzata con il supporto di Virgilio 2080 ed EXO. Un’occasione concreta per chi ha idee imprenditoriali nei settori tecnologia, gaming, creatività digitale e cultura pop di mettersi alla prova, confrontarsi con altri founder e ricevere orientamento.
“È questa la vera identità del Latina Nerd Fest: un festival in cui le persone non passano soltanto, ma partecipano — e dove chi investe trova un pubblico pronto a rispondere”, sottolineano Lucibello e Mitjans.
Artigianato e nuove economie tra gli stand
Il festival ha messo in vetrina un piccolo ecosistema di micro e piccole imprese creative. COMEL ha portato il workshop di prop making con Pietro Mastroieni (Peciu), dedicato alla lavorazione creativa dell’alluminio. Bencio Ricami, artigiano dell’abbigliamento ricamato, ha sostenuto i premi della Gara Cosplay, mentre Babouit e Panda Hub Store hanno portato produzioni a tema K-pop e retail specializzato.
Sul fronte food, De Rione e Heineken hanno mostrato nuovi format di servizio per la logistica degli eventi, completati da Guzzardi Inox e Acqua Capannelle.
Gaming indie: un settore che cerca terreno fertile a Latina
Il videogioco indipendente è stato uno dei temi più rilevanti dell’edizione, con un taglio che guarda a chi vuole trasformare una passione in impresa. Sul palco Massimiliano “Save a Gamer”, Diego Sacchetti e Matteo Corradini (narrative designer noto per il lavoro con The Pills), insieme a Simone Mitjans e Lorenzo Cirelli, hanno discusso la crisi delle grandi produzioni tripla A, il valore commerciale dell’indie e le reali opportunità per chi vuole lanciare un progetto.
A completare il quadro, l’Indie Showcase, con titoli come MÖRK BORG Heresy Supreme, Caracoles, The Fortress e Dungeon Rise, provati dal pubblico a confronto diretto con gli sviluppatori.
Main Stage e Teddy Stage: spettacolo e creator economy
Sul Main Stage il contest K-pop, Sonia Ceriola (Sonia di Super 3), la Latina Nerd Night con Michele Avvisati e la Super Saiyan Cartoon Band, e Leonardo Della Bianca, voce italiana di Monkey D. Luffy in One Piece.
Il Teddy Stage ha portato in scena il lato professionale della cultura pop: il confronto tra Andrea Cavazzuti (designer di Factanza), Emanuele Di Giorgi (CEO di Tunué) e Simone Mitjans su processi creativi, comunicazione e industrie culturali — un tema che riguarda chi nel Pontino lavora su branding e media digitali. Spazio anche a workshop di modellazione 3D con Mario Gentile e lavorazione del cuoio con Giairo. Tra i format più seguiti, il “tribunale dei cinecomics” di Enea e Gabriel di Crazy Comics, affiancati dal content creator Flemd.
Cosplay, K-pop, fumetto e community
La Gara Cosplay ha messo in campo competenze — sartoria, make-up, modellazione 3D, prop making — richieste anche fuori dal contesto festival. K-pop Roma e Dintorni ha curato showcase e masterclass di ballo, mentre Taffo Latina ha portato la propria area relax con il Tristo Mietitore, un caso di scuola di brand integration nella cultura pop locale.
Sul fronte fumetto, l’area Tunué ha ospitato laboratori con Katja Centomo (Monster Allergy) e la Latina Comics School, con mostra e cerimonia diplomi — un segnale sul valore della formazione artistica come avviamento professionale. Enadil ha portato workshop di make-up anime e sensibilizzazione sull’AI, mentre tra gli artisti in live drawing Ilaria Palleschi, vincitrice del Premio del Pubblico al Romics 2026, e lo street artist Funkamore.
Non sono mancate le aree LEGO curate da RomaBrick, D&D, Beyblade e Warhammer, per il pubblico più giovane e le famiglie.
Un evento gratuito che genera valore
Il Latina Nerd Fest resta gratuito e accessibile — una scelta che, secondo i fondatori, aumenta il valore per espositori e sponsor: più pubblico, più contatti, più ritorno per chi investe.
“Abbiamo visto bambini costruire con i LEGO, adolescenti ballare sul palco, famiglie partecipare ai laboratori, cosplayer diventare protagonisti, sviluppatori raccontare i propri videogiochi, artisti incontrare il pubblico e ospiti nazionali dialogare con la community”, concludono Lucibello e Mitjans. “È questa la vera identità del Latina Nerd Fest: un festival in cui le persone non passano soltanto, ma partecipano — e dove chi investe trova un pubblico pronto a rispondere”.
Sponsor, partner e media
L’edizione 2026 è stata realizzata grazie al sostegno degli sponsor TuriRizzo, COMEL, Tunué, Enadil, Virgilio 2080 e Taffo Latina, e dei partner tecnici Musica Italia, Heineken, BluMoon Production, De Rione, Acqua Capannelle e Guzzardi Inox. Credit fotografici di Matteo Di Giacomo, Giada Pernarella e Taposh Travaglini; produzione video BluMoon Production.
Media partner dell’edizione 2026: Il Muro, Latina Press, Latina Today, Latina Oggi, IP Magazine e Popcorn Nerd.


